:: ROMA-UDINESE 2009-2010 Coppa Italia    
 
 
 
Ed eccoci all’ultimo resoconto di questo numero di One Step Beyond. Giovedì sera l’Udinese è stata chiamata a Roma per disputare la gara d’andata della semifinale della Coppa Italia. La gara di ritorno, invece, è stata incredibilmente fissata per il giorno 14 aprile. Nonostante i numerosi impegni lontani dal “Friuli” i gruppi della Nord rispondono ancora presente. Lo spirito che anima il Gruppo non si piega a nulla, come sempre, e cosi nel giro di pochi giorni, una volta sapute con certezza data e orari del match, riusciamo a raccogliere un discreto numero di adesioni e riusciamo ad allestire un mezzo anche se, data l’importanza del match ci si aspettava una risposta migliore un pò da tutti. E’ da poco passato mezzogiorno che siamo in viaggio seppur ci si sia clamorosamente dimenticati i rifornimenti di liquidi che per noi ha davvero dell’incredibile!! Corriamo subito ai ripari e con una telefonata a dei ragazzi che si uniranno a noi più avanti nella strada il problema viene immediatamente risolto. Cosi qualche chilometro dopo Padova i ranghi sono al completo con tanto di scorte “idriche”.
Il viaggio scorre veloce, nonostante il traffico soprattutto di mezzi pesanti sia particolarmente intenso e costringa il nostro fido pilota a dar filo da torcere ai freni; qualche sosta per eliminare i liquidi in “eccesso” e in poco più di sei ore siamo alle porte della Capitale.
Appena entrati sul grande raccordo anulare ci uniamo a dei nostri amici della Sud romana con cui da qualche mese a questa parte stiamo costruendo un bel rapporto, che ci accompagneranno in un loro bar per un brindisi vicendevolmente beneaugurante. E’ ora di muoversi in direzione stadio ed i ragazzi di Roma ci accompagneranno fin fuori dal settore ospiti dove abbiamo l’occasione di scambiare ancora qualche chiacchiera per poi darsi appuntamento alla fine del match.
Ci avviamo agli ingressi e superata la trafila dei vari tornelli/steward si arriva alla fila di quelli vestiti tutti uguali che ci tastano ulteriormente con tutte le attenzioni del caso prima di lasciarci passare.
Manca ancora un pò al fischio
d’inizio ma facciamo comunque il nostro ingresso nel settore per piazzare gli stendardi che ci contraddistinguono in ogni stadio d’Italia, anche stavolta sapiente-
mente celati alla perquisizione
dei blù, e attendiamo l’arrivo degli altri gruppi. Lo stadio non pare gremitissimo per l’occasione e l’unico settore esaurito e compatto sarà la curva sud mentre la curva nord resterà chiusa costringendo la recente realtà ultras che si è insediata in quella zona a migrare in tribuna Tevere seppur in numero molto esiguo. Nel nostro settore intanto la situazione non accenna a migliorare. Sono presenti alcune decine di emigranti che risiedono a Roma e dintorni; successivamente si aggiungono “Ultras”, “Collettivo” e la “Bassa” e infine i “Teddy Boys”. Sono presenti tutti i soliti drappi che accompagnano i Gruppi della Nord ma il numero dei presenti è purtroppo davvero esiguo. Il totale delle presenze sarà di una sessantina di persone di cui la metà come Curva Nord e, degli Udinese Clubs che nei giorni precedenti al match avevano addirittura ipotizzato un pullman (...), neppure l’ombra. Se non fosse per la Nord e per le persone di buona volontà che decidono di muoversi autonomamente o qualche emigrato le Zebrette si ritroverebbero sempre sole. Una situazione, quella del seguito bianconero, che ha lasciato davvero l’amaro in bocca. Visti i numeri anche la nostra prestazione vocale è stata davvero poca cosa. L’ampia struttura dell’”Olimpico”, la nostra esigua presenza e una sud romana sempre attiva nei cori con svariati picchi di tifo in vari momenti sia nella prima frazione di gioco che nella ripresa ha castrato la nostra voglia di sostenere sempre e comunque la maglia bianconera.Aggiungiamo a questi fattori una prestazione in campo che ci ha lasciato parecchio basiti, data l’importante posta in gioco, con una Roma che esegue il “compitino” sfruttando due sviste della nostra difesa, ma ciò che è peggio con una Udinese che trova la prima seria conclusione a rete che sta quasi per terminare la partita, senza mai dimostrare né mordente, nè il minimo sintomo di una squadra che seppur nella difficoltà del momento cerca di tirar fuori i denti, ecco giustamente motivato il cinque che diamo alla nostra partita sugli spalti. Ma a nostro avviso, come da sempre è stato detto e sempre diremo, il tifo va e deve andare oltre il risultato, oltre lo svolgimento della partita, soprattutto in periodi bui come quelli che stiamo vivendo e, anche se in trenta, si sarebbe potuto fare qualcosa di più, dato che i nostri cori sono stati veramente sporadici ed eseguiti con pochissima grinta e rabbia. In curva sud come detto la voglia di tifo c’è, nella parte bassa le bandiere sono sempre al vento, si vedono qua e là delle torce ed esplodono un paio di bomboni dopo i gol. Vengono ricordati con degli striscioni dei ragazzi della sud in più punti, sui muretti in alto e nella parte bassa. Una bella impressione anche questa volta (ma abbiam visto e sentito di molto molto meglio anche da parte loro), da una curva che come ben si sa è come sempre una delle più attive e “movimentate” del panorama ultras italiano. La partita si porta mestamente verso il termine.Noi ormai siamo già spiacevolmente abituati ai prologhi che ci regalano quegli undici omini che si vestono dei nostri colori, cosi che non accogliamo con troppa rabbia l’ennesima sconfitta. Ripieghiamo rapidamente i nostri vessilli sperando di riuscire ad uscire subito, ma ciò non avviene e veniamo lungamente trattenuti all’interno dell’antistadio. Una volta aperti i cancelli ritroviamo ad attenderci i nostri amici della sud con i quali affronteremo una serata/ nottata all’insegna di cori, vino dei castelli e leccornie locali in un locale tipico proprio in centro a Roma, prima di riprendere a notte fonda la via del ritorno. Dopo una “piccola svista” del nostro cocchiere, riprendiamo a macinare chilometri fino al Mugello, dove un grosso incidente ci blocca per diverse ore sull’A1, permettendoci pero’ di recuperare un pò di sonno. Sbloccata la situazione siamo di nuovo in marcia e verso mezzogiorno, 24 ore dopo la partenza, siamo di nuovo a Udine… un pò delusi, ma sicuramente orgogliosi di aver portato con onore il nome del Gruppo anche in questa sfida, come sempre!... SOLO CHI E’ ULTRAS LO PUO’ CAPIRE