:: ARCHIVIO NEWS    
 
 
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29.12.09  

Dopo la sosta per le festività natalizie il cammino della Nostra Amata Udinese riprende con un gennaio ricco di appuntamenti:

- Bari-Udinese / mercoledì 6 gennaio 2010 alle ore 15,00

- Udinese-Lazio / domenica 10 gennaio 2010 alle ore 15,00

- Udinese-Lumezzane / giovedì 14 gennaio 2010 alle ore 18.30

- Parma-Udinese / domenica 17 gennaio 2010 alle ore 15,00

- Udinese-Sampdoria / domenica 24 gennaio 2010 alle ore 15,00

- Udinese-Cagliari / mercoledì 27 gennaio 2010 alle ore 18,00

- Catania-Udinese / domenica 31 gennaio 2010 alle ore 15,00


Inutile sottolineare che il nostro gruppo sarà presente a tutte le partite casalinghe ed esterne delle Zebrette. Visti i numerosi impegni del primo mese del nuovo anno ci auspichiamo da parte di tutti i ragazzi della Nord una presenza attiva e costante al seguito dei nostri colori. Stiamo già raccogliendo le adesioni per le trasferte; soprattutto quelle di Bari e Catania per permetterci di organizzarle al meglio. Per informazioni e adesioni rivolgersi ai consueti recapiti del gruppo.

28.12.09   Inserite le foto di:
- Chievo-Udinese
- Palermo-Udinese
- Bologna-Udinese

19.12.09   Sabato 9 gennaio, alla vigilia di Udinese-Lazio, è in programma la cena di inizio anno del nostro gruppo. Chiunque volesse prenderne parte deve dare la propria adesione domani allo stadio oppure tramite il contatto telefonico del gruppo il prima possibile.
16.12.09  
UDINESE - EURO 2016: FORMALIZZATO L'IMPEGNO DEL COMUNE PER L'INTERVENTO SUL FRIULI
Un nuovo stadio Friuli per gli Europei del 2016. E’ stato presentato oggi dal Comune di Udine il progetto di massima del nuovo ‘tempio del calcio’ cittadino da presentare alla Figc per la candidatura del capoluogo a Euro 2016. “La nostra - spiega l’assessore ai Lavori pubblici, Gianna Malisani - è un’ipotesi che accoglie tutti i requisiti richiesti dalla Uefa. Tra queste, la copertura delle gradinate e l’avvicinamento degli spettatori al campo, tra i quali non ci dovranno essere barriere, con la demolizione delle curve e del primo anello di gradinate. I settori abbattuti saranno sostituiti da nuovi spalti che occuperanno la pista d’atletica. Udine si candida a ospitare i quarti di finale e ciò renderà necessaria una capienza complessiva di 40 mila persone. Nel caso in cui Udine dovesse limitarsi ai gironi eliminatori, saranno sufficienti 30 mila posti. Altre novità, l’utilizzo di pannelli fotovoltaici, il riutilizzo del materiale ricavato dalle demolizioni e un nuovo sistema di raccolta delle acque. Inoltre, saranno realizzati 50 sky boxes, piazza I maggio e il parco del Cormôr saranno eletti a Fanzone”.
Se l’Italia si aggiudicasse Euro 2016, i lavori dovrebbero essere ultimati entro il 2014, per cui i lavori dovrebbero cominciare a stretto giro di posta. “Comunque - continua il sindaco, Furio Honsell - questo è un progetto flessibile che, nella peggiore delle ipotesi, può essere modificato. A ogni modo alcune di queste opere, come la copertura, dovranno essere realizzate”.
Dal punto di vista finanziario, il progetto costerà 50 milioni, che dovranno essere suddivisi tra Comune, Regione, privati (tra i quali ci sarà certamente l’Udinese) e lo Stato, “senza un contributo del quale - dice Honsell - almeno pari a quello prospettato per Euro 2012 (30 per cento del costo più l’abbattimento degli interessi), nulla si può fare”.
E gli accordi con la società bianconera per l’utilizzo della struttura? “A gennaio - risponde il primo cittadino - firmeremo una proroga dell’esistente e poi si penserà a un contratto a lungo termine, che prevederà le spese straordinarie a carico dell’Udinese e un canone inversamente proporzionale alla durata del contratto stesso. Tuttavia, se l’Italia si vedesse aggiudicare gli Europei, sarebbe meglio che tutto restasse in capo al comune, così da rendere più semplice l’iter burocratico”.
Fonte Udineseblog
14.12.09  
Sembrava troppo bello per essere vero. La notizia diffusa su alcuni siti che davano per certo il ritorno di striscioni e coreografie negli stadi senza alcuna assurda richiesta di permesso alle Questure è stata smentita.

L'Osservatorio del Viminale ha voluto chiarire come le norme attuali, anche sugli striscioni e sulle coreografie, non sono affatto cambiate. "In relazione a difformi notizie apparse su alcuni organi di informazione locali-è spiegato in una nota dell'Osservatorio- si conferma la procedura di autorizzazione per gli striscioni ed il divieto di accesso per tutti i materiali già indicati precedentemente, in occasione delle gare dei campionati calcistici di serie A, B, lega pro (I e II Divisione), Tim Cup, Coppa Italia Lega Pro e delle competizioni internazionali, comprese le amichevoli, senza alcuna distinzione relativa alla capienza degli impianti, di cui alla determinazione nr. 14 del 8 marzo 2007". Si era parlato, da alcune parti, di una maggiore elasticità per quanto riguardava gli striscioni e le coreografie, negli stadi con capienza sotto i 7500 posti. Non è così. Non cambia nulla. Il vero problema è la difformità di comportamento di alcune questure: quello che è consentito magari a Genova, non lo è a Roma. L'Osservatorio dovrebbe chiedere, e imporre, una maggiore attenzione. Poi, a fine stagione, tutta la materia striscioni merita di essere ridiscussa, con buon senso, come da noi sostenuto più volte. (Repubblica.it)
11.12.09   Inserito il resoconto di Juventus-Udinese
10.12.09   Pubblicato l'editoriale di One Step Beyond di Udinese-Livorno
09.12.09  
L'amore per una squadra di calcio non si misura in chilometri e tantomeno in base alla posizione in classifica. Ecco perchè la Curva Nord rimarrà sempre e comunque vicina alle Zebrette anche in questo difficile momento. E' in queste circostanze che si vede chi è un vero tifoso e chi no. Facile seguire le sorti dell'Udinese al "Friuli" quando gira tutto per il verso giusto. Più difficile soffrire insieme ai nostri colori specialmente lontano dalle mura amiche dove l'Udinese ha dimostrato di aver maggiori problemi. Noi ci saremo domenica prossima a Siena, non per festeggiare un gemellaggio che non sentiamo affatto, ma per sostenere la maglia bianconera. Con l'Udinese nel bene e nel male.
7.12.09   Pubblicato il mini resoconto della trasferta a Bologna
30.11.09   Tutti a Bologna
     
   
     
29.11.09   Inserito il resoconto di Udinese-Livorno
Pubblicate le foto del match col Livorno
15.11.09   Alcuni aggiornamenti in questa domenica senza Udinese:
- editoriale di One Step Beyond n. 6
- resoconto di Chievo-Udinese
10.11.09   Pubblicate le foto di Udinese-Fiorentina
07.11.09  
Articolo tratto da CalcioPress.net a firma Sergio Mutolo.

Tessera del tifoso verso il flop come era previsto e prevedibile? Parrebbe proprio di si, visti gli ultimi sviluppi.
Va sottolineato che il documento, fortemente voluto dal Ministro dell’Interno Roberto Maroni, non ha avuto vita facile fin dalla sua nascita.
Immediata la contestazione, con toni duri quanto civili, dei gruppi organizzati. Che hanno dato vita a due manifestazioni nazionali a Roma, dopo una riunione preparatoria a Latina. Ampio e trasversale lo schieramento degli opinionisti critici verso il provvedimento, anche sulla scorta di fondate riflessioni sulla sua oggettiva legittimità. Infine, notizia di ieri, la richiesta ufficiale dei club di serie A e B di proporre un’istanza per posticiparla quanto meno alla stagione 2010-2011.
Maurizio Beretta, il presidente di Lega che ha avuto mandato dai club che rappresenta di avanzare la richiesta di differimento, si è dichiarato molto fiducioso sul suo accoglimento considerato l’orientamento costruttivo della richiesta.
Ma non finisce qui. C’è infatti la manifesta intenzione della LNP di chiedere l’insediamento di una commissione mista, composta da membri della Lega Calcio e del Ministero degli Interni, allo scopo di proporre miglioramenti e integrazioni all’attuale normativa (ritenuta, di fatto, inaccettabile dalle parti in causa nella sua attuale formulazione).
Insomma, la Tessera del tifoso si sta di fatto avvitando su se stessa e sta (fortunatamente) per impantanarsi da sola. Non si vede proprio come sia ragionevolmente ipotizzabile farla entrare in vigore dal gennaio del prossimo anno, secondo le (pie) intenzioni del ministro Maroni.
Va ancora considerato che la quasi totalità dei tifosi non organizzati, che dovrebbero essere gli utenti finali del documento, non ha affatto compreso quale sia lo scopo di uno strumento visto come un ulteriore paletto (dopo biglietti nominativi e tornelli) messo sulla loro strada per frenarne ulteriormente l’accesso negli stadi. In trasferta e non.
Resta infine da osservare che le leggi vigenti in materia di ordine pubblico, come pure quelle che regolano il controllo dell’afflusso degli spettatori all’interno degli stadi, sono già molto restrittive e comunque tali da svuotare pericolosamente gli impianti (divenuti, in certi casi, vere e proprie cattedrali nel deserto).
L’auspicio è che lo stop richiesto dalla serie A e serie B sia la spallata finale a questo (incoerente) progetto. Una presa di posizione, quella della LNP, che giunge davvero a proposito e contribuisce a bloccare un provvedimento dai contorni vagamente liberticidi. Un boomerang per la crescita del sistema calcio, già alla deriva per suo conto in ordine a tante (troppe) altre ragioni di natura strutturale e finanziaria.
Ci mancava solo la Tessera del tifoso, una curiosa (discutibile) iniziativa tutta italiana e sconosciuta negli altri Paesi della UE, per affossare definitivamente lo sport più amato nel Bel Paese.
04.11.09   Aggiunto l'editoriale di One Step Beyond di Udinese-Roma
03.11.09   Inserito il manifesto della manifestazione a Roma (sopra)

Pubblicati sul sito i resoconti del gruppo di:
- Inter-Udinese
- Palermo-Udinese
02.11.09   Disponibili le foto di Udinese-Roma
29.10.09   Pubblicato il resoconto della partita Udinese-Roma
26.10.09   On-line il mini resoconto di Palermo-Udinese
22.10.09   Inserite le foto della presenza atalantina all'esterno della curva sud
19.10.09   Pubblicato il resoconto del gruppo di Udinese-Atalanta
17.10.09  
In occasione della partita di domani contro l'Atalanta il nostro gruppo rimarrà all'esterno dello stadio per tutta la durata dell'incontro per protestare e sensibilizzare la tifoseria friulana verso l'ennesimo abuso di potere. Questa volta la scura della "giustizia" si è abbattuta su un ragazzo del gruppo che a pochi giorni dalla fine del periodo di diffida si è visto prolungare la condanna di oltre un anno senza alcuna reale motivazione.
08.10.09   Inserite le foto di Inter-Udinese
29.09.09   On-line le foto di Udinese-Genoa
29.09.09   Il volantino distribuito in occasione di Udinese-Genoa
28.09.09  
E bravo il nostro Paron.

UDINESE - Pozzo: la tessera del tifoso è un doppione
Scritto da Monica Valendino
lunedì 28 settembre 2009
«La tessera del tifoso è inutile, con i biglietti nominali i controlli ci sono già, la tessera è un doppione». Il patron dell'Udinese Gianpaolo Pozzo, ai microfoni di Radio Anch'io lo sport, boccia senza mezzi termini la novità in arrivo da gennaio. «La tessera non è nata per dare maggiori servizi - ha proseguito - ma a complicare la vita ai tifosi. I controlli si possono fare già con i dati dei biglietti nominativi. La novità dovrebbe essere solo una comodità in più, non un obbligo. Allora ci diano la possibilità di prenderla facoltativamente». A Pozzo ha risposto il presidente della Federcalcio Giancarlo Abete, che invece ha definito «opportuna» l'introduzione della tessera. Anche se ha ammesso che «la vera rivoluzione è stato il biglietto nominativo. La tessera è un'opportunità per servizi aggiuntivi». Quanto ai dubbi che continuano a sollevarsi da più parti ha spiegato: «C'è una situazione complessa nel rapporto fra club e gruppi di tifosi» chiarisce il n.1 della Figc, che ha aggiunto che le società, che non sono abituate a dare servizi personalizzati, non hanno nè gli stadi nè una struttura organizzativa idonei«. E sulla richiesta di non obbligatorietà dei club: »Hanno difficoltà a superare ad accettarne la logica senza cedere alle intimidazioni di gruppi di tifosi che in realtà tifosi non sono«. A Pozzo ha risposto anche il segretario dell'Osservatorio nazionale per le manifestazioni sportive Roberto Massucci: »Per la polizia il biglietto nominale è sufficiente ma per le società sportive è insignificante. Il calcio condivide il nuovo progetto - ha concluso - deve solo renderlo più accattivante«.
27.09.09   Aggiornato il sito con gli editoriali di One Step Beyond di:
- Udinese-Catania
- Udinese-Milan
- Udinese-Genoa

Pubblicati i resoconti di:
- Sampdoria-Udinese
- Napoli-Udinese
26.09.09   Pubblicate le foto di Udinese-Milan
24.09.09   On-line il resoconto di Udinese-Milan
16.09.09   Inserito il resoconto di Udinese-Catania
     
14.09.09   Pubblicate le foto di Udinese-Catania
     
08.09.09  
Di questo passo immaginatevi dove andremo...

Fonte: "www.repubblica.it"

La tessera del tifoso anche per seguire la nazionale. L'iniziativa è stata annunciata dalla Figc con un comunicato, in cui si precisa che il progetto verrà presentato domani dal presidente Giancarlo Abete, dal vicepresidente Demetrio Albertini e dal direttore generale Antonello Valentini in una conferenza stampa in programma a Torino. Il progetto viene definito "la creazione di una grande comunità di appassionati e tifosi che si riconoscano nei valori positivi del calcio e accompagni gli azzurri e tutte le squadre nazionali nei loro impegni in Italia e all'estero. Chi aderirà al Fan Club - specifica il comunicato della Figc - riceverà una 'card del tifoso della Nazionale' alla quale saranno collegati vari servizi di fidelizzazione".

     
07.09.09   Oggi questa tessera, domani quale tessera?
Sabato scorso il nostro gruppo ha preso parte, assieme ad "Ultras" e "Collettivo", ad un altro incontro organizzato a Roma per discudere sulla spinosa questione "tessera del tifoso" e su che iniziative comuni intraprendere per contrastarla. Nella stessa sala in cui avevamo presenziato al primo incontro si sono seduti i rappresentanti di circa 130 tifoserie che hanno redatto il volantino che pubblichiamo di seguito. I gruppi bianconeri presenti hanno dato il loro appoggio ad una serie di iniziative atte a sensibilizzare l'opinione pubblica che verranno riportate per conoscenza agli altri gruppi della nostra curva e tramite un comunicato ufficiale, nei prossimi giorni, a tutta la tifoseria friulana. Ci auguriamo di non dover intraprendere questa difficile battaglia da soli ma tutti uniti.
     
   
     
   
     
06.09.09  

Tessera del tifoso, Perduca-Staderini: inutile, dannosa e anticostituzionale. Calcio laboratorio per nuove forme di controllo sociale. Dichiarazione di Marco Perduca, senatore Radicale eletto nelle liste del PD e di Mario Staderini, della Direzione di Radicali Italiani (ma non è questione di schieramenti politici ma di democratica intelligenza).

Roma, 5 settembre 2009

La “tessera del tifoso” è inutile e dannosa, oltre che anticostituzionale. Dunque, per assistere ad una partita di calcio un qualsiasi cittadino dovrà essere previamente schedato e ricevere il nulla osta della Questura.
Una cosa impensabile in uno Stato liberale di Diritto, ancor più grave considerato che l’autorizzazione sarà negata anche a chi sia stato giudicato innocente nelle aule di tribunale.
La verità è un’altra: venti anni di leggi d’emergenza e di sospensione della Costituzione hanno trasformato il calcio in un laboratorio dove sperimentare nuove forme di controllo sociale.
E, di fatto, a tutelare gli interessi delle oligarchie che controllano il grande circo calcistico, quarta industria italiana per fatturato.
Noi Radicali della Rosa nel Pugno ci battemmo in Parlamento, da soli, contro l’approvazione della legge Amato, ultimo atto della peste italiana in salsa sportiva. Chiediamo ora al Ministro Maroni di non arroccarsi in un ottuso statalismo illiberale e poliziesco: occorre una soluzione di continuita' con le politiche sin qui seguite e riportare la disciplina nell'alveo della legalità.

     
03.09.09   Inserite le foto di Sampdoria-Udinese
     
02.09.09   La Lega Calcio ha reso noto alcuni anticipi. Ecco i numeri del lotto...
- Napoli-Udinese / sabato 19 settembre / ore 18.30
- Inter-Udinese / sabato 3 ottobre / ore 20.45
- Juventus-Udinese / domenica 22 novembre / ore 20.45
- Udinese-Livorno / sabato 28 novembre / ore 18.00
     
01.09.09   Da Repubblica.it

Weekend abbastanza tranquillo negli stadi e dintorni: prosegue la tolleranza zero. Questure particolarmente attente e pochissimi problemi. I tifosi del Cagliari ora resteranno a casa. Tessera del tifoso: anche il vulcanico Zamparini ha cambiato idea, si sta muovendo pure il Palermo con la Lottomatica. Ci sono segnali confortanti, tante società stanno studiando come mettersi in regola entro fine anno. Al Viminale, dopo un inizio pieno zeppo di polemiche, ora sono più soddisfatti. Da gennaio niente trasferte per chi non avrà la tessera, non sono previste più deroghe

Continua a stringersi la tenaglia della incostituzionalità. Dobbiamo correre ai ripari e farlo il prima possibile. I gruppi della Nord stanno organizzando una iniziativa comune di sensibilizzazione e informazione. Seguite questo sito per tutte le informazioni in merito.
     
31.08.09   On-line l'editoriale n. 1 di One Step Beyond
     
25.08.09   Pubblicate le foto di Udinese-Parma
     
24.08.09  
Dal sito dei Boys del Parma una incredibile testimonianza sulla trasferta di Udine.

Non hanno ancora i poteri che gli conferirebbe la Tessera del Tifoso, ma già ti mettono i piedi in testa come gli pare e piace. Le chiamano forze dell'ordine. Ma al di la del nome, della storia e della divisa, c'è una realtà ben poco gloriosa, ben poco popolare, sociale e patriottica.
Arriviamo ad Udine, ansiosi d'assistere alla prima del Parma, felici d'essere tornati in A, desiderosi di cantare per il nostro Parma. Ma poi arrivano loro. Ordine e giustizia li hanno lasciati a casa, c'è voglia di mostrare i muscoli, di farti capire chi comanda. "Via le cinture" è l'ordine sprezzante dell'agente. «La cintura potrei anche togliermela, ma non potete trattarci così. Umiliandoci come se fossimo delle bestie», gli risponde un nostro ragazzo. Ma loro non sentono ragioni. Ti rispondono che devono fare rispettare la legge. Quando gli fai presente che non c'è nessuna legge che vieti ad un uomo di sorreggere i pantaloni con la cintura, loro rispondono che non importa «Devi fare quello che diciamo noi». Qualcuno non ci sta, non è abituato a questo clima da dittatura militare sudamericana (o sud europea?) e decide di rimanere fuori.
Le nostre bandiere e i nostri stendardi entrano tutti. Non ci fanno storie ma ci dicono una cosa che non comprendiamo: «Potete far entrare tutto, non siamo ancora a regime.» Cosa significa? C'è un "regime" per le bandiere? Sicuramente sì.
Un nostro ragazzo aspetta un suo amico dagli ingressi. Un poliziotto lo richiama e lo redarguisce, intimandogli di entrare subito. Il ragazzo gli spiega pacatamente la situazione ma la persecuzione è immediata: «Vieni qui e mostraci i documenti che ti diamo subito un Daspo». E solo un agente semplice, ma con gli ultras può permettersi di fare il ducetto. Dopotutto chi li tutela i tifosi?
Alcuni tifosi del Parma, di fuori provincia, vengono spediti insieme ai tifosi dell'Udinese. Chiediamo agli agenti di lasciarli venire con noi, per evitare inutili tensioni, ma loro rispondono picche. Li invitiamo ad avere buonsenso e loro rifiutano. «Non possiamo avere buonsenso, dobbiamo far rispettare la legge, giusta o sbagliata che sia». La ragione, evidentemente, l'hanno lasciata nello spogliatoio, dal momento che hanno indossato l'uniforme.
Finita la partita i pullman partono. Quando tocca al nostro uscire dallo stadio lo bloccano improvvisamente e chiudono i cancelli. Subito dopo arrivano poliziotti e carabinieri. Temendo il peggio allertiamo i ragazzi con le telecamere, affinché possa rimanere una prova degli eventuali abusi. Ma i paladini della videosorveglianza se ne accorgono e non gradiscono. «Spegnete tutto, è un'operazione di polizia», gridano gli uomini con la divisa. Le prove video vanno bene, ma a senso unico. Forse funzionava così anche in Argentina e in Cile. Chiediamo spiegazioni ma non ce le danno. Potrebbero anche ammazzarci e chissenefrega. Dopotutto siamo ultras, una giustificazione la troverebbero. Mica sei un politico corrotto o un mafioso. Un loro collega ha ammazzato Sandri e l'ha fatta franca, nonostante i testimoni. Ripensiamo alla Diaz e ad Aldrovandi. Colpirne uno per educarne cento. Succederà anche a noi? Ci mettono in fila, e ci riprendono uno a uno. E' come in un lager: loro gli aguzzini, tu la vittima. Alla fine ti lasciano andare. Che bello, siamo ancora vivi. Per ora.
     
24.08.09   Inserito il resoconto del gruppo di Udinese-Parma. Nei prossimi giorni le foto.
     
24.08.09   Attenzione. Abbiamo riscontrato un problema al modulo di richiesta materiale che è stato corretto. E' nuovamente possibile richiedere il nostro materiale da questa pagina (clicca qui)
     
20.08.09   Terminata la possibilità di sottoscrivere l'abbonamento con il gruppo e domenica... si ricomincia. Vi aspettiamo tutti in "parte alta" settore D per sostenere con la fede e con ardore la maglia bianconera.
     
20.08.09  

Continua il Maroni Show.

A partire dal prossimo primo gennaio gli appassionati di calcio potranno seguire la loro squadra in trasferta solo se muniti della tessera del tifoso. Lo ha annunciato il ministro dell'interno, Roberto Maroni, nella conferenza stampa al Viminale al termine della riunione del comitato nazionale per l'ordine e la sicurezza. Proprio oggi il ministro ha firmato una direttiva indirizzata a prefetti e questori che contiene disposizioni per la stagione calcistica 2009/2010. A partire dal prossimo campionato, ha spiegato Maroni, «tutte le società dovranno garantire il rilascio della tessera del tifoso a chi la richiede. Entro il 31 dicembre, in ciascun settore dello stadio dovranno essere attivate corsie più veloci, una sorta di telepass, per chi ha la tessera. Per chi non la possiede i controlli saranno più rigorosi». «Spero che queste misure coercitive - ha proseguito Maroni - servano a vincere la resistenza immotivata di alcune società calcistiche che non vogliono dotarsi della tessera del tifoso»

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ROMA - Tutte le società di calcio nei prossimi mesi dovranno garantire ai supporter che ne faranno richiesta la cosiddetta "tessera del tifoso", unico modo per poter andare a seguire i club in trasferta dal 2010. Lo ha detto oggi il ministro dell'Interno Roberto Maroni.

"Tutte le società di serie A e B e della Lega Pro dovranno garantire obbligatoriamente il rilascio della tessera del tifoso", ha spiegato il ministro in una conferenza stampa, al termine di un incontro del Comitato per l'ordine e la sicurezza alla presenza del premier Silvio Berlusconi.

"Entro il 31 dicembre in ciascun settore (degli stadi) dovranno essere previste corsie dedicate più veloci, una sorta di viacard, per chi la ha tessera dal tifoso. Chi ha l'abbonamento ma non la tessera dovrà sottostare a controlli molto rigorosi", ha sottolineanto Maroni.

Inoltre, "dal primo gennio 2010 le società potranno vendere o cedere biglietti nei settori ospiti solo a chi ha la tessera del tifoso. Chi non ce l'ha non potrà seguire la squadra in trasferta".

La tessera del tifoso, si legge sul sito dell'Osservatorio nazionale sulle manifestazioni sportive del Viminale, è considerato uno strumento di fidelizzazione, già adottato all'estero, che punta a creare la categoria dei "tifosi ufficiali" e a migliorare la sicurezza negli stadi.

La tessera deve essere rilasciata dalla società sportiva previo nulla della Questura competente, che dovrà comunicare eventuali impedimenti per l'emissione.

Secondo l'Osservatorio, la tessera "garantisce l'aumento degli standard di sicurezza del pubblico", perché esclude dagli impianti i soggetti condannati per "reati da stadio".

Terminamo con le dichiarazioni del Ministro Maroni sulla tessera del tifoso: lo stesso ha dichiarato che chi non avrà la suddetta tessera dal 1° gennaio 2010 non potrà più andare in trasferta.

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Sembrava che l'incubo "tessera del tifoso", almeno per questo campionato fosse stato scongiurato ed invece arriva l'ultima trovate del sig. Maroni che della "tessera del tifoso" pare ne abbia fatto un caso tutto personale, un piccolo sfizio che si vuole togliere per non perdere la faccia. La nostra protesta e la nostra volontà di informare più cittadini italiani possibile non si placherà. Continuano le manifestazioni di dissenso nella nostra penisola segno di un malumore generale le cui motivazioni non vanno ricercate solo negli impianti sportivi. Non è possibile subire classificazioni in base al possesso o meno di un pezzo di plastica nel portafoglio e non si può privare della libertà chi ha già pienamente scontato la sua pena (...).

E' possibile che il sig. Maroni faccia una cosa del genere, ma perchè ciò possa avvenire deve essere fatta una riforma della legge antiviolenza. Attualmente il modo per limitare le trasferte è stato quello della vendita dei biglietti per la partita ai soli residenti e solo se la partita è giudicata a rischio.
La legge attuale nulla dice in ordine al fatto che se non si ha la "tessera del tifoso" non si può andare in trasferta.

     
16.08.09   Pubblicate le foto di Udinese-Getafe
     
08.08.09  

Udinese-Getafe. Lunedì 10 agosto con calcio d'inizio fissato per le 20,45 la Nostra amata Udinese affronterò al "Friuli" il Getafe. I gruppi della Nord prenderanno posto nel settore distinti (costo del biglietto 10 €).
In occasione di questo match estivo sarà possibile sottoscrivere l'abbonamento per la Curva Nord con il nostro gruppo.

     
08.08.09  

L'OPINIONE - I TIFOSI VANNO NUTRITI CON DELLE EMOZIONI Scritto da Monica Valendino

I tifosi sono il sale del calcio. Ma evidentemente qualcuno ne farebbe anche a meno, visto che alla fine l’introito che portano è irrisorio rispetto a quello delle Tv e degli sponsor. E le società si sa che non sono sensibili a tutto ciò che non è denaro. L’Udinese negli anni ha perso una notevole fetta di pubblico da stadio, quello più passionale, quello che qualcuno si ostina ancora a chiamare il dodicesimo uomo. Che è stato brutalmente menomato, e il numero di abbonamenti recenti (anche quest’anno), dimostrano che l’emorragia è inarrestabile.
Ben vengano le ottime iniziative per i disoccupati e tutto il resto, ma forse il problema è più ampio. Le società si sono staccate dalla loro gente, non sanno trasmettere più emozioni. Che sono alla fine il nutrimento dei tifosi, l’unica cosa vera per la quale vale la pena spendere soldi per assistere ad una partita.

Anni fa ci si emozionava per una salvezza per il rotto della cuffia, a Bologna, in un campo che non era nemmeno il nostro, in uno spareggio contro il Brescia. E la sera, quando siamo tornati a Udine, avevamo ancora l’energia e la voglia di festeggiare. Così come il giorno dopo quando la squadra fece la sua passerella in centro, nella solita Piazza Libertà che non si riesce più a gremire, nemmeno se oggi l’Europa è l’obiettivo e la parola salvezza è solo un ricordo a raccontare a chi non c’era.

E non è forse nemmeno un fatto di imborghesimento del pubblico. Se è vero il detto che siamo quello che mangiamo, allora se ci nutrono di parole vuote, di immagini preconfezionate e di ovvietà, è normale che l’assopimento sia la giusta digestione.

L’Udinese, ma tutto il movimento calcistico, deve ritrovare la forza di portare qualcosa di più, anzi di riportare. Perché quel qualcosa c’era, ma per avidità è stato perso. Si chiama genuinità. Il cibo conservato non piace. Quel che la gente va cercando è il contatto con i propri giocatori, che invece sono sempre più star holliwoodiane.
Quel che si cerca è un club che sia l’espressione di quel che siamo noi. Quel che serve è che si torni a parlare come si mangia, senza badare troppo a protocolli ed esclusive.

Chi fa comunicazione in questo senso, a Udine come altrove, ha un compito difficile: comunicare non è solo passare notizie vuote, ma trasmettere una emozione vera.
La gente ha bisogno di questo. Riuscirebbe anche a sopportare la pioggia in stadi vetusti. Negli anni ’80 e nei primi ’90 non era un problema, e per chi ama le frasi (quasi) fatte, gli inverni allora erano anche più rigidi di oggi.

Eppure si sapeva che quelli che correvano in campo erano i nostri giocatori, le nostre bandiere, la nostra espressione, la nostra squadra. Oggi usiamo ancora quell’aggettivo possessivo, ma in fondo sappiamo che le squadre non sono più ‘nostre’.

     
07.08.09   Dalla rubbrica Spy Calcio a cura di Fulvio Bianchi (Repubblica.it).

''Niente tessera del tifoso, niente trasferta'': il ministro Roberto Maroni per oltre un anno aveva minacciato di prendere provvedimenti pesanti ma adesso è costretto ad un rapido dietrofronf. Una figuraccia. I club, di serie A come di B, sono stati compatti nel bocciare la tessera. Non parliamo poi dei tifosi che hanno tappezzato le città di manifesti. Maroni ha convocato le società di calcio al Viminale, ma non i rappresentanti delle tifoserie. Ha promesso un provvedimento entro fine luglio. Niente. Si aspettava una sua decisione per lunedì scorso. Silenzio. E adesso la questione finisce nelle mani di Osservatorio e Casms. Toccherà a loro decidere di partita in partita, valutando il grado di rischio. E in qualche occasione potrà andare in trasferta anche chi non avrà la preziosissima card (che diranno Milan e Inter, uniche società che si sono messe in regola?). Verranno riaperte le trasferte anche ai tifosi del Napoli che la prima di campionato potranno andare a Palermo: è dal 31 agosto scorso che non possono mettere il naso fuori casa. In quella data ci furono gli incidenti all'Olimpico con la Roma, il famoso treno fantasma, tante strumentalizzazioni e bugie. I napoletani hanno pagato molto più caro di altre tifoserie: vero che ci sono alcune centinaia di ultrà che hanno creato sovente disordini in trasferta ma è impossibile bloccarli? Ci vuole coraggio e soprattutto coerenza. Inutile fare proclami tipo quello di Maroni, se poi si è costretti a rimangiarseli. Tanto vale esaminare gara per gara e magari rivedere con calma tutta la normativa della tessera del tifoso, e soprattutto quell'articolo 9 che secondo alcuni è a rischio costituzionalità.
     
03.08.09   Campagna abbonamenti. Venerdì 21 agosto si conclude la campagna abbonamenti all'Udinese col nostro gruppo per la stagione calcistica che è oramai alle porte. Invitiamo quindi tutti i ragazzi del gruppo e chiunque desideri sottoscrivere l'abbonamento con i F.A.S. a contattarci al seguente recapito telefonico 345.7120292 per ricevere tutte le informazioni. Le giornate in cui è possibile consegnare tutta la documentazione sono: martedì e giovedì.
     
03.08.09  

Un articolo da www.repubblica.it. Si parla ancora di tessera del tifoso.

Se è coerente con quanto ha detto e ripetuto da ormai un anno, il ministro Roberto Maroni la prossima settimana vieterà le trasferte a chi non avrà la tessera del tifoso. Maroni si è incontrato prima coi club di A e, ieri, con quelli di B: un flop totale. Le società, salvo poche eccezioni che vedremo più avanti, non ne vogliono sapere. "Troppo costosa", "troppa burocrazia", sostengono i club.

Tacita l'alleanza con i tifosi: la stragrande maggioranza di questa card, voluta per combattere la violenza negli stadi e dintorni, non ne vogliono proprio sapere. Molti ultrà hanno anche attaccato alcuni manifesti, "no alla tessera del tifoso". Non è certo un reato manifestare la propria opinione: in realtà i tifosi temono una ulteriore schedatura (ma in realtà chi fa l'abbonamento di fatto già è schedato...) e soprattutto non accettano che venga escluso dal possesso della tessera chi ha commesso (e magari già scontato la pena) reati da stadio negli ultimi cinque anni. Ma di modifiche alla normativa non si è parlato mai e così ecco l'irrigidimento di club e tifosi.

In serie A solo due club sinora hanno fatto la tessera del tifoso: l'Inter oltre 40.000 e il Milan oltre 150.000. Il Milan le ha spedite a casa lo scorso anno: erano sperimentali e senza foto, ma sono state ritenute valide dal club di Adriano Galliani e Maroni, tifoso doc del Milan, non ha detto assolutamente nulla. Da quest'anno il club rossonero si è messo i regola con la normativa. E gli altri club? Nelle recente riunione al Viminale, Giancarlo Abete, n.1 della Figc e commissario della Lega Calcio, aveva garantito che altri 8-9 club in serie A erano pronti a mettersi in regola per l'inizio del campionato. Si è fatta viva la Juventus, ma delle altre società non c'è traccia. La Fiorentina ha dato mandato ad una banca ma le tessere non saranno certo pronte per l'inizio del campionato. Silenzio a Napoli dove i tifosi dopo la trasferta dello scorso anno a Roma (31 agosto 2008, prima giornata) sono stati messi al bando da Maroni e non si sono più mossi da casa.

Per la verità ci sono anche problemi al San Paolo tanto che Aurelio De Laurentiis di recente ha incontrato il prefetto Pansa: troppa gente entra senza pagare, il patron del Napoli sta pensando di sostituire gli steward (di cui evidentemente si fida poco) con qualche decina di guardie giurate da lui stipendiate. Ma il caso Napoli non è stato risolto nemmeno dal nuovo questore. Un fallimento totale, insomma, la tessera del tifoso. In B silenzio come in A: la farà l'Albinoleffe e forse il Vicenza. Gli altri club anche importanti come Torino e Lecce non ne vogliono sapere.

Che farà Maroni? Il capo della polizia, Antonio Manganelli, aspetta disposizioni. Verranno bloccate tutte le trasferte a chi non ha la tessera oppure Osservatorio e Casms dediceranno di partita in partita? Qualsiasi decisione verrà presa, porterà polemiche. Ma il ministro può fare marcia indietro? A giorni sapremo.

     
30.07.09   A poche ore dalla stesura dei nuovi calendari ecco le nostre considerazioni a caldo. Non ci interessa di quando la Nostra Amata Udinese affronterà il Milan, l'Inter o la Juve. Le nostre attenzioni avranno un unico metro di valutazione: i chilometri. Non possiamo lamentarci assolutamente di questo calendario che ha distribuito equamente le trasferte al sud ed anche i turni infrasettimanali, figli di questo maledetto calcio moderno, ci vedono favoriti andando a disputarne tre su quattro tra le mura amiche. Se vogliamo sarà proprio la trasferta a Bari l'unica data un pò ostica: mercoledì 6 gennaio. Senza impegni europei e con una Coppa Italia che per noi comincerà a dicembre, possiamo concentrarci sul campionato ci aspettiamo di vedere qualche faccia nuova in trasferta a dar man forte allo zoccolo duro della Nord onnipresente.
     
30.07.09   ATTENZIONE la raccolta adesioni per la campagna abbonamenti prevista per stasera è rinviata a martedì prossimo in quanto il bar, punto di ritrovo, nella giornata di oggi resterà chiuso.
     
29.07.09   Inseriti i calendari del campionato 2009/2010
     
29.07.09   In attesa della stesura dei calendari prevista per oggi abbiamo inserito la pagina del campionato 2009/2010
     
29.07.09  

Vi proponiamo un articolo tratto dal quotidiano on-line "Il Tempo" del 26 luglio 2009 che evidenzia alcuni interssanti aspetti della vicenda Spaccarotella.

Parla Mattia Lattanzi, 32 anni, padre della piccola N., una delle due bambine della moglie di Spaccarotella, l'agente che ha ucciso Gabbo. Lattanzi in un'intervista a "Visto" dice: "Ho preferito il silenzio finora ma adesso è giusto che tutti sappiano che quell'uomo ha minacciato spesso di ammazzare me e mia madre. In privato mi ha minacciato di spararmi. Sono preoccupato per mia figlia: non è al sicuro". Pronta la replica di Giorgio Sandri.

Che cosa ha provato nel leggere l'intervista a Mattia Lattanzi su Spaccarotella?
«Orrore, sono rimasto letteralmente terrorizzato. Esce fuori la doppia personalità di quell'individuo, che per tutto il processo non ha fatto altro che dire bugie, mentire spudoratamente. In meno di 2 anni ha raccontato 5 diverse versioni sulla dinamica dello sparo che ha tolto la vita a mio figlio. Ha sempre cercato di confondere le idee, di depistare, per passare lui come una vittima....»

Quale sarebbe la doppia personalità dello Spaccarotella?
«Quella che emerge da questo spaccato della sua vita privata. Nessuno prima d'ora ci aveva parlato di come è nella quotidianità l'omicida di Gabriele. Lattanzi lo dipinge come una specie di mitomane, un esaltato dalla pistola facile, una specie di Rambo che sa di essere impunito, diverso da come ad arte si è presentato in pubblico e nelle interviste preconfezionate che ha rilasciato per camuffarsi».

Cioè?
«Uno che minaccia dicendo: "Ti faccio fuori, vengo con la pistola e ti ammazzo te e tua madre. Ti ammazzo, sono un poliziotto e tu un criminale: ti posso sparare". Ecco, da oggi c'è quest'agghiacciante testimonianza sul suo modo di essere, su come ragiona e pensa l'individuo che ha sparato in pieno giorno sull'Autostrada del Sole contro una macchina in movimento uccidendo il mio Gabriele».

Non ha pensato che l'intervista possa essere mossa dal livore di un padre ferito.
«Certamente. Però dobbiamo tenere anche in considerazione che Lattanzi ha fatto delle dichiarazioni fortissime, per certi versi se vogliamo addirittura verosimili con l'azione criminale che hanno raccontato alla Corte d'Assise di Arezzo i testimoni oculari dello sparo dell'11 Novembre 2007. Credo invece che Lattanzi abbia trovato il coraggio di dire quello che forse ad Arezzo altri sanno ma non dicono per timore».

In che senso?
«Chi può impugnare braccia parallele all'asfalto la propria arma d'ordinanza, a gambe divaricate, puntare un auto per 10 secondi e sparare come fosse al poligono di tiro? Chi se non un esaltato? Il signor Lattanzi parla di un soggetto pericolosissimo, di uno che minaccia di uccidere il prossimo perché consapevole di avere dalla sua la pistola. Allora mi chiedo: perché l'omicida non è stato sottoposto a test psico-attitudinali? La pistola è uno strumento di morte non può essere data a chiunque».

Allora perchè Lattanzi non ha denunciato le minacce di Spaccarotella?
«Lo lascia intendere nell'intervista. Probabilmente perché ha paura. Lattanzi fornisce un secondo elemento inquietante. Un suo amico, agente della Polizia, parlandogli dell'omicida di Gabriele, gli ha riferito: "Se ami tua figlia, stai lontano da quello: è un esaltato. Uno di quelli che crede di far tutto con la pistola"».

Eppure ad Arezzo è stata promossa un'azione a sostegno di Spaccarotella.
«Forse perché in questa triste vicenda in molti hanno creduto che sul banco degli imputati ci fosse l'intero corpo della Polizia. Lo abbiamo sempre detto: questo è un processo contro un singolo individuo che si è macchiato di un orribile delitto. Non c'entra la Polizia di Stato come non c'entra il calcio, le curve o il tifo».

Adesso che cosa si sente di dire?
«Mi rivolgo ai mezzi di comunicazione di massa. Ora dico: basta parlare di cose che non c'entrano con la vicenda di mio figlio! Noi ricorreremo in Appello, nel caso poi anche in Cassazione. Spaccarotella non lo mollo. Però si faccia finalmente giornalismo d'inchiesta. I giornalisti si mettano sulle tracce di quanti conoscono o hanno conosciuto l'assassino di mio figlio e raccontino una volta per tutte chi è veramente. La nostra famiglia è stata passata a setaccio. Di noi tutti sanno tutto. Di lui no».

     
18.07.09   Campagna abbonamenti Curva Nord. Da oggi è possibile sottoscrivere l'abbonamento per la prossima stagione con il nostro gruppo. Tutti i dettagli nel volantino pubblicato in alto.
     
15.07.09  

Presentate quest'oggi le nuove maglie di gioco della Nostra Udinese. Ecco le immagini di quei pochi centimetri di stoffa per i quali ci sgoleremo ogni domenica e per i quali macineremo ancora molti chilometri... Viminale e Tessera del Tifoso permettendo!

     
   
     
13.07.09   Campagna abbonamenti stagione 2009-2010

Giovedì renderemo note le modalità per sottoscrivere l'abbonamento per la prossima stagione calcistica con il nostro gruppo.

Vi possiamo anticipare quanto segue:
- il settore di riferimento rimane quello D
- per la sottoscrizione dell'abbonamento sarà necessario presentare: fotocopia della carta d'identità (fronte e retro) e abbonamento precedente stagione (qualora vecchi abbonati) anche sullo stesso foglio, modulo di richiesta sottoscritto e firmato (non è la richiesta per la tessera del tifoso!!!) che renderemo disponibile in download o al momento stesso della raccolta delle adesioni
- la tessera non verrà rilasciata subito ma dopo una settimana circa
- a tutti coloro che sottoscriveranno l'abbonamento con il nostro gruppo verrà regalata una bandierina per colorare la Nord.
     
12.07.09  

Di seguito il documento che un pool di avvocati ha inoltrato in Parlamento e che ogni società di calcio dovrebbe leggere per capire effettivamente cos'è la Tessera del Tifoso nella sua formulazione attuale.

TESSERA DEL TIFOSO...

1. STORIA
Gli anni '80 in Inghilterra evidenziano l'aumento della repressione nei confronti dei cosiddetti hooligans, aumento attuato attraverso tre vie: l'inasprimento delle leggi per i reati commessi in occasione o a causa di manifestazioni calcistiche, l'irrigidimento dei magistrati di fronte a reati di questo tipo, l'introduzione della “membership card”.
Sotto il primo profilo la condotta criminosa cominciava ad essere inquadrata secondo parametri edittali di pena diversi a seconda del contesto in cui veniva posta in essere: lanciare una monetina a Trafalgar Square comportava una multa di una manciata di £, mentre lanciarla allo Stanford Bridge (stadio del Chelsea FC) comportava una pena detentiva ed un giudizio accelerato che in Italia chiameremmo “per direttissima”.
Parimenti iniziava a cambiare anche l'applicazione in concreto della pena: se nel corso degli anni '70 l'arrestato allo stadio riacquistava la libertà dopo una notte in cella di sicurezza e con il pagamento di una multa, ecco che la rissa tra Manchester United e West Ham sul traghetto diretto in Europa veniva per la prima volta punita con sei anni di reclusione (sentenza storica che ha fatto però da punto di riferimento per molte altre successive pronunce).
Il Chelsea FC fu società pilota nell'introduzione della “membership card”: una sorta di affiliazione al grande mondo dei Chelsea fans che nella sua concretezza, però, diventava un presupposto indefettibile per acquistare l'abbonamento alla stagione sportiva oppure il biglietto per la singola partita. Trattandosi di una sorta di contratto normato dalla disciplina civilistica britannica, la società Chelsea FC poteva rifiutarsi di concedere la “membership card” a singoli tifosi che risultavano non graditi, ad esempio, per pregresse intemperanze o comportamenti connotati da violenza/ubriachezza.

2. COS'E' LA TESSERA DEL TIFOSO?
Esteticamente appare come un vero e proprio bancomat/carta di credito. Ha la funzione di regolamentare preventivamente l'accesso agli stadi.
Solo chi ha i requisiti necessari per acquistare la tessera del tifoso, poi potrà avere il diritto di acquisire l'abbonamento stagionale o il biglietto per la singola partita.
Sotto il profilo strettamente giuridico è un contratto tra singolo tifoso e società organizzatrice dell'evento sportivo che può essere la stessa società sportiva (ad es. Udinese Calcio) o la società di capitali preposta (ad es. Milan Entrateinment spa).
E' chiaro che l'intenzione in seno al Ministero degli Interni ed alle Federazioni professionistiche italiane sia quello di diffondere il più possibile la tessera a partire dalla prossima stagione. Così il Ministro Maroni (31/10/08): "In futuro si dovrebbe entrare allo stadio solo con l'abbonamento o con questo tesserino che garantisce chi è il tifoso - ha spiegato il ministro -. Vogliamo che tutte le squadre facciano investimenti in questo senso: capisco che è un sacrificio, ma noi le supporteremo e non accadra' che all'ultimo giorno qualcuno chieda un rinvio. Se le squadre non daranno seguito al progetto rimarranno penalizzate". Lombardo LegaPro (22/04/09) “sarà ufficialmente adottata dalla prossima stagione”.
Incuriosiscono le dichiarazioni di Macalli (Presidente LegaPro) -21/04/09-: “Abbiamo 15 stadi a norma in Prima Divisione e 10 in Seconda Divisione, speriamo di risolvere il problema sicurezza negli stadi con la Tessera del Tifoso”. Cioè: risolviamo il problema sicurezza diminuendo l'afflusso allo stadio....

3. COME LA DIPINGONO?
Dalle determinazioni dell'osservatorio Nazionale sulle Manifestazioni Sportive e sul sito della prima Tessera del Tifoso già in vigore (Cuore Rossonero per l'AC Milan) emerge l'intento di “creare una tifoseria selezionata”, di non far subire ai “veri sportivi” le restrizioni sulle trasferte (già applicato per Atalanta- Inter , Napoli- Milan e Catania- Milan ad es. ove hanno potuto seguire la squadra in trasferta solo i tifosi muniti di Tessera del Tifoso), di rafforzare la fidelizzazione al club di appartenenza con accumulo di punti ed agevolazioni per acquisti d biglietti futuri o altri premi (stumento di loyalty).

4. I FONDAMENTI NORMATIVI DELLA TESSERA DEL TIFOSO
Troviamo l'articolo che, di fatto, istituisce la Tessera del Tifoso all'interno della Legge Amato (art. 9 L. 41/2007), ma vi sono importanti spunti applicativi anche nelle determinazioni dell'Osservatorio dd 23/04/08 e 31/10/08. Infine il Milan Entrateinment spa ha regolamentato ulteriormente sulle pagine del sito Cuore Rossonero la prima tessera di fidelizzazione italiana.
Art. 9 Legge Amato (41/07)
“E' fatto divieto alle società organizzatrici di competizioni riguardanti il gioco del calcio, responsabili dell'emissione, distribuzione, vendita e cessione del titolo di accesso di cui al DM 06/06/05 del Ministro dell'Interno, pubblicato sulla G.U. n. 150 del 30/06/05, di mettere, vendere o distribuire titoli di accesso a soggetti che siano stati destinatari di provvedimenti di cui all'art. 6 della legge 13 dicembre 1989 n. 401 ovvero a soggetti che siano stati, comunque, condannati, anche con sentenza non definitiva, per i reati commessi in occasione o a causa di manifestazioni sportive”.

Sembra chiaro dal tenore letterale dell'articolo che il tifoso che in passato è stato raggiunto da DASPO o che è stato condannato per reati “da stadio” anche con una sentenza non definitiva non potrà mai più acquistare la Tessera del Tifoso e di conseguenza mai più accedere allo stadio.
La formulazione dell'art. 9 l. 41/07 fa sorgere numerose perplessità e non permette di chiarire quale sia stata effettivamente l'intenzione del legislatore.
Saltano in mente subito una serie di quesiti che la semplice lettura dell'articolo non permettono di risolvere: è giusto che un tifoso, raggiunto da DASPO della durata di un anno nel lontano 1991 e regolarmente scontato, non possa, oggi, acquistare la Tessera del Tifoso? Cosa succede, invece, ai tifosi daspati in passato e che magari hanno vinto il ricorso al Tar con conseguente annullamento del divieto d'accesso allo stadio? Possono comprare la tessera coloro i quali hanno avuto una sentenza di condanna di primo grado (ad es. per lancio pericoloso di oggetti allo stadio) ma poi sono stati assolti dalla Corte d'Appello o dalla Corte di Cassazione? Potrà ancora entrare in uno stadio chi ha patteggiato la pena?
Una lettura così severa dell'art. 9 però sembra smentita dalle determinazioni dell'Osservatorio e dal Regolamento applicativo di Cuore Rossonero che correggono il tiro indicando come esclusi dalla possibilità di acquistare la Tessera del Tifoso solo coloro che hanno in corso al momento dell'acquisto un DASPO (e la cosa è ovvia...) ma non aggiungono nulla sul punto sentenze di condanna anche non definitive.
Così nel documento finale denominato “Programma Tessera del Tifoso” approvato dall'Osservatorio il 23/04/08, a pag. 17 in relazione alle esclusioni: “coloro i quali siano destinatari di provvedimenti di divieto d'accesso allo stadio o condannati anche in via non definitiva per reati da stadio”. Importante che sia stato scritto “siano destinatari” e non “siano stati destinatari” come nell'art. 9 legge Amato.
Così all'interno del Regolamento di Cuore Rossonero: “L'abbonamento non sarà emesso a: -soggetti che sono sottoposti a provvedimenti di cui all'articolo 6 della legge 13 dicembre 1989, n. 401 (cosiddetto DASPO), - soggetti che siano stati condannati, anche con sentenza non definitiva, per reati commessi in occasione o a causa di manifestazioni sportive”.
Così il dott. Masucci (O.N.M.S) in una intervista a Il Romanista: “Per i DASPO parliamo invece solo di quelli in atto”.
Ma al di là delle singole interpretazioni da parte, il dato normativo dell'art. 9 l. 41/07 è chiaro e non ammette deroghe: chi ha avuto in passato una diffida o chi è stato condannato anche nel solo primo grado non potrà più acquistare la Tessera del Tifoso.
E' utile chiarire che saranno le locali Questure a comunicare alle società i soggetti che non potranno comprare la Tessera del Tifoso (è probabile che ad ogni richiesta di acquisto la società invii il nominativo in Questura per uno screening sulla sua “carriera” di tifoso). Verrà redatta una black list che sarà aggiornata progressivamente. I possessori della Tessera del Tifoso che dovessero macchiarsi di condotte antisportive durante la stagione in corso subirebbero l'immediata revoca tramite lettera racc ar che ne intima la restituzione e successivamente attraverso la smagnetizzazione della stessa ..

5. I PROFILI DI CRITICITA' DELLA NORMA
La Tessera del Tifoso diviene così una sorta di “schedatura di massa” e provocherà una traumatica eliminazione della stragrande maggioranza degli ultras. Al di là dell'enfasi: giuridicamente reintroduce cupi profili eliminati da tempo dal nostro ordinamento con l'abrogazione della “pericolosità presunta” e contestualmente raggira ogni dimensione temporale data dalla legge stessa al DASPO.
Per capire cosa accadrà dobbiamo fare degli esempi:
L'art. 6 c. 5 della legge 401/89 afferma che il divieto d'accesso agli stadi dura da uno a cinque anni e l'esatta determinazione della durata spetta al Questore in forza del suo potere discrezionale.
Lo stesso comma afferma che in caso di intervento dell'autorità giudiziaria (proscioglimento, archiviazione, assoluzione etc...) nel procedimento penale presupposto del DASPO lo stesso decreto questorile di divieto d'accesso agli stadi deve essere revocato .
Ora, se passa la tesi dell'art. 9 l. 41/07 nessuna persona che ha avuto un DASPO potrà mai acquistare la Tessera del Tifoso e pertanto si trova DIFFIDATO A VITA, anche se ha scontato regolarmente la diffida
ad es. otto anni prima. Il tutto “in barba” all'art. 6 c. 5 l. 401/89 che indica la durata massima del DASPO e rassicura il tifoso innanzi ad eventuali errori della Polizia (in sostanza, se ti assolve il Giudice ti faccio revocare il DASPO e torni subito allo stadio....).
Se passa la tesi più rigida prevista dall'art. 9 l. 41/07 si avranno altri incredibili esempi di DIFFIDATI A VITA:
chi ha patteggiato un reato da stadio (sebbene non sia una condanna in senso stretto),
chi è stato condannato in primo grado ma assolto in Appello o in Cassazione,
chi è stato “daspato” ma poi assolto nel procedimento penale innanzi al Giudice o archiviato dal PM,
chi è stato diffidato ed ha vinto il ricorso al TAR o al Consiglio di Stato,
chi è stato diffidato per tre mesi (possibile fino all'introduzione del nuovo art. 6 c. 5 con la Legge Amato) e non aveva interesse ad impugnare poiché il periodo sarebbe decorso durante la pausa dei campionati....
chi non è mai stato enunciato o condannato e nemmeno raggiunto da un DASPO ma subisce di punto in bianco la notifica di una diffida cosiddetta “preventiva” basata sull'ultimo capoverso dell’art. 6 c. 1 l. 401/89 come introdotto dalla Novella Amato: “Il divieto di cui al presente comma può essere, altresì, disposto nei confronti di chi, sulla base di elementi oggettivi, risulta avere tenuto una condotta finalizzata alla partecipazione attiva ad episodi di violenza in occasione o a causa di manifestazioni sportive o tale da porre in pericolo la sicurezza pubblica in occasione o a causa delle manifestazioni stesse”,

6. CHE FARE?
Modificare l'art. 9 l. 41/07 disponendo che la tessera del tifoso non possa essere rilasciata a coloro i quali hanno DASPO in corso o a chi ha subito condanne per reati da stadio negli ultimi 5 anni purchè non abbia già scontato il DASPO per lo stesso episodio.

     
11.07.09   Anche il settimanale "Il Friuli" ha dato spazio alla nostra iniziativa.
     
   
     
09.07.09   Dal menù "speciali" si può accedere alla nuova sezione del sito "no alla tessera del tifoso"
     
09.07.09   L'iniziativa del gruppo contro la tessera del tifoso ha sortito gli effetti sperati. La notizia ha avuto molto risalto in Friuli ma ha anche fatto raggiunto anche l'intera penisola. Molti, infatti, i blog, siti e giornali che hanno riportato l'insolita notizia alla vigilia dell'incontro tra Maroni e i le società di serie A. Volevamo porre il problema sotto gli occhi di tutti e ci siamo riusciti. Riteniamo che l'informazione sia la strada giusta per contrastare questo ennesimo abuso. La risposta dei diretti interessati, interpellati dalla stampa, ha messo in luce alcuni aspetti importanti che analizzeremo nei prossimi giorni.

Ecco la stampa locale come ha riportato la notizia battuta anche dall'Ansa.

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    Epolis
     
   
     
   
     
    Gazzettino
     
   
     
    Messaggero Veneto
     
   
     
   
     
     
06.07.09   La protesta dei tifosi
UDINE - Quattro croci di legno sono state collocate in città per manifestare il dissenso delle tifoserie nei confronti della "tessera del tifoso"
Singolare protesta del mondo della tifoseria a Udine. Quattro croci di legno con messaggi contro la ''tessera del tifoso'', definita ''morte del calcio'', sono state conficcate stamani in alcuni punti della città.
La scoperta è stata fatta da alcuni carabinieri che stamattina alle 5 hanno notato la prima croce attaccata alla recinzione esterna di una abitazione confinante con la sede del Comando provinciale.
Altre tre croci simili sono state individuate già sabato in giro per la città. L'atto dimostrativo, secondo quando dichiarato dai carabinieri, è stato ''firmato'' dal gruppo ultras dell'Udinese ''Friulani al seguito''.
La "Tessera del tifoso", come spiega l'Osservatorio nazionale sulle manifestazioni sportive, è uno strumento di “fidelizzazione” adottato dalla società di calcio che prevede verifiche della Questura attraverso una procedura standard diramata a livello nazionale con apposita direttiva ministeriale.
Il progetto lanciato dall'Osservatorio si pone l’obiettivo di creare la categoria dei “tifosi ufficiali”.
La tessera, infatti, viene rilasciata dalla società sportiva previo nulla osta della Questura competente che comunica l’eventuale presenza di motivi ostativi (Daspo in corso e condanne per reati da stadio negli ultimi 5 anni), fidelizza il rapporto tra tifoso e società stessa.
I tifosi, al contrario, protestano contro l'istituzione della "tessera del tifoso" perchè considerata una schedatura in piena regola.

Fonte: il friuli.it
     
06.07.09   Stamattina Udine si è svegliata tappezzata con molti manifesti, applicati da anonimi tifosi, che vogliono manifestare il loro pensiero contro la tessera del tifoso, sulla quale da tempo ci sono polemiche per alcuni aspetti mai chiariti da parte del Viminale. Le società tra l'altro sono molto indietro nella realizzazione, e solo pochi club stanno spingendo per adottare questo strumento.

Fonte: il friuli.it
     
01.07.09  

L'articolo che segue, del 27 giugno 2009, è stato tratto da www.osservatoriorepressione.org.

Divieto di stadio. Con la «tessera del tifoso» una forte limitazione dei diritti civili
«È l'anticamera della carta sui diritti civili, un provvedimento da Ventennio». Lorenzo Contucci, avvocato di molti ultras ed esperto del pacchetto antiviolenza negli stadi, osteggia l'introduzione dal prossimo campionato della tessera del tifoso. Voluta dal ministro Amato (subito dopo la morte a Catania del commissario Raciti) e messa in pratica adesso da Maroni, si presenta come uno strumento di fidelizzazione adottato dalla società di calcio. Per contrastare gli episodi di violenza.

Dov'è il problema avvocato?
Non sono contrario di per sé alla tessera perché è corretto che una proprietà adotti una fidelizzazione coi propri supporter e cerchi di invogliare il proprio cliente con un rapporto di natura premiale. Se sono un sostenitore che va sempre allo stadio in casa, è giusto che in trasferta guadagni dei punti che mi consentono delle agevolazioni rispetto a quelli di solito guardano la partita in televisione.

E allora?
Questa non è la tessera del tifoso ma quella del Viminale, nel senso che da un lato la società si regola con i clienti-tifosi, dall'altro ci vuole il nullaosta della questura come per il porto d'armi. Si configura uno stato di polizia.

Quindi contesta il controllo delle questure?
Il problema sono i criteri con cui viene distribuita la tessera. Vieta l'emissione o la vendita per qualsiasi persona sottoposta a daspo o che è stata condannata, anche con sentenza non definitiva, per reati commessi in occasione o a causa di manifestazioni sportive. Quindi se uno, sbagliando, fa una bravata da giovane poi per tutta la sua vita non potrà più entrare negli stadi.

In realtà Lega Calcio e Viminale dicono che non possono usufruirne solo chi ha una diffida in corso o chi ha avuto una condanna negli ultimi 5 anni.
Non è vero. Mentono sapendo di mentire. L'articolo 9 della legge 401 del '89 è chiarissimo: non devi esser stato condannato, anche con sentenza non definitiva, per reati commessi in occasione o causa di manifestazioni sportive. E non c'è scritto negli ultimi 5 anni. Stesso discorso per il daspo. In base all'articolo tutti i soggetti che hanno ricevuto una diffida, in qualunque anno, per qualsiasi ragione e qualsiasi sia stato l'esito del procedimento penale, non potranno avere la tessera. Poi forse le questure faranno una circolare per ammorbidire il provvedimento. Ma la legge rimane quella.

Quindi anche se alla fine uno viene prosciolto non può più accedere negli impianti?
Certo, la legge non prevede questo caso. C'è un vulnus giuridico, siamo allo azzeramento dei diritti civili di una persona. E malgrado quanto dica il ministero degli Interni a Milano ci sono già alcuni precedenti.

La tessera del tifoso infatti prende come modello la carta milanista Cuore Rossonero. Un caso?
Forse c'è un piccolo conflitto d'interessi (ride, ndr). Comunque la società ha distribuito all'inizio del campionato migliaia di tessere e successivamente il Viminale ne ha bloccate tantissime facendo un grande screening. Alcune sono state invalidate e inserite in un'apposita black list. Da qui il grido d'allarme delle tifoserie del Paese.

Nel resto d'Europa però esistono le tessere del tifoso e il modello non crea malumori.
Ma non sono gestite dallo Stato. A differenza dell'Italia le società sono padrone degli stadi quindi decidono loro chi volere: il nullaosta non viene dato dalla questura. Ad esempio, in Inghilterra le membership card sono gestite dalla proprietà, sono a pagamento e hanno sostituito il pubblico da popolare a ceto benestante. Non tutti possono permettersi la gold card. E' un meccanismo turbocapitalista, non mi piace ma è così e gli ultras lo accettano.

La scritta «No alla tessera del tifoso» campeggia sui muri di molte città italiane da Roma a Firenze, Napoli e Milano. Sta rinascendo un movimento ultras?
Stanno localizzando la protesta attraverso campagne di sensibilizzazione, ma non escludo che facciano anche una manifestazione nazionale. Non sono contrari, ribadisco, alla tessera in generale ma ai suoi criteri di assegnazione. Chiedono di modificare due articoli della legge, per il resto sono anche favorevoli a vietare la tessera per chi ha un daspo in corso o ha commesso, negli ultimi 5 anni, reati in occasione o a causa di manifestazioni sportive. Con un pizzico di buon senso Maroni potrebbe risolvere facilmente la questione, c'è di mezzo la democrazia. Altrimenti faccia come vuole e si troverà proteste ovunque e stadi vuoti.

A livello legale sta preparando un'offensiva?
Sono pronto insieme a un pool di avvocati a fare ricorsi di ogni tipo e in qualsiasi sede. Compresa
la corte di giustizia europea. La partita è appena iniziata.

     
29.06.09   Sotto lo striscione che avremmo dovuto esporre in occasione della sfida contro il Lecce accompagnato da 500 cartoncini distribuiti in "parte alta" con un grosso "NO" impresso sopra. Materiale non autorizzato e respinto agli ingressi della Nord.

     
28.06.09  

Il 7 luglio si dovrà decidere sulla tessera del tifoso.

Appuntamento il 7 luglio, al Viminale: maxivertice fra il ministro Roberto Maroni, il capo della polizia Antonio Manganelli e tutti i vertici del calcio (Figc, Leghe, eccetera). C'è da discutere sul tema della sicurezza negli stadi e dintorni. E soprattutto si dovrà decidere sulla grande novità della prossima stagione, la tessera del tifoso. Maroni è già stato chiaro: saranno introdotte "forti restrizioni" per le tifoserie delle squadre che non la adottano e nessuna per le altre.

Il ministro sa benissimo che molti tifosi non ne vogliono assolutamente sapere: temono una ulteriore schedatura e non condividono il fatto che venga tagliato fuori chi ha avuto precedenti condanne, per reati "da calcio", negli ultimi cinque anni. "Lo so che ci sono tifoserie -ha spiegato di recente Maroni- che premono perché la carta non venga adottata dalla propria società, mi hanno detto che ci sarà anche una manifestazione nazionale". Ma "i tifosi violenti", ha spiegato ancora Maroni, "con me avranno vita dura".

Il Viminale è pronto a venire incontro alle società di calcio. La Lega Pro è favorevole alla tessera, qualche club di B come l'Albinoleffe si sta muovendo ma la stragrande maggioranza delle società di A non fa assolutamente nulla. Le uniche società che l'hanno adottata sinora sono Inter e Milan: l'Inter ne ha oltre 40.000, il Milan ottantantamila (ma le tessere non hanno foto e non sono a norma). La Juventus ha appena lanciato la campagna abbonamenti ma della tessera del tifoso non fa alcun cenno. La prossima settimana tocca alla Roma: ci saranno novità? Tace la Fiorentina, che pure anni fa sembrava favorevole (a parole). Tace il Napoli, i cui tifosi la scorsa stagione sono stati fortemente penalizzati proprio da Maroni: hanno potuto seguire la loro squadra in trasferta una sola volta, il 31 agosto. Dopo il giallo del treno fantasma lo stop totale. Che fa ora Aurelio De Laurentiis? Verrà incontro ai suoi tifosi? Che fanno le altre società? Molto sovente se ne infischiano di tifosi-clienti che portano tanti soldi: dovrebbero imparare da Barcellona e Manchester United.

Il tempo è scaduto, ormai: se anche volessero, le società italiane non avrebbero più la possibilità di preparare le tessere per l'inizio della prossima stagione (serie B il 22 agosto e A il giorno dopo). Ci sono procedure da rispettare, un iter da completare. E nessun club si è ancora fatto vivo. Che deciderà Maroni? Bloccherà davvero le trasferte? Speriamo che nell'occasione si possa parlare, e decidere, anche su altri argomenti che stanno a cuore ai tifosi: i biglietti, gli striscioni, eccetera. Ci sono imposizioni troppo forti, procedure a volte complicate nella vendita dei tagliandi. Vengono penalizzate le famiglie, i turisti stranieri, chi vive magari fuori Regione, eccetera. E anche sugli striscioni si potrebbe studiare un'apertura: un minimo di ironia in più non guasterebbe al nostro calcio. L'emergenza è davvero finita? Se è davvero così, riapriamo gli stadi ai tifosi per bene.

Fonte la Repubblica

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Un articolo che lascia ben sperare in vista di questa antidemocratica tessera del tifoso. Fortunatamente c'è scarso interesse da parte delle società e speriamo che sia davvero vero e che comprendano che la tessera del tifoso significherebbe morte del tifo e via a uno spettacolo che di sportivo non avrà più nulla con grigi stadi che diverranno grigi teatri.
La questione tempistiche potrebbero davvero essere l'ancora di salvezza. Molte società hanno già dato il via alle rispettive campagne abbonamenti altre sono prossime e visto che per la tessera del tifoso bisogna sottoscrivere una autocertificazione al momento della sottoscrizione del'abbonamento pare non se ne faccia più nulla, almeno per quest'anno. Bisogna comunque mantenere alta l'attenzione e continuare ad informare su cosa si cela davvero dietro a quel pezzo di plastica tanto voluto da Maroni. Ci auguriamo che il 7 luglio i vertici del calcio e le istituzioni comprendano l'assurdità di tale scelta e che, invece, riflettano sulle assurde censure al tifo e al colore e che si possa così rivedere il nostro striscione in Curva Nord e in giro per l'Italia.
Nei prossimi giorni faremo ancora parlare di noi che continuiamo a dire No alla Tessera del tifoso.

     
25.06.09

  Con il campionato concluso la nostra attenzione è calamitata non dal tam-tam del calcio mercato ma da un tema decisamente più importante: la tessera del tifoso. Non sappiamo bene quali società di calcio la addotteranno e se l'Udinese sarà una di esse ma noi non staremo con le mani in mano. Sensibilizzare ed informare continueranno ad essere le nostre armi.

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Di seguito un articolo tratto da la Repubblica.

L'Osservatorio del Viminale sta facendo la sua parte, anche se, passato questo regime di emergenza, si potrebbe mettere mano ad alcune situazioni che sono troppo penalizzanti per i tifosi: mi riferisco alla vendita dei biglietti, agli striscioni, eccetera. Anche per quanto riguarda la tessera del tifoso si potrebbe modificare, o almeno addolcire, la norma che esclude chi ha avuto una condanna, per reati da stadio, negli ultimi cinque anni. Anche se la condanna (può essere anche un Daspo) è stata già ampiamente scontata. E' un po' troppo pesante. E questo sta facendo infuriare molti ultrà. Ma il ministro Roberto Maroni non se ne preoccupa: speriamo che presto incontri i club, perché potrebbero esserci problemi in occasione della campagna abbonamenti di molte squadre. Alcune società sono pronte a fare firmare un'autocertificazione ai tifosi. Ma attenti, il Viminale controlla poi le tessere dei tifosi e se non si è in regola vengono revocate (è già successo al Milan). Meglio quindi fare una maxi-riunione, per chiarirsi le idee.
     
24.06.09   TESSERA TIFOSO
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Maroni:”Tutti i club devono adottare la tessera del tifoso”
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“Tutte le società devono introdurre la ‘Tessera del tifoso’ possibilmente per l’anno prossimo”. Il ministro dell’Interno Roberto Maroni si augura che tutte le società adottino la carta del tifoso. Il titolare del Viminale ha partecipato oggi a Milano alla presentazione di ‘Siamo noi’, la carta del tifoso dell’Inter che consentirà di assistere alle partite in casa e in trasferta anche in caso di provvedimenti restrittivi, oltre a offrire una serie di servizi e agevolazioni commerciali, visto che potrà essere utilizzata come carta internazionale di pagamento prepagata e ricaricabile.

TUTTI ADOTTINO LA CARTA - “Nelle prossime settimane – ha detto Maroni – voglio incontrare i presidenti delle squadre A e B perché tutte le società devono introdurre la ‘Tessera del tifosò possibilmente per l’anno prossimo, e chi lo farà avrà delle facilitazioni, ad esempio avrà la possibilità che i propri tifosi possano andare a tutte le trasferte”. Lo stadio dovrà ritornare un luogo di sport e non di guerriglia, come spesso accaduto in passato. “Questa è un’iniziativa – ha aggiunto il ministro – che noi sosteniamo fortemente come ministero perché chi va allo stadio non deve temere dei problemi, magari di vedere un motorino lanciato dagli spalti come è accaduto, ma deve andare a vedere tranquillamente una partita di calcio”.

INCENTIVI E RESTRIZIONI - La linea del Viminale è chiara. “Tutti devono capire – ha spiegato Maroni – che verranno premiate le società che investono in sicurezza, mentre chi non intende farlo, dovrà affrontare misure molto restrittive. Se tutti avranno la carta del tifoso, l’attività dell’Osservatorio nazionale sulla manifestazioni sportive sarà ridotta al minimo e saranno garantite le condizioni di massima sicurezza”. Linea dura contro certe frange del tifo. “Mi dicono che alcune tifoserie sono contrarie e che addirittura vogliono organizzare una manifestazione. Chi è contro questa tessera è contro la sicurezza e con me avrà vita dura. Si deve passare sempre di più dalla responsabilità oggettiva a quella personale, questo è il nostro obiettivo. Si deve parlare di sport, la notizia deve essere dentro il campo e non fuori”.

SIPARIETTO MARONI-MORATTI - All’inizio della conferenza c’è stato spazio per un simpatico siparietto. “Innanzitutto voglio fare gli auguri all’Inter per la prossima Champions League. Spero che possa arrivare in finale, magari con il Milan, e ottenere quindi un buon secondo posto”, ha scherzato con il presidente dell’Inter Massimo Moratti il ministro dell’Interno, grande tifoso milanista. Al ministro è stata consegnata una tessera facsimile dei tifosi interisti. Al termine Moratti ha reso pan per focaccia a Maroni. “Adesso facciamo un coro ‘chi non salta milanista è”, ha scherzato a sua volta il numero uno nerazzurro.

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Maroni è poco informato:
a) non "alcune tifoserie" sono contrarie: sono TUTTE contrarie (se non quelle conniventi per motivi di lucro);
b) le manifestazioni, nella Repubblica Italiana, non si organizzano "addirittura": si fanno punto e basta, visto che i tifosi sono cittadini come tutti gli altri;
c) chi è contro la tessera non è contro la sicurezza ma contro una norma assurda: l'art. 9 della legge 401/89;
d) le tifoserie non sono contro la tessera del tifoso (gli slogan sono semplicistici: del resto se una tessera del genere viene chiamata in tal modo, la risposta è egualmente facile): sono contro l'art. 9 della legge 13 dicembre 1989 n. 401 (ed anche contro il comma 7 dell'art. 6 della stessa legge) che stabilisce alcuni criteri OBIETTIVAMENTE ingiusti, rimossi i quali non credo ci siano problemi a un meccanismo comunque del tutto inutile (Napoli/Milan docet ed anche Napoli/Inter, di cui non ci sono state notizie sui giornali per via della censura mediatica che vige in questo Paese), visto che i tifosi sono già schedati in tutte le maniere con biglietti nominativi et similia.

Del resto, anche al di là della legge, è lo stesso modulo che ognuno di noi dovrà (meglio: dovrebbe) firmare per fare la tessera che conferma quel che dico.
Prima di tutto bisogna ricordare che se si dichiara qualcosa di non esatto nell'autocertificazione che vedete qui a destra, si viene denunciati e si dovrà subire un processo penale.

Dopo di ciò, a parte che l'intestazione della certificazione non coincide con il contenuto da dichiarare, la tribale modulistica in questione contiene:
a) una violazione di legge;
b) un eccesso di potere;
c) una disposizione corretta (secondo la legge) ma assurda.


Lo dimostrerò con una certa facilità.
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Iniziamo dall'intestazione? Ma sì, iniziamo.
"Certificazione di assenza di condanne penali e carichi pendenti" significa che si deve dichiarare:
a) di non aver mai riportato una qualsiasi condanna penale, per qualsiasi reato;
b) di non avere in corso alcun procedimento penale nel quale già si è già stati rinviati a giudizio: in altre parole, chi ha un vero e proprio processo in corso.
Come vedrete, invece, nella autocertificazione si dovrò dichiarare tutt'altro, visto che si chiede:
a) di non essere sottoposti a provvedimenti d.a.spo. (che non sono procedimenti penalei ma provvedimenti amministrativi);
b) di non essere sottoposti a misure di prevenzione (ad esempio, sorveglianza speciale);
c) di non essere stati condannati per reati "da stadio".

Quindi l'intestazione non coincide con nulla di ciò che è richiesto e chi l'ha predisposta è un analfabeta giuridico.
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Poi abbiamo detto che c'è una
a) VIOLAZIONE DI LEGGE nella prima casella da barrare, il povero tifoso deve dichiarare di non essere destinatario di un daspo: l'art. 9 della legge antiviolenza n. 401/89, invece, dice che bisognerebbe dichiarare di non essere STATI destinatari di daspo, anche in passato, quindi. La (totalmente falsa) interpretazione della norma è comunque condivisibile, visto che è logico che il "daspato" non possa avere la tessera. In futuro, tuttavia - per capriccio o per gli inevitabili incidenti che ci saranno comunque - potranno comunque inibire lo stadio non solo a chi ha un daspo in corso ma anche a chi lo ha avuto in passato.
Lo dice la legge, e il Ministero dell'Interno dovrebbe seguire la legge.
Invece non lo fa, anzi, andando avanti con la lettura della modulistica, crea di propria iniziativa categorie di persone interdette dallo stadio, con un evidente
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b) ECCESSO DI POTERE Più che di eccesso di potere si dovrebbe parlare di "creazione di potere".
Il Ministero dell'Interno diviene Legislatore.
Non credo sia mai accaduto, né in Cina né in Cile.
La seconda casella, infatti, riguarda (escludendoli dagli stadi) coloro che sono sottoposti alla sorveglianza speciale di P.S., in base alla legge 1423/56.
Già, peccato che l'art. 9 della legge n. 401/89 che discplina chi può entrare allo stadio e chi no, non lo preveda, visto che si riferisce solo a chi ha avuto un daspo e a chi è stato condannato per reati da stadio.
Del resto è norm
ale che, in uno stato di polizia, la polizia crei delle norme che non esistono, altrimenti che stato di polizia sarebbe?
Finiamo con l'unica
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c) DISPOSIZIONE CORRETTA MA ASSURDA perlomeno per quel che dice l'art. 9 della legge 401/89: la terza casella esclude dagli stadi chiunque sia stato condannato, anche solo in primo grado, per reati commessi in occasioen o a causa di manifestazioni sportive. Senza limiti temporali.
E' quel che dice la legge, infatti.
Se, quindi, il povero Mario Rossi, tifoso, è stato condannato nel 1989, ma anche nel 1957,come anche nel 1898 a 1000 lire di multa per un reato da stadio, non potrà avere la tessera del tifoso.
E se dice che non ha avuto condanne sottoscrivendo il modulo qui a fianco, commette un reato.
E' vero o non è vero?

Articolo tratto da: www.asromaultras.org
     
15.06.09   Aggiunto l'editoriale della fanzine di Udinese-Cagliari
     
03.06.09   On-line le foto di Udinese-Cagliari
     
31.05.09   Inserito il resoconto di Udinese-Cagliari
     
26.05.09   Pubblicate le foto di Sampdoria-Udinese
     
25.05.09   Inserito il mini resoconto di Sampdoria-Udinese
     
23.05.09   Materiale: disponibile la nuova e originalissima maglia delle tuta del gruppo
     
21.05.09   On-line l'editoriale di One Step Beyond di Udinese-Milan
     
20.05.09   Da One Step Beyond anno 8° n. 24
Abbiamo avuto la fortuna di poter scambiare alcune parole con l’avvocato Lorenzo di Roma, da moltissimi anni impegnato nella difesa degli ultras e tifosissimo della squadra giallorossa, riguardo alla tessera del tifoso. Un grazie a lui per la continua disponibilità e per averci aiutato a far luce su questa assurda forma di “fidelity”.
Vi invitiamo pertanto a leggere con la massima attenzione questo breve botta e risposta per comprendere a cosa stiamo andando incontro.

- La tessera del tifoso sarà obbligatoria per le società di serie A già dal prossimo campionato?
Sì, questo è quanto ha dichiarato il Dott. Massucci dell’O.N.M.S.

- Se la maggior parte delle società si rifiutassero di adottare la tessera del tifoso in cosa incorrerebbero?
In nulla. I loro tifosi non potrebbero seguire la propria squadra perché varrebbero le limitazioni che ci sono ora. La sanzione è prevista solo se la società vende biglietti a soggetti che abbiano avuto il daspo o che siano stati condannati per reati da stadio, ma non prevede sanzioni per il fatto di non adottare la tessera.
L’articolo chiave della Legge Amato è questo:
Art. 9.
Nuove prescrizioni per le societa’ organizzatrici di competizioni riguardanti il gioco del calcio.
1. E’ fatto divieto alle societa’ organizzatrici di competizioni riguardanti il gioco del calcio, responsabili della emissione, distribuzione, vendita e cessione dei titoli di accesso, di cui al decreto ministeriale 6 giugno 2005 del Ministro dell’interno, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 150 del 30 giugno 2005, di emettere, vendere o distribuire titoli di accesso a soggetti che siano stati destinatari di provvedimenti di cui all’articolo 6 della legge 13 dicembre 1989, n. 401, ovvero a soggetti che siano stati, comunque, condannati, anche con sentenza non definitiva, per reati commessi in occasione o a causa di manifestazioni sportive.
2. Con decreto del Ministro dell’interno, di concerto con il Ministro per le politiche giovanili e le attivita’ sportive, sono definite, entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto, le modalita’ di verifica, attraverso la questura, della sussistenza dei requisiti ostativi di cui al comma 1 dei nominativi comunicati dalle societa’ sportive interessate.
3. Alle societa’ che non osservano il divieto di cui al comma 1 e’ irrogata dal prefetto della provincia in cui la societa’ ha sede legale la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da 40.000 a 200.000 euro. Per quanto non previsto dal presente articolo si applicano le disposizioni della legge 24 novembre 1981, n. 689, e successive modificazioni.
3-bis. Le societa’ organizzatrici di competizioni sportive riguardanti il gioco del calcio sono tenute ad affiggere in tutti i settori degli stadi copie del regolamento d’uso dell’impianto. Le medesime societa’ hanno cura altresi’ di prevedere che sul retro dei biglietti sia espressamente indicato che l’acquisto del biglietto stesso comporta l’obbligo del rispetto del regolamento d’uso dell’impianto quale condizione indispensabile per l’accesso e la permanenza all’interno dello stadio.

- La tessera del tifoso sarà necessaria per acquistare sia l’abbonamento alla squadra del cuore sia per un singolo biglietto?
Attualmente pare che valga come tessera sostitutiva degli abbonamenti. Attualmente però vale anche per prendere i biglietti per le trasferte se le stesse sono vietate da ONMS-CASMS e prefetti. Quindi in futuro, visto l’art. 9 sopra riportato, probabilmente solo chi ha la tessera del tifoso potrà acquistare un biglietto per una partita.

- In caso di delega del titolo questo sarà, quindi, possibile solo tra possessori della tessera del tifoso?
No, a quanto pare chi ha la tessera può acquistare un biglietto e cederlo a chi vuole. Questo allo stato attuale, poi apporteranno correttivi. La fase è ancora sperimentale, visto che solo Milan e Inter l’hanno adottata.

- Come verrà gestita la delega del titolo d’ingresso? Se, ad esempio, Mario è possessore della tessera dell’Udinese e volesse cedere il suo posto a suo zio che ha “cuore rossonero” quest’ultimo dovrà sottoscrivere (e quindi acquistare) la tessera dell’Udinese? Sarà quindi possibile ottenere la tessera direttamente ai botteghini dello stadio il giorno della partita?
Nulla di tutto questo è stato ancora previsto. Per me non si sono ancora posti il problema.

- Cosa accade se un tifoso nel modulo della autocertificazione al momento della sottoscrizione della tessera del tifoso dichiara il falso, cioè di non essere mai stato condannato a reati legati a manifestazioni sportive negli ultimi 5 anni?
Commette reato e può subire un procedimento penale, se se ne accorgono.

- Su che base la questura opererà i blocchi delle tessere? Sarà sistematica per chiunque avrà avuto condanne legate allo stadio negli ultimi 5 anni o sarà discrezionale quindi ci troveremo con situazioni diseguali da questura in questura?
L’art. 9 è chiaro. Se poi lo vogliono intepretare a modo loro, all’italiana, è pure possibile, ma non è legale.
Massucci parla di daspo in corso e condanne negli ultimi 5 anni. Credo che il criterio - comunque assurdo per quanto riguarda le condanne negli ultimi 5 anni - sarà questo, ma contro la legge.

- Non si è ben capito se si parla di una forma di diffida a vita o se riguarda solo condanne legate allo stadio negli ultimi 5 anni?
Se si segue la legge, e quindi l’art. 9, è una diffida a vita. Se non si segue la legge e si fa come dice Massucci, è una forma di allungamento della diffida.
In base alla Legge Amato, tutti quelli che hanno ricevuto una diffida, in qualunque anno, per qualsiasi ragione e qualsiasi sia stato l’esito del procedimento penale, non potranno avere la tessera del tifoso e quindi non potranno andare più allo stadio.
Per sempre. Anche se innocenti e assolti dal giudice penale!

- Di chi è la responsabilità e cosa può comportare una situazione nella quale venga bloccata la tessera a una persona e questo si rechi comunque allo stadio con la tessera di un amico, senza delega e riesca ad accedere allo stadio perchè gli stewards, che dovrebbero controllare corrispondenza tra carta d’identità e tessera, non le abbiano chiesto nessuna generalità?
E’ una violazione del regolamento d’uso ma a Roma hanno in un caso contestato il reato di “sostituzione di persona”. Se la tessera del tifoso varrà come documento identificativo, si commetterà reato. Altrimenti si incorre la prima volta in una multa, la seconda volta nel daspo.

     
19.05.09   Inserito il resoconto ufficiale della trasferta a Roma contro la Lazio

Pubblicato il resoconto di Udinese-Milan
     
18.05.09   Pubblicate le foto di Udinese-Milan
     
10.05.09   On-line il mini resoconto di Lazio-Udinese
     
06.05.09   Inserito il resoconto di Udinese-Atalanta
     
04.05.09   Pubblicate le prime foto di Udinese-Atalanta
     
03.05.09   Inseriti:
- l'editoriale di One Step Beyond di Udinese-Werder Brema
- l'editoriale di One Step Beyond di Udinese-Fiorentina
- l'editoriale di One Step Beyond di Udinese-Atalanta
- il resoconto di Chievo-Udinese
- il resoconto di Reggina-Udinese
- il resoconto di Werder Brema-Udinese
     
20.04.09   Pubblicate le foto di Udinese-Fiorentina
     
19.04.09   On-line il resoconto di Udinese-Fiorentina
     
18.04.09   Inserite le gallery di Udinese-Werder Brema
     
13.04.09   Pubblicate le foto di Werder Brema-Udinese
     
10.04.09   In attesa del resoconto ufficiale quello "mini" sulla trasferta di Brema
     
07.04.09   On-line le foto di Udinese-Inter
     
06.04.09   Pubblicato l'editoriale della fanzine di Udinese-Inter
     
25.03.09   Il mini resoconto di:
- Udinese-Catania
- Genoa-Udinese
     
25.03.09   Visto l'impegno della Nostra Amata Udinese a Brema (unica italiana ancora in gioco in una competizione europea) in Coppa Uefa giovedi' 9 aprile, la gara della 30esima giornata prevista per sabato 11 aprile a Reggio Calabria è stata posticipata alla domenica di Pasqua con calcio d'inizio alle ore 16. Ci auguriamo che tale variazione di programma non rappresenti un deterrente, in vista della tradizionale pasquetta, a seguire le Zebrette ma un'occasione per chi il sabato sarebbe stato bloccato da impegni lavorativi. Dimostriamo che la nostra fede va oltre.
     
24.03.09   Nella sezione materiale la nuova felpa del gruppo.
     
24.03.09   Vi proponiamo un articolo tratto da Repubblica.it di pochi giorni fa. Si parla di tessera del tifoso e il Viminale assicura che non ci sarà alcun divieto a vita. Dobbiamo crederci?

Viminale: Nessun divieto a vita con la "tessera del tifoso"
Tessera del tifoso: molti tifosi sono preoccupati e le società di calcio, per ora, si muovono con estrema cautela [...] anche se il ministro Roberto Maroni e il capo della polizia, Antonio Manganelli, vogliono che diventi obbligatoria dalla prossima stagione. Non si sa ancora se per tutte le gare o solo per le trasferte. Solo Milan e Inter sinora si sono dotate della tessera del tifoso: altri club (Siena, Palermo, Roma, Sampdoria, eccetera) si stanno muovendo. Altri, per ora, non ne vogliono sapere. La chiave di tutto saranno i prossimi abbonamenti. Sull'argomento di grande attualità e che preoccupa non poco moltissimi tifosi, interviene il Viminale. Il dottor Roberto Massucci, segretario dell'Osservatorio nazionale sulle manifestazioni sportive, spiega: "E' bene evidenziare che la "tessera del tifoso" è una iniziativa delle società sportive. Ad esse l'Osservatorio ha messo a disposizione un programma finalizzato a creare nuovi rapporti di fidelizzazione con il tifoso-cliente, nel comune intento di migliorare ulteriormente l'accessibilità dei tifosi allo stadio e consentire loro di trascorrere giornate di sport con la famiglia. Massucci inoltre precisa: "La tessera del tifoso non richiede alcuna schedatura di sostenitori da parte degli organi di sicurezza, poiché gli elenchi dei richiedenti sono acquisiti e conservati esclusivamente dalle società sportive. Secondo la norma dunque, la tessera del tifoso non può essere rilasciata dalla società sportiva a persone con Daspo in atto o a coloro che, secondo le vigenti norme, negli ultimi 5 anni abbiano riportato condanne per "reati da stadio". Ciò comporta che non vi è alcuna ipotesi di divieto "a vita" e che la meta finale è quella di tornare a riempire in sicurezza gli stadi".
     
23.03.09   Inserite le prime foto di Genoa-Udinese
     
18.03.09   Aggiunto l'editoriale della fanzine di:
- Udinese-Zenit Sanpietroburgo
- Udinese-Catania
     
17.03.09   On-line le foto di Udinese-Catania
     
16.03.09   Pubblicate le foto di Udinese-Zenit San Pietroburgo
     
13.03.09   Inserito il resoconto di Udinese-Zenit San Pietroburgo
     
13.03.09   Nella sezione materiale i prezzi di alcuni articoli sono variati.
     
09.03.09   On-line le foto di Roma-Udinese
     
08.03.09   Pubblicato il mini resoconto del gruppo della trasferta a Roma
     
04.03.09   Inserito l'editoriale di:
Udinese-Poznan Lech
Udinese-Lecce
     
02.03.09   Pubblicate le foto di Udinese-Lecce
     
01.03.09   Inserito il resoconto del gruppo di Udinese-Lecce
     
28.02.09   On-line le foto di Udinese-Poznan Lech
     
27.02.09   Inserito il resoconto di Udinese-Poznan Lech
     
24.02.09   Mancano 2 giorni alla sfida contro il Lech. Una partita importante. Ci giochiamo la qualificazione al turno successivo e ci auguriamo che da parte del pubblico friulano ci sia il dovuto interesse verso questo match. Prezzo del biglietto ed orario del calcio d'inizio dovrebbero essere un buon incentivo per seguire le sorti delle Zebrette dai gradoni del "Friuli". Per chi vive la partita, come noi, con più intensità e trepidazione la sfida contro la formazione polacca regala un'ulteriore e fondamentale stimolo. Ad Udine dovrebbero presenziare un buon numero di tifosi ospiti che hanno già dato prova di loro nella sfida dell'andata. La Nord dovrà essere al top della forma e la "parte alta" dare, come sempre, il massimo in questa gara che si preannuncia davvero interessante. Vogliamo e dobbiamo uscire vincitori: sul campo e, soprattutto, sugli spalti.
     
23.02.09   On-line le foto di Torino-Udinese
     
23.02.09   La Nostra Amata Udinese esce sconfitta dalla tasferta a Torino contro la formazione granata evidenziando poca attenzione e poca determinazione da parte degli undici scesi in campoe non siamo ancora usciti dalla crisi che ha caratterizzato gran parte di questo campionato. Non facciamoci illusioni e non sognamo. Questa stagione è di quelle che devono chiudersi in fretta, con una tranquilla salvezza, per poi pensare a quella successiva meditando sui troppi errori commessi in questi ultimi mesi. Basta chiacchiere da bar dopo una sconfitta come quella subita ieri, basta dar retta ai vari quotidiani e pensiamo a sostenere la maglia e a divertirsi sui gradoni del "Friuli" e degli stadi in cui presenzieremo. Propositivi e devoti verso questi colori. Vi aspettiamo ogni domenica, in "parte alta" per essere protagonisti.
     
18.02.09   Pubblicato il mini resoconto del gruppo della trasferta a Siena
     
16.02.09  
Da One Step Beyond anno 7° n. 4
Tastiamo il polso ad un vecchio appassionato tifoso di calcio d’oltremanica attraverso la traduzione di un articolo apparso sul Sunday Times poche settimane fa dal titolo abbastanza eloquente: un misero spettacolo, Gunners.
30 Settembre, 2007 - La scorsa settimana l’Arsenal F.C. ha reso noto che i loro profitti sono cresciuti di un lodevole - in verità difficilmente credibile - 274% negli ultimi anni; il risultato, suppongo, del trasferimento al più grande “Emirates Stadium” e del non aver acquistato molti giocatori. Oggi sono uno dei club più ricchi in Europa: questa è la ragione per la quale almeno un ricco imprenditore russo sta cercando di acquistare una fetta sempre più larga di azioni. Gli Arsenal rastrellano 3 milioni di sterline dai loro sostenitori ad ogni partita; ovviamente non gli stessi tifosi ad ogni match.
Devi avere davvero degli introiti enormi per seguire l’Arsenal una settimana sì e una no. Questa è una delle ragioni per le quali le partite sono giocate in un muro di silenzio punteggiato da occasionali imbarazzati colpi di tosse; la gente non va così spesso ad assistere alle partite e così non conoscono le canzoni e il nuovo tipo di tifosi, anzi di tifose, non ha interesse ad essere troppo coinvolti. Semplicemente non sono quel tipo di tifosi. Ma dove sono, allora, i tifosi vecchio stile? Seduti a casa, a guardare la partita su Sky? Almeno uno tra loro ha mollato i fantasmi di Highbury e ora va a vedere il Millwall al “The Den” il sabato. Ho incontrato Matt Bazell durante una nostra sconfitta per 0-1 la scorsa stagione. E’ venuto da me durante un’interminabile fila per una pinta di birra troppo gassata e una tortina nucleare e si è annunciato come un Gooner. Ovviamente la risposta corretta avrebbe dovuto essere un pugno sulla gola (un Gooner allo stadio del Millwall...) ma aveva una storia da raccontare. Per mera coincidenza, la stessa settimana che l’Arsenal aveva annunciato il suo solito annuale guadagno di più di £ 200m, lui stava scrivendo una lettera non passionale di dimissioni dal loro contesto, che altro non era che una parte del libro che stava scrivendo sul club che amava: “il Teatro del Silenzio, l’anima perduta del calcio”. Dimissioni non dal contesto sociale della squadra, ovviamente, ma dalla sua posizione di tifoso dell’Arsenal.
Vedete, lontano dall’Emirates, i veri tifosi dell’Arsenal non sono affatto silenziosi. Acclusa alla lettera c’è la sua “Membership Card d’Argento” dell’Arsenal. Che altro non è, così come scrive, “un pezzo di plastica che costa £ 26 all’anno e mi dà il diritto di acquistare un biglietto per la partita. La prossima volta che vado al ristorante forse dovrò pagare 26 sterline per leggere il menu”. La carta serve per concedere ai possessori lo sconto di una sterlina per ogni biglietto acquistato per la partita: niente più. Sta sempre meglio, Matt, dei possessori della “Red Membership Card”, che pagano 26 sterline per avere la prelazione all’acquisto di un biglietto nel caso in cui il possessore di una Silver Card non lo acquisti...
Immaginate di pagare 26 sterline soltanto per avere la possibilità, un giorno, che vi venga concesso di assistere a una partita della vostra squadra e forse contro il Bolton Wanderers o forse lo Scunthorpe United nella Carling Cup. Iniziate a capire come sono cresciuti rapidamente i guadagni dell’Arsenal, non è vero?
All’inizio Bazell era contentissimo del trasferimento all’Emirates (anche se non gli piaceva molto il nome: avrebbe preferito qualcosa tipo “The Arsenal Stadium”). Nella sua lettera dice: “nella mia ingenuità credevo che uno stadio più grande avrebbe consetito a tutti noi di poter andare allo stadio a un prezzo più ragionevole”. Beh, questo è veramente naif. Il motivo del trasferimento era di consetire un maggior ingresso di persone ad un costo più alto. Comqune, il fatto è che il Sig. Bazell non sosterrà più l’Arsenal in futuro. “Avete strappato a brandelli l’identità e il cuore della squadra di calcio che amavo”, conclude. Le persone che governano l’Arsenal avranno ricevuto la sua lettera, ma che gliene importa?
Chiaramente, il contante continua ad entrare, senza alcun riguardo di quanti della vecchia guardia dei tifosi si sentano estranei  al ridicolo tentativo di portare i propri clienti a Sud del Tamigi - luogo in cui l’Arsenal è nato, ricordano - per guardare calcio di qualità senz’altro inferiore. Domanda ed offerta; lascia che sia il mercato a decidere. La lunga fedeltà a una squadra non conferisce alcun vantaggio a una persona; significa soltanto che può essere utilizzato per prelevare denaro e denaro e denaro. E se non se lo può permettere, francamente, a chi importa?
Ma questo può essere un approccio a breve termine.  Sostengo da anni che la nuova vitalità del calcio ha la sostanza delle bolle del mare del sud. I nuovi tifosi dell’Arsenal - ma anche del Chelsea, del Manchester United e così via - sono, in effetti, speculatori.
Non intendono acquistare nel club una storia, un posto nella comunità, i suoi travagli e gli insuccessi. Non ne vogliono sapere di fatiche ed insuccessi. Invece, loro stanno investendo in una garanzia suppletiva di successo vicario, l’opportunità di associare se stessi con la parola “vincitori”. Se il successo non arriva, di certo se ne andranno. Guardate la partita del Chelsea contro il Rosenborg in Champions League: dopo un deludente pareggio contro il Blackburn, sono andati solo in 25.000. E’ stata la scarsa affluenza, più che lo spettacolo indegno, che ha fatto sì che Roman Abramovich se la prendesse con il suo dorato manager portoghese, immagino. I nuovi tifosi non tollerano le sconfitte; diavolo, non tollerano neanche le partite che sono sorteggiate.
Vogliono una sfavillante sequenza di vittorie, bel gioco condito da thrilling e gioco d’attacco e l’Arsenal lo sta facendo questa stagione, per la sorpresa di molti. Ma cosa accadrà quando i loro profitti, inevitabilmente, un giorno avranno uno stop? Guardate al Leeds United per la risposta. Quando questo avverrà, i desideri di Matt Bazell si saranno avverati....
     
13.02.09  

Da One Step Beyond anno 7° n. 3
Vi invitiamo a leggere questo scritto per conoscere meglio Giovanna Melandri. Il ministro Giovanna Melandri, in alcune interviste recenti, ha dichiarato che bisogna privatizzare gli stadi italiani. In pratica: toglierli alle comunità per cederli alle SpA del pallone. Il ministro, ancora una volta, si dimostra perfettamente in sintonia con la Lega Calcio, tanto da sembrarne un mero referente (come lo fu Giuseppe Pisanu). Antonio Matarrese, presidente della confindustria del pallone, è molto esplicito: privatizzare gli impianti e costruire strutture commerciali. Questo vogliono gli imprenditori dal calcio (per guadagnare sempre di più), e questo la Melandri (Ministro per le Politiche Giovanili e le Attività sportive) vuole dargli. Ma per dare a loro (pochi), dovrà togliere a noi (il Paese): aree, ricchezza, simboli e monumenti delle comunità; gli stadi italiani. E questo è proprio quello che fanno abitualmente i politici contemporanei (di destra e di sinistra): tolgono al Paese per regalare a chi detiene il potere economico. La cosa curiosa è che la Melandri è presentata, da un circuito compiacente e interessato, come un ministro deciso a contrastare le politiche anti-sociali dei potenti del pallone. Addirittura, come l’esponente del Governo che potrebbe aiutare ultras e tifosi a riottenere i diritti perduti. Follia pura? No, una strategia ben precisa. Si adottano politiche che favoriscono i potenti, ma le si spacciano per iniziative sociali. Si scrivono leggi anti-ultras, ma si parla di toglierle. Si vietano striscioni e bandiere ma si dice d’amare il tifo «colorato e scatenato». Si vota in Parlamento a favore della repressione, ma poi si dice che si è contrari. La doppiezza tipica degli uomini del nostro sistema, che favoriscono i potenti ma si sforzano di conservare il consenso popolare (o meglio: i voti). In agosto la Melandri dichiarava che si sarebbe impegnata a chiedere al ministro Giuliano Amato (Interni) di rivedere le disposizioni sugli striscioni emanate dall’Osservatorio Nazionale sulle Manifestazioni Sportive. In parole povere: il divieto per tamburi, impianti audio e megafoni, sarebbe comunque rimasto; forse sarebbe stato ripristinato il diritto ad esporre liberamente gli striscioni. Premesso che ad oggi rimaniamo senza diritti, ciò è bastato (a qualcuno) per propagandare il ministro come una nuova e coraggiosa Giovanna d’Arco, che avrebbe guidato gli ultras verso la libertà. Ma la “Pulzella d’Orleans” italica non sembra guidata da Dio, ma dagli industriali del pallone. Le norme anti-tifo dell’Osservatorio Nazionale sulle Manifestazioni Sportive, ovvero: i divieti per striscioni, bandiere, megafoni, tamburi, impianti audio, coreografie, ecc., derivano da un emendamento introdotto dal Senato al decreto Melandri-Amato, a cui NESSUN POLITICO votò contro (fu poi cancellato da una commissione della Camera).
In quei giorni andava particolarmente di moda la “tolleranza zero” con ultras e tifosi. In pieno clima di “caccia alla streghe” neppure un partito, neppure un movimento, neppure un senatore, si schierò dalla parte del DIRITTO. E tanti ipocriti li seguirono, vendendosi come sgualdrine; senza orgoglio, senza lealtà e senza stile. Gli stessi che oggi cercano di riciclarsi.
Ad alcuni mesi di distanza il ministro Giovanna Melandri, tra gli artefici del decreto anti-ultras più repressivo e barbaro della storia, ha fatto sapere che si sarebbe mosso per farci restituire alcuni (ma solo alcuni) di quei diritti civili che ha contribuito a sottrarci, avvallando l’applicazione di norme anticostituzionali che interessano un campo che è anche di sua competenza (politiche giovanili e sport).
Qualcuno, forse perché affetto da una gravissima forma di sindrome di Stoccolma, o forse (più probabilmente) perché ha interessi più vicini a quelli del ministro che a quelli di ultras e tifosi, ha pensato bene di fargli tanta buona propaganda.
Dopo la morte di Filippo Raciti, per giustificare la soppressione del tifo e della libertà d’espressione negli stadi, il ministro Melandri raccontò al Paese che “bisognava pur far qualcosa”. Come se vietare striscioni e bandiere, tamburi e megafoni, coreografie e colori, servisse a risolvere i grandi problemi sociali di Catania, della Sicilia, o addirittura di tutt’Italia.
Ma poi, chi uccise veramente l’ispettore capo Filippo Raciti? Nonostante la censura di molti media, c’è anche l’ipotesi che sia stato accidentalmente investito (come scritto da L’Espresso) dal fuoristrada dei suoi stessi colleghi. Di sicuro, ad oggi (e sono passati 7 mesi), non si sa ancora la verità. Ebbene: il decreto Melandri-Amato fu varato dopo soli 5 giorni, quando la conoscenza dei fatti era ancor più approssimativa. Un tempo record, sfruttando e pilotando l’indignazione popolare, per arrivare ad applicare una legge (su misura agli interessi degli industriali del pallone) e le norme dell’Osservatorio Nazionale sulle Manifestazioni Sportive, quelle che la Melandri difese come necessarie, e che assicurò non avrebbero proibito il tifo «colorato e scatenato» (perché il tifo va bene, purché sia allineato agli interessi dei potenti). Norme (guarda caso) proposte dalla Lega Calcio (per censurare e disgregare il libero tifo degli ultras indipendenti), che il Parlamento non ha neppure avuto il coraggio di chiamare “Legge”. Noi chiedevamo giustizia, per tutti. Loro sfruttavano ignobilmente la morte di un uomo, per fare gli interessi degli imperi economici che occupano il calcio.
Oggi, noi continuiamo a chiedere giustizia, per tutti. Loro chiedono di privatizzare gli stadi e di costruirvi strutture commerciali.
Il re è nudo, con tutti i suoi amici e tutti i suoi servi.

     
12.02.09   On-line l'editoriale di One Step Beyond di Udinese-Bologna
     
11.02.09  
Da One Step Beyond anno 7° n. 2
Come molti di voi sapranno già il gruppo “Friulani al seguito” fin dalla messa in vigore dei nuovi decreti Pisanu-Amato ha deciso di non chiedere alcun tipo di permesso per l’introduzione qualsiasi genere di materiale coreografico recante il nome del gruppo per tutta una serie di motivi che quanto prima cercheremo di elencare su queste pagine fotocopiate. Una legge ritenuta da “loro” necessaria da “noi” assurda, da “loro” unico rimedio per debellare la violenza negli stadi da “noi” anticostituzionale che ha condizionato e limitato l’aspetto più genuino delle domeniche del pallone. Hanno detto basta a striscioni, bandiere e stendardi in poche parole: basta colore! Esporre frasi e loghi è diventato un reato come denunciato sull’ultima copertina di One Step Beyond che ci è stato permesso diffondere in Curva Nord lo scorso campionato. Volevano garanzie, nomi, fedina penale del gruppo pulita, cambi di rotta... noi abbiamo preferito rimanere liberi. Non una resa ma una risposta decisa e chiara a chi ci vorrebbe ancora più omologati, inseriti in schemi precisi con leggi che non sono leggi ma imposizioni. Noi preferiamo rimanere scomodi, preferiamo essere liberi. Noi possiamo offrirvi il colore delle nostre bandiere, l’irriverenza dei nostri messaggi su dei semplici ed innoqui striscioni ma cercheremo ancora in ogni modo di far parlare di noi. Questa fanzina, libera ed indipendente, ne è un esempio lampante. Cercheremo di limitare il grigiore di questo stadio senza bandiere fin da oggi provando a portare sui gradoni della Nord le nostre bandierine. Se ciò non fosse possibile abbiamo già studiato altre iniziative che vi presenteremo sui prossimi numeri. Inutile negare che ci manca il nostro striscione che ci ha rappresentato in tutti gli stadi d’Italia e d’Europa e dietro il quale molti ragazzi si sentivano rappresentati, le nostre bandiere ed i nostri fantasiosi ed originali stendardi. Così come i metri di carta dipinti a cui affidavamo i nostri pensieri. Oggi, leggi permettendo, ne avremmo strotolato di mano in mano per ricordare l’anniversario della morte di un ultras della Nord e prima di tutto caro amico: Matteo. Sono passati quattro anni da quel tragico incidente stradale ma continuiamo a ricordarlo con profondo affetto sempre nel nostro cuore. Abbiamo deciso di non chiedere neppure per questa circostanza il permesso per non andare contro al nostro modo di pensare e perchè sappiamo che anche lui avrebbe fatto la stessa scelta. Non è con una bella frase su uno striscione che si pesano i sentimenti ma con i pensieri ed i gesti nella quotidianità.
     
11.02.09   Pubblicato il resoconto di Napoli-Udinese
     
09.02.09   Inserite le prime foto di Udinese-Bologna
     
08.02.09   On-line il resoconto del gruppo di Udinese-Bologna
     
03.02.09   Pubblicato il mini resoconto del gruppo della trasferta a Napoli
     
03.02.09   Disponibili le prime foto di Cagliari-Udinese
     
02.02.09   Pubblicati i resoconti del gruppo di:
- Cagliari-Udinese
- Palermo-Udinese
     
01.02.09   On-line l'editoriale della seguenti fanzine:
- Udinese-Sampdoria
- Udinese-Gobbi
     
30.01.09   Inserite le foto di Udinese-Giuventus
     
29.01.09   Pubblicato il resoconto del gruppo di Udinese-Rubentus
     
27.01.09   Pubblicate le foto di Udinese-Sampdoria di Coppa Italia
     
23.01.09   Da un sito della tifoseria cagliaritana ecco cosa dicono della nostra presenza al "Sant'Elia"

E' una piacevole sorpresa quella di domenica scorsa: i supporter friulani arrivano al S. Elia circa in 40. Un buon numero, considerato la media e soprattutto la distanza.
La prima impressione è che siano molto compatti, con numerosi stendardi e tutti (o quasi) muniti di sciarpa al collo. Durante tutto l'arco della gara, nonostante sul campo non ci sia proprio storia (visto che l'Udinese non ne vuole proprio sapere di giocare a pallone), si fanno spesso sentire. Non sono di certo boati, ma i cori si sentono fin oltre i distinti nonostante lo stadio sia abbastanza rumoroso (nella media). Alcune sciarpate (vedi foto) ed un boato (durante la simulazione di un gol... probabilmente per vincere la noia della partita) rallegrano lo spicchio di settore a loro riservato.

Friulani al seguito? Voto: 6.5

     
21.01.09   Pubblicato il resoconto del gruppo di Udinese-Sampdoria di Coppa Italia
     
20.01.09   Domani le Zebrette saranno nuovamente in campo per una sfida importante. Affronteranno, infatti, la Sampdoria per la sfida di Coppa Italia nella partita secca al "Friuli" che potrebbe aprire le porte ad una storica semifinale. Comprendiamo lo stato d'animo di molta parte della tifoseria ma chiediamo ancora un atto d'amore verso i colori bianconeri. L'appuntamento, dunque, è per domani sui gradoni del settore distinti per sostenere a gran voce la Nostra squadra del cuore insieme al nostro gruppo. Con L'Udinese nel bene e nel male.
     
19.01.09   Menzogne, menzogne e ancora menzogne. Anche oggi il Messaggero Veneto commette l'ennesimo passo falso dimostrando la scarsa attenzione dei suoi giornalisti nel ricercare le notizie. Vogliamo rimanere in buona fede senza pensare a vere e proprie congetture giornalistiche atte a destabilizzazione i rapporti tra i tifosi dell'Udinese e le Zebrette in questo difficilissimo momento. Oggi, nell'ampio spazio dato allo sport a righe bianco e nere, si leggono in due articoli notizie che distorcono completamente la realtà dei fatti. Un pò di chiarezza dunque è necessaria.
1. A Cagliari non è stata rispedita al mittente nessuna maglietta. Abbiamo invitato la squadra a non "omaggiarci" di nessuna maglietta perchè non abbastanza sudata e ribadito l'invito a metterci più rabbia sul quel rettangolo verde.
2. I gruppi della Nord presenti al "Sant'Elia" non si sono contraddistinti solo per i cori di "contestazione" (sono stati intonati diversi cori "noi vogliamo gente che lotta", "onorate la maglia che portate" e "noi vogliamo 11 leoni"... se questa è contestazione...) ma per un sostegno continuo per tutti i novanta minuti ai colori che portiamo con orgoglio sempre con noi.

Invitiamo ancora una volta i giornalisti a fare davvero il loro lavoro e ribadiamo un concetto chiaro: con L'Udinese nel bene e nel male.
     
18.01.09   Pubblicato il mini resoconto del gruppo di Cagliari-Udinese
     
16.01.09  

E' stato comunicato l'orario della sfida di Coppa Italia contro la Sampdoria. Si giocherà, infatti, il 21 gennaio con calcio d'inizio fissato per le ore 18:00. Orario che non agevola chi vorrebbe andare al "Friuli" per seguire le sorti della propria squadra. Il nostro appello non può che andare in una direzione: essere presenti nonostante orario e giorno infrasettimanale per sostenere le Zebrette. La sfida è importante e in novanta minuti ci giochiamo la possibilità di accedere alla semifinale.

     
15.01.09   COMUNICATO UFFICIALE CURVA NORD

Con questo comunicato la Curva Nord intende precisare che nessuna delle dichiarazioni riportate sui quotidiani locali è stata rilasciata da noi.
La contestazione è stata indirizzata esclusivamente ai giocatori e non alla Società che in questi anni ci ha permesso di raggiungere importanti traguardi dandoci grandi soddisfazioni.
Inoltre la notizia data sulla presunta aggressione ai danni dell'autovettura del D.G. Leonardi, avvenuta secondo i giornalisti al termine dell'incontro durante la contestazione ai giocatori, è falsa. La Curva Nord si aspetta dalla squadra un immediato cambio di atteggiamento per lottare nuovamente insieme per la nostra maglia bianconera.
Udinese non sarai mai sola!
     
14.01.09   On-line le foto di Udinese-Sampdoria
     
11.01.09   Pubblicato il resoconto del gruppo di Udinese-Sampdoria.