Una trasferta come quella di Bari era da parecchio tempo che non si viveva. Una domenica di tifo, amore e dedizione per i colori bianconeri nella prima uscita del nuovo anno. Questa nuova avventura ha inizio alle 00.30 di mercoledì 6 gennaio. Un viaggio lungo attende il gruppo che per l’occasione allestisce due mezzi per un totale di dodici persone. C’è il rischio neve sulle strade d’Italia e quindi preferiamo muoverci con un certo anticipo in modo da poter far fronte a qualsiasi avversità si possa incontrare sul nostro cammino.
Il viaggio fortunatamente non registra alcuno ostacolo; molta neve tra Ferrara e Bologna dove diversi mezzi spargisale vigilano sulla sicurezza degli automobilisti. I diversi chilometri che ci separano dalla città pugliese sono un’ottima occasione per cementare il rapporto tra i ragazzi del gruppo tra birra, risate e profonde riflessioni sul nostro mondo che tra mille contraddizioni è basato su valori veri e fondamentali. In perfetto orario sulla tabella di marcia avvistiamo lo stadio barese che sono circa le undici del mattino. Visto l’anticipo ci permettiamo il lusso di accettare l’invito degli zii di un ragazzo del gruppo in ferie in una località a pochissimi chilometri di distanza da Bari. Una buona opportunità per assaggare qualche specialità locale, riposarsi un pò e conoscere nonna Caterina alla quale dedicheremo anche una piccola scritta su un muro della tangenziale. Dopo questo breve fuoriprogramma arriviamo al “San Nicola” che sono da poco passate le tredici. Ancora qualche birra sotto un caldo sole prima di fare ingresso nel settore ospiti. Solita richiesta di biglietto e documento all’ingresso, solito tornello ma insolita perquisizione. Non veniamo, infatti, praticamente perquisiti. Il maxi bandierone del gruppo non viene neppure controllato e addirittura le birre alcoliche, se travasate in bottiglie di plastica, possono essere liberamente introdotte... neanche Alice nel paese delle Meraviglie. Dopo la lunga scalinata siamo sui gradoni. Posizioniamo gli stendardi nella balaustra bassa e i maxi bandieroni in quella a metà settore. Non ci resta che attendere il fischio d’inizio. Lo stadio pugliese si va’via via riempiendo in ordine di posto. A Bari l’entusiasmo è alle stelle per l’incredibile campionato dei galletti e la tifoseria è in fermento. La curva di casa, la Nord, è pressochè esaurita in ogni ordine di posto. Nessun striscione ma solo qualche stendardo sulla storica balaustra ma saranno moltissime le maxi-bandiere e quelle classiche presenti, oltre a qualche tamburo e megafono a rimarcare un certo permessivismo da parte delle forze dell’ordine che a Udine ci sognamo. Esplodono pure diversi bomboni che fanno agitare la digos che si avvicina alla curva ma sulla pista d’atletica, a pochi passi da loro, si hanno altre detonazioni. A pochi minuti dal fischio d’inizio ci accorpiamo. Siamo davvero in buon numero, 55 sostenitori, 55 ultras pronti a dare il massimo per le Zebrette. Numericamente la miglior presenza della nostra storia nell’”astronave”. Dei clubs nemmeno l’ombra ma ci siamo abituati e francamente non ne sentiamo la mancanza. Alla lettura delle formazioni ci esibiamo in una bella coreografia con cartoncini a tre bande (grigio, bianco e nero) che offrono un notevole colpo d’occhio. La curva di casa si esibisce in una sciarpata da brivido coinvolgendo l’intero stadio. Saranno i colori ma l’effetto è davvero notevole. Comincia il sostegno attivo. Cantiamo con costanza mettendoci tutto noi stessi. Gli stessi baresi spenderanno parole d’elogio per la nostra performance ed anche noi ne siamo molto soddisfatti. Incredibile. Ci sono certe giornate in cui 50 cantano per 500 e oggi è una di queste. Cori secchi o canzoni lunghe non fanno differenza. Bandiere spesso al vento, bei battimani sincronizzati e un paio di sciarpate sono la ciliegina sulla torta. Una torta purtroppo amara visto che la Nostra Amata Udinese incassa un’altra sconfitta. Ci spegnamo solo nei quattro minuti di recupero quando lo sconforto è alto e la stanchezza si fa sentire. La tifoseria di casa è in gran forma. Autori di un tifo costante, forse un pò meno nel primo tempo, che quando coinvolge l’intera curva e il resto dello stadio è impressionante, caratterizzato da un impostazione vecchio stampo o se vogliamo, citando un loro storico striscione di “stampo italiano” ma non mancano, tuttavia, alcuni motivetti originali ed inediti. Accendono alcune torce e si vedono diversi raggi laser verdi che ora sono già stati vietati e per i quali si può incorerre in un daspo. Nella Nord vengono esposti alcuni striscioni: “Piero-Giuseppe sempre con noi” e “Sai certe persone specialmente se sincere rimangono nel cuore e diventano bandiere. Ciao Gianni” Assoluta indifferenza tra entrambe le tifoserie. Nel finale esplode l’ euforia biancorossa. Dopo il triplice fischio finale rimaniamo nel nostro settore per oltre mezz’ora per poi finalmente poter riprendere il nostro viaggio in direzione nord. Rivediamo le luci della nostra città che sono le tre del mattino e per molti, dopo alcune ore di sonno, si torno al lavoro.
Alcune citazioni da un loro forum su internet: non è facile farsi 2000km il 6 gennaio e con la loro classifica / siccome quest’anno sto nella sud posso vedere da molto vicino le tifoserie avversarie e vi posso garantire che finora sono state tra le migliori,hanno sempre cantato erano un discreto numero il migliore della loro storia a BARI e coincidenza è arrivato in un momento difficile x loro...se fossero stati chessò i bergamaschi (tifoseria che stimo) ci saremmo sbellicati con gli elogi, sono gli udinesi e so diventati polletti...uagnun un po di rispetto che 3 anni fà stem pesc d lor...e in ultimo meglio sti 60 ragazzi che senza tanto atteggiamento da super uomini si sono fatti sta trasferta che quei 4 quaquaraqua dei viking juve che si atteggiano manco fossero la migliore firm d’europa / dico anche io la mia sui friulani in trasferta. anche per me sono stati tra i migliori buon numero, e soprattutto buona voce gli ho sentiti più di una volta molto colorati con il loro quasi continuo sventolio di bandiere bella la coreografia all’inizio. voto 8 +