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29.07.10  

“Venite tutti al Friuli, abbiamo bisogno di voi” con queste parole di Antonio di Natale ha aperto un comunicato diramato dal sito ufficiale della società bianconera. Riportiamo l'articolo e sotto alcune nostre considerazioni.

Il capitano bianconero: “L’affetto che ci dimostrano i tifosi friulani tutti i giorni qui in ritiro ad Arta Terme ci fa capire quanto sia importante giocare in una squadra in cui si identifica un’intera regione. Non potrò mai dimenticare le notti di Champions League e di Coppa Uefa con lo stadio Friuli gremito, pronto a spingerci a superare ostacoli che parevano insormontabili. Il tesoro dell’Udinese è il suo pubblico, il dodicesimo giocatore il cui apporto non ci è mai venuto a mancare con un incoraggiamento continuo e incondizionato. In Friuli la passione per il calcio la vedi negli occhi delle persone, per questo chiedo a tutti coloro che portano l’Udinese nel cuore di sottoscrivere l’abbonamento e di venire allo stadio per sostenere quei colori che da sempre sono il simbolo di una fede. Venite tutti al “Friuli”, abbiamo bisogno di voi per volare in alto”.

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Questo articolo è la testimonianza di una campagna abbonamenti che non vuole assolutamente decollare. La colpa la attribuiamo unicamente ad alcuni fattori: in primis la "tessera del tifoso" o meglio la carta di credito del tifoso poi la continua mancanza di attenzioni dell'Udinese Calcio nei confronti dei tifosi delle Zebrette e un calcio sempre più spezzatino in mono alle televisioni (giocare alle 12.00 è un esempio emblematico di questo). Il calcio mercato non c'entra o ha influenzato una fetta del pubblico che onestamente è quella che generalmente fischia la squadra al primo errore o si presenta al "Friuli" unicamente per le sfide di cartello. Il tifoso bianconero vero, quello che da anni prende posto in uno stadio "Friuli" scomodo, fatiscente e duramente segnato dall'età, già duramente messo alla prova da tornelli e biglietti nominali non ne può più di un sistema che lo vede cliente e non tifoso.

Le parole del capitano bianconero sembrano davvero una forzatura e non un gesto spontaneo. Più un azione di marketing che una dimostrazione di unità di itenti. Se non fosse così perchè l'Udinese Clacio non ha pensato bene di incontrare la tifoseria organizzata prima che entrasse in vigore questa maledetta "tessera del tifoso"? Perchè nessun giocatore ha preso prima le parti della propria tifoseria? Perchè, invece di asettici comunicati stampa, non parte dalla società e giocatori l'idea di organizzare un'assemblea aperta a tutti e dove tutti possono liberamente esprimere i loro punti di vista?

Prima di tutto questo c'è il nostro amore per la maglia bianconera che non verrà mai meno come non verrà mai meno la nostra coerenza. Ecco perchè noi non ci abboniamo ma seguiremo sempre le Zebrette.

28.07.10   Oggi i tanto attesi calendari...
     
    Qui la pagina della prossima stagione calcistica
28.07.10  

La disaffezione c'è, ma i problemi vanno cercati non solo nella "tessera".

Udineseblog sempre esemplare nell'esamina dei problemi analizza con oggettività il calo di abbonamenti. Ecco l'articolo.

Nel fine settimana gli abbonamenti sottoscritti erano poco più di 2 mila. Una miseria. Per riuscire ad eguagliare il numero dell’anno scorso (furono circa 14 mila) servirebbe un miracolo.
Sperare di raggiungere 10 mila, a oggi, appare un’impresa molto ardua. Le stime precise non si possono fare ma dire che se si continua così non si riuscirà a fare più di 7-8 mila tessere non è irreale. Sarebbe un fallimento che stride con le parole di Paròn Pozzo che alla presentazione della campagna chiedeva un voto di fiducia.

Un voto che doveva servire anche per convincerlo probabilmente a fare ulteriori investimenti per lo stadio. Ed oggi che la tifoseria non sta rispondendo le domande che ci si pone sul futuro sono molteplici. Ma il problema della disaffezione è serio e non può essere ricercato solo nella famigerata tessera del tifoso: questa inevitabilmente sta portando problemi importanti, ma è solo una concausa del flop a cui stiamo assistendo.

Psicologicamente è uno strumento che crea disagio. Il Ministro Maroni, dall’alto della sua esperienza di stadi, ha probabilmente ignorato questo aspetto quando un paio di giorni fa asseriva che i media danno più spazio a 400 persone che protestano, piuttosto che alle migliaia alle quali va riservata la sicurezza. Un concetto molto semplicistico se ci permettete, perché il problema non riguarda solo una minoranza, ma anche una silenziosa maggioranza di persone che quotidianamente ci confermano i problemi tecnici che, evidentemente, non sono stati presi in considerazione. Dalle file nelle banche alla poca chiarezza, il tutto è stato fatto all’italiana. Con le banche prime soddisfatte del provvedimento perché possono emettere una vera e propria carta di credito pronta all’attivazione, e quindi alle spese. Sottoscrivere una carta di credito, seppur inattiva, crea molti dubbi. Inoltre, se la tessera nelle intenzioni dovrebbe aiutare ad evitare file ai tornelli, nessuno ha mai spiegato ancora come queste possono essere evitate senza togliere di mezzo i necessari controlli.

Ma, come detto, questo è solo un aspetto del calo abbonati: la partita a pranzo e quella del ‘monday night’ sono più di una minaccia. La gente comune ha bisogno di routine dopo una settimana di lavoro, non di incertezze sui calendari. Sottoscrivere un abbonamento sapendo che poi qualche partita rischia di non essere vista, con la crisi economica che c’è, non è un aspetto trascurabile.

Così come non è trascurabile il fatto che le Tv, dopo aver speso una cifra folle per i diritti, ora chiedono in cambio gli interessi. E propongono prezzi più che concorrenziali che incentivano molti a disertare lo stadio. Qui poi subentra forse il tema più caldo: gli stadi italiani sono invivibili, almeno nella loro maggioranza, e quello di Udine ne è l’esempio più concreto. Spalti lontani dal campo, pochi servizi, copertura inesistente non possono che fare da deterrente.
Pozzo è troppo tempo che cerca di promettere un nuovo impianto, poi però le promesse si sono scontrate con evidenti carenze progettuali che vanno dai fallimenti europei fino alla mancanza di investitori.

Guidolin è oramai un friulano adottivo e la sua disponibilità è encomiabile. Ma non basta: la gente ha bisogno di ricevere oltre che dare.

Promesse che da troppo tempo illudono i tifosi che ora si sentono disillusi.
Così come probabilmente lo sono dall’eterna incertezza sul futuro della squadra. Perché tra il definire un giocatore incedibile e il definirlo trattatbile solo a determinate condizioni c’è una bella differenza. Se, infatti, nella sostanza l’intenzione di trattenere ad esempio Sanchez è chiara, il tifoso percepisce incertezza quando si afferma che può partire solo a 30 milioni o giù di li.
E’ chiaro che sono pochi a poterselo permettere, forse nessuno, ma il termine ‘incedibile’ è un’altra cosa almeno in termini percettivi.
Chiudiamo con l’ultima polemica nata per la decisione di concedere il giorno di riposo alla domenica, il giorno che permette ai tifosi di raggiungere la sede del ritiro. Sembra poca cosa, ma non lo è.
Però non è giusto nemmeno disperare: la squadra l’anno scorso ha distanziato molti con le sue polemichette e soprattutto con i suoi risultati. Per fortuna il nuovo corso targato Guidolin sta portando benefici. Il tecnico è oramai un friulano adottivo e la sua disponibilità è encomiabile. Ma non basta: la gente ha bisogno di ricevere oltre che dare. Il tifoso va nutrito di emozioni e di rassicurazioni. Se queste vengono meno aumenta anche la disaffezione.

Se quindi per altri temi c’è poco da fare (la società non può cambiare i calendari), si potrebbe fare di più per venire incontro a quello che deve essere un bene primario. In un calcio che appare sempre più distante e commerciale, ritrovare un po’ di calore e vicinanza è un atto coraggioso e indispensabile.

25.07.10  

Da il Corriere della Sera del 22 luglio

ROMA Per Roberto Maroni, ministro dell’Interno e fautore della sua introduzione, “è uno strumento per tenere i violenti lontano dagli stadi”. Per Michel Platini, presidente dell’Uefa, “è un fatto italiano che personalmente non mi piace”. Per Maurizio Beretta, presidente della Lega di serie A, è “un passaporto universale per entrare negli stadi”. Per Fabrizio Miccoli – collega di Daniele De Rossi le cui dichiarazioni sulla “tessera del poliziotto” generarono un putiferio e Angelo Palombo che ha espresso il suo dissenso con una maglietta – “è una cazzata: io allo stadio non ci andrei”.

Il prossimo anno calcistico italiano sarà quello della “tessera del tifoso”. Dopo numerosi rinvii, testimonianza del fatto che le società l’hanno più subita che favorita, entrerà in vigore: chi non la possiede non può fare l’abbonamento e non potrà andare in trasferta nel settore ospiti. Sicuramente cambierà il volto degli stadi italiani. In meglio secondo il Viminale. Con vantaggi e accessi riservati ai possessori. In peggio secondo gli ultrà, ma non solo. Basti pensare che in casa Lazio hanno deciso di non sottoscriverla i club della tribuna Tevere, per certi versi il loggione dell’Olimpico.

Ma che cosa è esattamente? Non si capisce molto dallo spot in onda sulla Rai, criticassimo via internet. Secondo l’osservatorio nazionale sulle manifestazioni sportive “il progetto si pone l’obiettivo di creare la categoria dei ‘tifosi ufficiali’. La tessera, rilasciata dalla società sportiva previo “nulla osta” della Questura competente che comunica l’eventuale presenza di motivi ostativi (Daspo in corso e condanne per reati da stadio negli ultimi 5 anni), fidelizza il rapporto tra tifoso e società stessa”. Ma c’è chi come lo scrittore Maurizio Martucci, molto attento alle tematiche delle curve, obietta: “La tessera è vietata ai condannati da stadio anche in primo grado e se poi uno viene assolto?”. Su “Stadio Italia”, interessantissimo libro per leggere il fenomeno ultrà, è riportato un divertente sonetto romanesco: “Non mi vogliono dare la Tessera del tifoso. Ora c’ho 50 anni quando ne avevo 16 ho fatto a botte co’uno. La prima e unica volta che feci a botte con qualcuno. Dicono che so violento e nun ce posso annà allo stadio. State bene così”.

Gli ultrà, come per esempio quelli del Cittadella, criticano che la tessera “è una vera e propria carta di credito imposta alle società che trasforma gli spettatori da tifosi in clienti. Gli unici a beneficiare di questo strumento saranno le banche”. C’è poi il problema del microchip a tecnologia Radio Frequency Identification, che memorizza i dati, anche sugli spostamenti geografici. Secondo diverse fonti ciò costituirebbe una violazione della privacy, non a caso c’è una segnalazione del Garante del 2005 su tale problematica. Diversi gruppi organizzati (dal Catania al Torino, dal Napoli al Genoa), pertanto, non la faranno, ma c’è chi come la curva Nord dell’Inter ha deciso di sottoscriverla pur continuando a contestarla. A Palermo, invece, gli ultrà rosanero si sono divisi sulla materia.

In mezzo stanno le società. In Lega calcio c’è chi lamenta il fatto che la tessera è nata bene (come strumento di fidelizzazione), ma è stata comunicata male (come uno strumento di polizia e di schedatura). Era stata concepita con la stessa ratio delle card dei supermercati: la possiedi hai dei vantaggi, ma non è obbligatoria. Come del resto è all’estero. Rosella Sensi, presidente della Roma e vicepresidente della Lega calcio, presentando la versione giallorossa (la “privilege card”), ha dichiarato: “Siamo obbligati a farla”. Non è esattamente così. Visto che trattasi di circolare amministrativa a prefetti e questori e non di legge dello Stato (con lo schieramento bipartisan avverso non sarebbe mai passata). Ma i club non potevano andare allo scontro istituzionale con il Viminale. Maurizio Zamparini, presidente del Palermo ed ex consigliere federale, allo scontro c'è andato a parole: “Ci hanno costretti a fare la tessera del tifoso. Un ricatto. Un’intimidazione vera e propria da parte del ministro Maroni”.

Ma c’è chi ha già preso delle contromisure. La Sampdoria ha già comunicato che gli abbonati, che non rinnoveranno non aderendo al progetto tessera del tifoso” avranno tre giorni di prelazione per l’acquisto dei tagliandi della Gradinata Sud, cuore del tifoso blucerchiato. Anche a Roma, sponda giallorossa, i gruppi della Sud hanno raccolto i vecchi abbonamenti di chi non rinnova (anche qui non solo ultras) e compreranno, di volta in volta, il biglietto. Flaiano diceva in Italia non vi è nulla di più stabile del provvisorio. C’è chi confida che, negli stadi italiani, non vi sia nulla di più provvisorio di quanto stabilito.

24.07.10  

Riportiamo in articolo tratto da Liberal di un paio di giorni fa.

Privilegi e facilitazioni per tifosi fidelizzati sono contrari al Codice di Giustizia Sportiva e alla legge post-Raciti.

Ne sapevamo già tante: la Tessera del Tifoso non è un obbligo di legge e poggia su un dispositivo che il TAR Lazio ne valuterà l‘incostituzionalità. E' un’imposizione per i club e una scrematura preventiva del pubblico, senza la certezza di estirpare i fenomeni violenti. Limita le libertà di movimento dei cittadini e mina la privacy, colpa il micro-chip con identificazione a radio frequenza. E’ un’operazione di marketing speculativo e il Presidente dell’UEFA l’ha bocciata senza riserve. E così via, sciorinando a più non posso le criticità di questa rivoluzione all’italiana. Ma l’ultima scoperta ha davvero del clamoroso: la Tessera del Tifoso è illegale! Contrasta una legge dello Stato varata dopo la morte dell’Ispettore di Polizia Filippo Raciti e va contro il Codice di Giustizia Sportiva della Federazione Italiana Giuoco Calcio.

TESSERA ILLEGALE
L’art. 8 della Legge 4 Aprile 2007 N° 41, che ha convertito il Decreto dell’8 Febbraio 2007 N°8 recante “misure urgenti per la prevenzione e la repressione di fenomeni di violenza connessi a competizioni calcistiche”, obbliga i club di Serie A, B, Lega Pro e Dilettanti ad escludere qualsiasi tipo di facilitazione per i tifosi, pena una sanzione amministrativa del Prefetto con multa dai 50.000 ai 200.000 euro. Ecco il passaggio in questione: “E’ parimenti vietato alle società sportive corrispondere contributi, sovvenzioni, facilitazioni di qualsiasi genere ad associazioni di tifosi comunque denominate”. Un divieto che riguarda anche le cosiddette associazioni di fatto, disciplinate dal codice civile, nelle quali si fanno rientrare anche i possessori della Tessera del Tifoso che, per il peculiare elitarismo voluto dal Ministro dell’Interno Maroni, sono facilitati da offerte commerciali e proposte logistiche atipiche: esclusività per l’acquisto di abbonamenti stagionali e biglietti in trasferta per i settori ospiti. Esclusività per i biglietti in casa nelle gare giudicate a rischio dal CASMS. Accesso dedicato allo stadio con varchi prioritari (ancora da costruire). Agevolazioni per l’acquisto di merchandising e pacchetti finanziari (per i supporter della Fiorentina anche prestiti di denaro e mutui viola!) In parole povere, benefit per una cerchia di tifosi ufficiali, per i quali l'Osservatorio Nazionale sulle Manifestazioni Sportive spinge le società a favorire “la concessione di facilitazioni, privilegi e/o benefici”. Cioè quanto vietato dalla legge pubblicata in Gazzetta Ufficiale nel 2007, dopo la morte di Raciti.

CONTRO IL CODICE SPORTIVO
Stesse prescrizioni nel Titolo I delle norme di comportamento previste dal Codice di Giustizia Sportiva della FIGC, al primo comma dell’art. 12 (“Prevenzione di fatti violenti”): “Alle società è fatto divieto di contribuire, con interventi finanziari o con altre utilità, alla costituzione e al mantenimento di gruppi, organizzati e non, di propri sostenitori”. Cos’altro sarebbe la Tessera del Tifoso se non uno strumento per contribuire con altre utilità alla costituzione e al mantenimento di gruppi di tifosi? Cos’altro intendono i marketing manager per “community da fidelizzare” con la fidelity card? Regolamento sportivo e legge parlano chiaro: i titolari delle nuove carte non aderiscono ad un’associazione legalmente riconosciuta con finalità di divulgazione dei valori della Carta Olimpica e non hanno nemmeno l’obiettivo di gemellaggi con altri tifosi (art. 8, L. 41/07).

GLI ESPERTI: NORME SCOORDINATE
“Nella fretta di varare la tessera del tifoso – sostiene l’Avv. Lorenzo Contucci, esperto di cause per reati da stadio - ci si è dimenticati di coordinare le norme. Forse non sarebbe stato possibile, visto che la tessera non ha fondamento normativo ma si basa su una circolare amministrativa. In realtà i Prefetti dovrebbero contravvenzionare le società che, con la tessera, costituiscono la categoria dei tifosi ufficiali senza formare prima un’associazione legalmente riconosciuta. Potrebbe configurarsi l’omissione di atti di ufficio. Agevolazioni come per l’abbonamento sono una violazione di legge”. “Già il decreto del 1995 postumo l’omicidio Spagnolo vieta legami tra società e tifosi – ribatte Giovanni Adami, legale di molti sostenitori di curva – La tessera è una facilitazione che va contro questo principio. Oltre che in sede penale e amministrativa, si può pensare ad un esposto alla Procura Federale della FIGC.”

DASPO AI CAMORRISTI
“Ultrà non sempre è sinonimo di criminale, ma a Napoli certi gruppi camorristici non sono estranei alla gestione delle attività illecite che ruotano attorno allo stadio”. Lo afferma il procuratore aggiunto Giovanni Melillo, coordinatore della sezione criminalità predatoria della Procura di Napoli, dove un pool di pubblici ministeri è specializzato in reati da stadio. Melillo propone una ricetta inusuale: estendere le limitazioni della Tessera del Tifoso ai sottoposti a misure di prevenzione antimafia. “Il Daspo dovrebbe poter essere applicato anche a quanti, pur non essendo stati protagonisti diretti di comportamenti violenti negli stadi, abbiano riportato condanne, anche non definitive, per gravi delitti: rapina, estorsione, traffico di stupefacenti e, in generale, reati di criminalità organizzata”. In pratica, significa trattare i camorristi come gli ultrà o, preferibilmente, gli ultrà come i camorristi. Una formula che non lesina polemiche. “Lo stadio non è un luogo extraterritoriale – replica l’Avv. Contucci – lo stesso principio dovrebbe valere per discoteche e osterie: contano una decina di morti l’anno. Sono dichiarazioni contraddittorie: prima si dice che gli ultrà sono vicini alla camorra, poi che la camorra non gestisce le curve di Napoli ma bagarinaggio, scommesse e gadget contraffatti. Cosa ben diversa.” “Rispetto la posizione del procuratore di Napoli – conclude l’Avv. Adami – ma il legislatore ha creato misure restrittive circoscritte alle sole manifestazioni sportive. La giurisprudenza (TAR Toscana e Liguria) dice che il DASPO non può colpire il delinquente abituale. Non vedo il motivo di estenderlo ai dediti ad attività criminale: c’è già il codice di procedura penale”. Segno dei tempi: sta partendo la Tessera del Tifoso e, seppur fuori legge, tra i magistrati partenopei c'è già chi propone di superarla. Se non ce ne fossimo accorti, gli stadi sono diventati il Nuovo Laboratorio Italia. Tra un pallone, un coro e una bandiera si sperimentano misure di controllo sociale di massa e ardite peripezie giurisprudenziali.

24.07.10   Anche i tifosi bianconeri di oltreconfine vittime della "Tessera del tifoso".

La "fidelity card" continua a mietere vittime tra i tifosi. Giorno dopo giorno, con una campagna abbonamenti che non vuole decollare, emergono le enorme falle della "tessera" di Maroni e delle Banche. Sempre più tifosi bianconeri, quelli veri che seguono con passione e dedizione le Zebrette da anni e non solo nelle partite "di cartello", sono scontenti di questa carta di credito. C'è chi, e sono molti, hanno deciso di non abbonarsi e chi malgrado tutto per amore e per comodità preferisce avere l'abbonamento nel portafoglio. C'è poi chi non sa cos'è la "tessera del tifoso" e vorrebbe farla ma non può. Sono tutti i tifosi d'oltre confine che da molti anni seguono l'Udinese al "Friuli" affrontando lunghe trasferte che quest'anno, grazie a Maroni, non potranno sottoscrivere l'abbonamento stagionale pechè non hanno il codice fiscale!!! Questa assurda situazione avvalora ulteriormente la nostra tesi che la "tessera del tifoso" ha solo una valenza economica. Una carta di credito imposta voluta per favorire qualcuno... non uno strumento di fedeltà come vogliono far credere. E' palese, infatti, che chi l'ha voluta non è mai stato in uno stadio di calcio da tifoso e non ha neppure voluto ascoltare le parole di chi di stadio vive. Gli interessi personali, evidentemente, rendono sordi...
23.07.10   Gli Ultras non ringraziano. Piccola ma doverosa precisazione su quanto pubblicato dal "Messaggero Veneto", quotidiano locale. Lo striscione citato nell'intervista al Questore di Udine è stato esposto dalla AUC e non dai gruppi della Nord.
21.7.10   Da Udineseblog.it

ABBONAMENTI - In questo clima anche la campagna abbonamenti stenta. Ieri c'è stato un incontro tra i vertici dell'Udinese e l'Auc per cercare di porre rimedio: la volontà dei club è quella di ottenere la possibilità di raccogliere le deleghe da consegnare poi nelle filiali bancarie. Il problema non è da poco: gli sportelli della banca stanno diventando un vero e proprio fardello per i tifosi che raccontano di episodi che di certo non aiutano a far sottoscrivere la tessera.
A proposito di Tessera: quella del tifoso sta diventando un boomerang proprio per il fatto che la gente è obbligata a sottoscrivere una carta di credito. I ragazzi della Nord avevano già manifestato le loro perplessità in materia ma anche molti tifosi degli altri settori stanno storcendo il naso. A lunedì gli abbonamenti sottoscritti erano poco più di mille, una miseria.
I club sono preoccupati e sperano che l'incontro di ieri sia risolutore. Dalla Nord avevano già proposto mini abbonamenti. Qualcosa deve essere fatto perché col mercato stantio che c'è l'entusiasmo è davvero poco.

Per chi non avesse seguito il nostro sito nei giorni scorsi ribadiamo alcuni punti:
- i gruppi della nord si ritroveranno domani sera per stilare un comunicato ufficiale sulla posizione della "curva" nei confronti della "tessera del tifoso"
- nei prossimi giorni vi comunicheremo se l'Udinese Calcio avrà accettato la nostra proposta di mini abbonamenti svincolati dalla "tessera del tifoso"
20.7.10   La società bianconera è stata informata della nostra iniziativa per garantire a chi non vorrà sottoscrivere la "tessera del tifoso" di poter comunque seguire tutte le partite al "Friuli" con gli stessi vantaggi economici dell'abbonamento attraverso dei carnet di biglietti nominali.

Dovremmo ricevere una risposta definitiva entro giovedì sera. Nell'attesa invitiamo tutti coloro che vedono "Udinese My Passion" solo come un ricatto per sottoscrivere l'abbonamento ad attendere qualche giorno.
18.7.10   Da quanto emerso durante l'incontro di alcuni giorni fa sulla "tessera del tifoso" la linea di tutti i gruppi della Curva Nord è quella di non sottoscrivere l'abbonamento alle Zebrette per la prossima stagione calcistica. Questo non vorrà dire che non mancherà il supporto alla maglia bianconera. Continueremo, infatti, a frequentare i gradoni della Nord acquistando i biglietti di domenica in domenica qualora l'Udinese Calcio non appoggerà la nostra idea di mettere a disposizione una serie di carnet per chi non vorrà sottoscrivere "Udinese My Passion". Anche lontani dal "Friuli" seguiremo i nostri colori. Nei prossimi giorni verrà diffuso e pubblicato sul nostro sito il comunicato ufficiale.

Nell'attesa invitiamo coloro che vogliono comunque abbonarsi ad attendere qualche giorno per poter leggere e riflettere sulle nostre scelte prima di sottoscrivere la "tessera del tifoso".

Siamo tifosi non clienti.
18.7.10  

Offendere la squadra avversaria non è reato. L’hanno confermato i supremi giudici della Corte di Cassazione. Ovviamente non si deve scendere nella discriminazione razziale, ma una presa in giro goliardica sugli spalti ci sta. Eccome.

la Cassazione ha, infatti, ribadito che, secondo la legge, «non costituisce incitamento alla violenza l'esibizione allo stadio, in cui si svolge una partita di calcio, di una scritta offensiva della squadra avversaria» e questo «al fine di non limitare al di là del necessario il diritto di manifestare liberamente». Ma la Cassazione, sempre nella sentenza n.27284, ha anche dato via libera alle proteste, fuori dallo stadio ma dove non si svolge la partita, degli ultras contro i provvedimenti normativi adottati sul tifo violentò.

I Supremi giudici hanno accolto il ricorso di un tifoso palermitano al quale il questore aveva imposto l'obbligo di presentarsi agli uffici di polizia, per tre anni, in occasione degli incontri di calcio disputati dal Palermo, perché il ragazzo era stato ripreso assieme ad un gruppo di ultras che inneggiavano, fuori dallo stadio, contro «temuti provvedimenti normativi» sul tifo ed «esposto striscioni diffamatori contro il 'Casms' (il Comitato di Analisi per la Sicurezza delle Manifestazioni Sportive) durante la partita del 20 settembre 2009. Secondo la Terza Sezione Penale, che ha annullato il provvedimento, in quella data la partita si era tenuta a Parma e i tifosi, ai quali era stata impedita la trasferta, si erano radunati fuori dallo stadio per ascoltare assieme la radiocronaca dell'incontro. Le proteste inscenate, perciò, non erano avvenute «in occasione o a causa di manifestazioni sportive» e non si erano verificati «nemmeno episodi di violenza». Non c'era stata alcuna violazione, perché le proteste erano contro i provvedimenti e non a causa della partita.

17.7.10   Come già molti di voi sanno ieri, al Parco del Cormor di Udine, si è tenuto un incontro-dibattito sulla "tessera del tifoso". Ci attendavamo, in tutta onestà, una partecipazione maggiore ma non sono mancati comunque spunti interessanti di riflessione.

Tutti i presenti sono concordi che "Udinese My Passion" sia a tutti gli effetti una mossa commerciale che vuole far sottoscrivere a tutti gli abbonati dell'Udinese una carta di credito ricaricabile.

Quello che preoccupa maggiormente è la poca chiarezza. Da nessuna parte si può avere un elenco completo di quelle che dovrebbero essere i magnifici vantaggi commerciali offerti da questa card. Se permettete dal momento che ci vengono offerti sconti e vantaggi vorremmo per lo meno sapere quali siano, prima di sottoscrivere un rapporto economico con una banca.

C'è troppa nebbia intorno a tutto questo che dovrebbe far riflettere e muovere in ognuno di noi interrogativi. Forse in pochi si sono chiesti quali siano le spese di gestione di questa carta di credito. Noi si. Siamo andati alla Cassa di Risparmio del Friuli Venezia Giulia e ci siamo fatti consegnare un prospetto dove vengono elencate tutti i costi: € 2,50 come costi di ricarica in Filiale con addebito in conto, € 2,00 costo per prelievo presso sportelli abilitati di altre Banche solo per citarne alcuni.

Sarebbe troppo semplice per noi fermarci qui. Elencando tutta una serie di disservizi che vogliono venderci come servizi continuando questa lotta al "No alla tessera del tifoso" facendo controinformazione.

Noi all'Udinese, al tifo per le Zebrette e a tutti i tifosi bianconeri che si riconoscono nella squadra del Friuli ci teniamo davvero. Non cerchiamo fratture ma soluzioni.

Da qui la proposta comunicata ieri sera di chiedere all'Udinese Calcio, per tutelare quella parte di abbonati che non vuole sottoscrivere una carta di credito, di poter mettere a disposizione una serie di carnet di biglietti nominali per le varie partite casalinghe. Una sorta di frammentazione dell'abbonamento vero e proprio. Chi lo vorrà potrà quindi, a prezzi comunque vantaggiosi, acquistare il carnet per le prime, ad esempio, nove gare tra le mura amiche e poi acquistare a metà campionato il titolo d'accesso al "Friuli" per i restanti match.

Riteniamo questa una proposta intelligente e vantaggiosa sia per noi tifosi che per la società bianconera. Le possibilità di un vistoso calo nel numero di presenze allo stadio è molto alta.
15.7.10   Aggiornamenti: Bari, Catania e Chievo
     
   
Squadra   Posiozione della società   La tessera   Posizione della tifoseria
Bari
  Anche a Bari è arrivata la "tessera del tifoso"   Fedeltà Biancorossa    
Bologna
  Già introdotta.   Siamo Rossoblù   Nessun gruppo della A.Costa sottoscriverà l'abbonamento. Il comunicato.
Brescia
  Anche il Brescia si è adeguato alle volontà del ministero   Cuore biancazzurro   Qui il no dei "Brescia 1911" alla tessera del tifoso.
Cagliari
  Agli abbonati verrà regalata la Cagliari Card ma non ci sono ancora indicazioni in merito.   Cagliari Card    
Catania
  Per abbonarsi necessaria la card Cuore Rossazzurro   Cuore Rossazzurro   Qui il documento che attesta la posizione della tifoseria catanese.
Cesena
  Anche il Cesena Calcio si adegua alla richiesta del viminale.   Cesena Card   I gruppi del Cesena non aderiranno alla tessera. Ecco la notizia.
Chievo
  Tessera del tifoso anche a Chievo   Noi del Chievo   I North Side faranno la tessera. Ecco il comunicato.
Fiorentina
  Ci saremmo stupiti del contrario.   Orgoglio viola   Parte della tifoseria viola contraria.
Genoa
  Anche l'altra squadra di Genova ha presentato la sua tessera.   Dna Genoa    
Inter
  La prima società ad aver anticipato i tempi. La tessera è stata introdotta già l'anno scorso.   Siamo noi   La Curva Nord dell'inter. Si alla tessera. Ecco il comunicato.
Juventus
  "Tessera del tifoso" anche in casa Juve.   Juventus Membership   Drughi: piena libertà di scelta. Dal loro sito internte...
Viking e Nucleo: pubblicizzano la campagna abbonamenti
Lazio
  Sul sito ufficiale la pagina relativa alla prossima campagna abbonamenti è in costruzione ma si legge già qualcosa in merito alla "tessera del tifoso"   Millenovecento   Comunicato della Curva Nord (lo trovate sotto) che non si piega alla "tessera del tifoso".
Lecce
  In attesa della presentazione       Chiara la posizione degli Ultrà Lecce. Ecco il loro volantino.
Milan
  Come l'Inter società che ha già introdotto la tessera nella passata stagione.   Cuore rossonero    
Napoli
          La Curva A non farà la tessara. Qui la notizia.
Palermo
  Anche il Palermo prepara la "tessera del tifoso"   Goal member   Ultras Curva Nord e Warriors Ultras non si abboneranno. Al contrario le Brigate Rosanero sottoscriveranno la tessera.
Parma
  Con l'ufficialità della campagna abbonamenti ecco la tessera anche a Parma.   Tessera del tifoso   Tifoseria da sempre contraria alla card. Se l'unico modo per abbonarsi sarà sottoscrivere la tessera i Boys non si piegheranno. Ecco il loro comunicato.
Roma
  La Roma per la sua campagna abbonamenti introduce la card di Maroni.   A.S. Roma Club Privilege   La sud dice no alla tessera del tifoso. Il comunicato.
Sampdoria
  La società ha deciso pertanto che Samp Card sarà sottoscrivibile gratuitamente da parte dei vecchi abbonati.   Sampcard   I gruppi della sud non faranno l'abbonamento. Questo il comunicato congiunto.
Udinese   Anche a Udine è stata presentata la campagna abbonamenti con annessa "tessera del tifoso"   Udinese My Passion    
15.7.10   Un piccolo promemoria per ricordare a tutti voi l'importante appuntamento di domani. Alle ore 19.00 (si raccomanda la massima puntualità perchè abbiamo davvero i minuti contati) presso il Parco del Cormor di Udine si terrà un incontro aperto a tutti sul tema "tessera del tifoso".

Cercheremo di capirne tutti gli aspetti:
- Cos'è la "tessera del tifoso"
- "Tessera del tifoso" tra aspetti economici, agevolazioni e privacy
- La "tessera del tifoso" adottata dalle varie società della serie A
- La "Udinese My Passion" dell'Udinese Calcio
- Iniziative e possibili alternative

Ultras, tifosi, semplici appassionati e curiosi sono invitati a prendere parte a questa serata. E' estremamente importante lanciare un segnale per non subire quella che a tutti gli effetti è una pura operazione economica.

YOUR PASSION IS NOT MY PASSION.
14.7.10   Un filmato dai profondi ed interessanti interrogativi.
     
     
13.7.10   Aggiornamenti: Udinese, Brescia, Cesena e Juve
     
   
Squadra   Posiozione della società   La tessera   Posizione della tifoseria
Bari
      Fedeltà Biancorossa    
Bologna
  Già introdotta.   Siamo Rossoblù   Nessun gruppo della A.Costa sottoscriverà l'abbonamento. Il comunicato.
Brescia
  Anche il Brescia si è adeguato alle volontà del ministero   Cuore biancazzurro   Qui il no dei "Brescia 1911" alla tessera del tifoso.
Cagliari
  Agli abbonati verrà regalata la Cagliari Card ma non ci sono ancora indicazioni in merito.   Cagliari Card    
Catania
  Per abbonarsi necessaria la card Cuore Rossazzurro   Cuore Rossazzurro    
Cesena
  Anche il Cesena Calcio si adegua alla richiesta del viminale.   Cesena Card   I gruppi del Cesena non aderiranno alla tessera. Ecco la notizia.
Chievo
  Tessera del tifoso anche a Chievo   Noi del Chievo    
Fiorentina
  Ci saremmo stupiti del contrario.   Orgoglio viola   Parte della tifoseria viola contraria.
Genoa
  Anche l'altra squadra di Genova ha presentato la sua tessera.   Dna Genoa    
Inter
  La prima società ad aver anticipato i tempi. La tessera è stata introdotta già l'anno scorso.   Siamo noi   La Curva Nord dell'inter. Si alla tessera. Ecco il comunicato.
Juventus
  "Tessera del tifoso" anche in casa Juve.   Juventus Membership   Drughi: piena libertà di scelta. Dal loro sito internte...
Viking e Nucleo: pubblicizzano la campagna abbonamenti
Lazio
  Sul sito ufficiale la pagina relativa alla prossima campagna abbonamenti è in costruzione ma si legge già qualcosa in merito alla "tessera del tifoso"   Millenovecento   Comunicato della Curva Nord (lo trovate sotto) che non si piega alla "tessera del tifoso".
Lecce
  In attesa della presentazione       Chiara la posizione degli Ultrà Lecce. Ecco il loro volantino.
Milan
  Come l'Inter società che ha già introdotto la tessera nella passata stagione.   Cuore rossonero    
Napoli
          La Curva A non farà la tessara. Qui la notizia.
Palermo
  Anche il Palermo prepara la "tessera del tifoso"   Goal member   Ultras Curva Nord e Warriors Ultras non si abboneranno. Al contrario le Brigate Rosanero sottoscriveranno la tessera.
Parma
  Con l'ufficialità della campagna abbonamenti ecco la tessera anche a Parma.   Tessera del tifoso   Tifoseria da sempre contraria alla card. Se l'unico modo per abbonarsi sarà sottoscrivere la tessera i Boys non si piegheranno. Ecco il loro comunicato.
Roma
  La Roma per la sua campagna abbonamenti introduce la card di Maroni.   A.S. Roma Club Privilege   La sud dice no alla tessera del tifoso. Il comunicato.
Sampdoria
  La società ha deciso pertanto che Samp Card sarà sottoscrivibile gratuitamente da parte dei vecchi abbonati.   Sampcard   I gruppi della sud non faranno l'abbonamento. Questo il comunicato congiunto.
Udinese   Anche a Udine è stata presentata la campagna abbonamenti con annessa "tessera del tifoso"   Udinese My Passion    
12.7.10  

Direttamente da un comunicato diffuso dal sito udinese.it comprendiamo meglio in cosa consiste davvero la "tessera del tifoso" denominata "Udinese my passion"

Ecco le prime domande che ci auguriamo trovino risposta magari direttamente dalla società bianconera.
1. Ci troviamo di fronte a tutti gli effetti ad una carta di credito bancaria prepagata e ricaricabile. Non si comprende però se la sua attivazione è vincolante e che prezzi di gestione e di ricarica abbia.
2. Si parla che darà agevolazioni ma non c'è un elenco di quali esse siano. Se dobbiamo essere titolare di una carta del genere vorremmo almeno conoscerne a fondo i vantaggi.
3. Non si fa alcun accenno al trattamento dei dati. Come verranno utilizzati?
4. Si dice che gli sconti saranno proporzionati al valore acquistato. Se non è una semplice operazione commerciale questa "Udinese my passion" che altro è?
5. Titolo di ingresso preferenziale. Come e quando?




LA TESSERA DEL TIFOSO NEL DETTAGLIO DIFFUSO DAL SITO UDINESE.IT

COS'È
Udinese My Passion accoglie in sé una carta bancaria prepagata e ricaricabile, sviluppata insieme a Cassa di Risparmio del Friuli Venezia Giulia e Intesa Sanpaolo e una tessera del tifoso che accoglie le direttive dell'Osservatorio per le Manifestazioni Sportive e garantisce ai supporter dell'Udinese tanti vantaggi legati alla loro passione.

COM'È FATTA
Udinese My Passion ha il "lay out" di una normale carta di credito, ma riporta sul fronte anche la foto del possessore. Per richiederla non è necessario essere titolari di un conto corrente bancario.

A COSA SERVE
Udinese My Passion è la carta che permette la sottoscrizione del nuovo abbonamento e seguire la squadra anche in trasferta. Per abbonarsi allo Stadio Friuli sarà infatti necessario dotarsi della tessera e, sempre con la tessera, acquistare i biglietti nei settori riservati agli "ospiti" degli altri stadi d'Italia.

Udinese My Passion è il documento elettronico che sostituisce sia il vecchio supporto dell'abbonamento, sia il documento di identità necessario ad accedere allo Stadio. Sarà valida dalla stagione sportiva 2010/11 e avrà una durata di quattro anni.

Udinese My Passion è anche una carta bancaria prepagata ricaricabile, con funzionalità Pay Pass, che permette l'acquisto di beni e servizi in tutta sicurezza. La funzione di carta prepagata è utilizzabile anche per il pagamento dei titoli d'accesso alle gare dell'Udinese oltre che per le ordinarie operazioni di prelievo e pagamento effettuabili attraverso una normale carta prepagata.

CHE VANTAGGI DÀ
Tutti i possessori di Udinese My Passion potranno approfittare di molte agevolazioni, non solo in occasione degli eventi sportivi.
Udinese My Passion deve essere utilizzata anche per l'acquisto dei biglietti per il settore ospiti in occasione delle partite esterne dell'Udinese.
Udinese My Passion permette, come carta ricaricabile, di acquistare i biglietti per le partite dell'Udinese molto più velocemente rispetto al passato. Chi sottoscriverà la carta potrà anche accedere al Circuito Bonus del Gruppo Intesa Sanpaolo che offre numerosi vantaggi anche a chi non è un correntista di Carifvg o degli altri Istituti di credito del Gruppo Intesa Sanpaolo.

Grazie ad accordi tra intercorsi tra Intesa Sanpaolo e numerosi partner commerciali, chi fa acquisti con Udinese My Passion, in uno degli esercizi commerciali convenzionati, riceverà sulla carta l'accredito dello sconto in percentuale alla spesa effettuata.

COME AVERLA
Udinese My Passion può essere richiesta in tutte le filiali della Cassa di Risparmio del Friuli Venezia Giulia. Per la sottoscrizione è necessario presentarsi con un documento di identità in corso di validità , il codice fiscale e fornire una fototessera.
Una volta compilata la modulistica, la richiesta verrà inviata alla Questura competente per verificare che il richiedente non sia soggetto a limitazioni all'accesso agli impianti sportivi (DASPO) o ad altre misure di restrizione, o sia stato condannato negli ultimi 5 anni per reati da stadio.
Dopo circa 21 giorni dalla data della richiesta sarà possibile ritirare la propria tessera personale presso la filiale in cui è stata aperta la pratica.

COME USARE UDINESE MY PASSION PER ABBONARSI
Appena firmato il contratto della carta sarà possibile procedere immediatamente alla sottoscrizione del nuovo abbonamento.
Udinese My Passion è gratuita per coloro che, nel momento in cui ne fanno richiesta, sottoscrivono l'abbonamento per la stagione sportiva 2010/11, altrimenti ha un costo di 18,00 euro.

GUIDA PRATICA ALL'USO DI UDINESE MY PASSION
Udinese My Passion è l'unico strumento di accesso valido per gli abbonati dell'Udinese e costituisce un titolo di ingresso "preferenziale" anche per i semplici possessori di biglietto.
L'abbonamento caricato su Udinese My Passion è cedibile solo ad un altro possessore della tessera. Ciò significa che la procedura per il cambio di titolarità sarà attiva solo da tessera a tessera. E' consigliabile quindi che più persone abituate a "condividere" un unico abbonamento si dotino di Udinese My Passion prima dell'inizio del Campionato.

In caso di smarrimento di Udinese My Passion il possessore della tessera dovrà chiamare il numero verde indicato dalla Banca al momento della sottoscrizione (come di prassi per una normale carta di credito). In attesa che la Banca emetta una nuova tessera, per avere i biglietti sostitutivi è indispensabile presentare regolare denuncia alle autorità di pubblica sicurezza e recarsi presso la Biglietteria Ufficiale Udinese Calcio (Via Candolini 2 - 33100 UDINE), portando con sé la denuncia in originale, per compilare la modulistica necessaria.
Nessuno può essere titolare di più di una carta Udinese My Passion.

12.7.10  

Presentata la campagna abbonamenti 2010/2011 con la tessera del tifoso, "Udinese my passion".

Per sottoscrivere l'abbonamento, infatti, sarà necessario richiedere la tessera del tifoso, contestualmente all'acquisto dell'abbonamento.
I prezzi: si va da un massimo di 600 euro per la tribuna centrale fino ai 10 euro che un bambino pagherà per un abbonamento di curva.
La campagna abbonamenti avrà inizio martedì 13 luglio e terminerà sabato 28 agosto. Fino al 31 luglio e' previsto un periodo di prelazione per i vecchi abbonati che potranno confermare il posto. Dal 4 fino al 28 agosto via alla sottoscrizione libera.

Paron Pozzo esordisce affermando che "si tratta per me di una stagione importante. Dopo 25 anni vorrei sperimentare qualcosa di nuovo, sviluppando idee nuove per l'Udinese. Abbiamo il problema dello stadio collegato a quello degli abbonamenti. Nonostante siamo arrivati anche in Europa non siamo riusciti a stimolare l'interesse dei tifosi. Non per una questione economica, visto che la società ha altre risorse per tenere in piedini carrozzone. Sarebbe un affare a fare uno stadio virtuale, ma l'Udinese necessita dei suoi tifosi, il cosiddetto dodicesimo uomo (e grazie alla "tessera del tifoso" se ne perderanno diversi).

E' importante per la continuità di una squadra provinciale, di una regione periferica. Se ha una tradizione e' perché ha uno zoccolo duro che gli hanno permesso di rimanere sempre a certi livelli. E' grazie ai tifosi che siamo qui, a per cui vogliamo riportare la gente che negli anni stiamo perdendo. E' un aspetto questo che va combattuto: la strada e' quella di dar una contropartita adeguata.

Bisogna dare un servizio in più di quello attuale. Mi sono impegnato in prima persona per ristrutturare lo stadio, ma vorrei capire se si può fare. Se non hai l'interesse che senso ha fare il sacrificio?"
Pozzo quindi chiede una prova di fiducia alla sua gente. "E' una scommessa e un regalo che vorrei fare: facciamo lo stadio per riportare le persone al Friuli, in un ambiente raccolto dove il pubblico Sara davvero il dodicesimo giocatore. Stiamo mettendo giù i presupposti. La campagna deve darmi un segnale per andare avanti, altrimenti diventa un discorso per sordi."

La campagna parte pero con la novità della tessera del tifoso, che per l'Udinese si chiamerà "my passion". Sara' una tessera che in futuro darà servizi, unica in Italia, almeno a sentire Soldati. (Quindi allo stato attuale delle cose i servizi che dovrebbe dare la "tessera del tifoso" sono pari a zero...)

Basterà una foto tessera, il codice fiscale e un documento valido, ma la società viene incontro presentandosi in sede per evitare la coda in banca. "La tessera non deve avere oneri" specifica Pozzo.
L'abbonato dopo una ventina di giorni verra contattato dalla banca per ritirare la tessera.
La promozione poi consentirà agli abbonati con tariffa intera o ridotta di avere un bonus che consentirà loro di portare per cinque partite un amico allo stadio (questa è una bella idea; peccato non ci abbiano pensato prima e che l'iniziativa sembri un tentativo di addolcire l'amara pillola).

Il questore Padulano poi sottolinea ancora l'obiettivo della Legge Pisanu che aveva tra le linee guida proprio la tessera del tifoso e stadi di proprietà. "Per la sicurezza questi due aspetti sono fondamentali insieme all'operato delle forze dell'ordine. La tessera comporta solo vantaggi, agevola l'acquisto dei biglietti, snellisce afflusso negli stadi. Chi avrà la tessera può andare in trasferta sempre occupando il settore ospiti. Non limita la libertà, visto che chi vuole andare in trasferta può farlo ugualmente ma non nel settore ospiti! (certo che non limita la libertà di andare in trasferta già minata dall'obbligo di sottoscrivere la "tessera del tifoso" per sottoscrivere l'abbonamento ma non si può sostenere la tesi della sicurezza dal momento che chi vuole seguire le Zebrette in trasferta senza la "card" si dovrà per forza di cose mischiare ai tifosi locali.).

12.7.10  

Oggi, alle 15.30, l'Udinese Calcio presenterà la campagna abbonamenti con relativa "Tessera del tifoso" (Udinese My Passion). Vedremo quale grossi incentivi e servizi sarà in grado di offrire.

In questi giorni verrà diffuso il comunicato ufficiale dei gruppi della Nord che lo sottoscriveranno in merito alla "Tessera del tifoso" e futuro del tifo organizzato a Udine.

Noi come "Friulani al seguito" abbiamo già dato un segnale chiaro su quella che sarà la linea del gruppo. Con la "Tessera del tifoso" non faremo l'abbonamento.

L'incontro di venerdì prossimo al Parco del Cormor sarà proprio l'occasione per comprendere fino in fondo la "Tessera del tifoso".

10.7.10   Aggiornamento: Lazio e Udinese
     
   
Squadra   Posiozione della società   La tessera   Posizione della tifoseria
Bari
           
Bologna
  Già introdotta.   Siamo Rossoblù   Nessun gruppo della A.Costa sottoscriverà l'abbonamento. Il comunicato.
Brescia
          Qui il no dei "Brescia 1911" alla tessera del tifoso.
Cagliari
  Agli abbonati verrà regalata la Cagliari Card ma non ci sono ancora indicazioni in merito.   Cagliari Card    
Catania
  Per abbonarsi necessaria la card Cuore Rossazzurro   Cuore Rossazzurro    
Cesena
  Anche il Cesena Calcio si adegua alla richiesta del viminale.   Cesena Card    
Chievo
  Tessera del tifoso anche a Chievo   Noi del Chievo    
Fiorentina
  Ci saremmo stupiti del contrario.   Orgoglio viola   Parte della tifoseria viola contraria.
Genoa
  Anche l'altra squadra di Genova ha presentato la sua tessera.   Dna Genoa    
Inter
  La prima società ad aver anticipato i tempi. La tessera è stata introdotta già l'anno scorso.   Siamo noi   La Curva Nord dell'inter. Si alla tessera. Ecco il comunicato.
Juventus
           
Lazio
  Sul sito ufficiale la pagina relativa alla prossima campagna abbonamenti è in costruzione ma si legge già qualcosa in merito alla "tessera del tifoso"   Millenovecento   Comunicato della Curva Nord (lo trovate sotto) che non si piega alla "tessera del tifoso".
Lecce
  In attesa della presentazione       Chiara la posizione degli Ultrà Lecce. Ecco il loro volantino.
Milan
  Come l'Inter società che ha già introdotto la tessera nella passata stagione.   Cuore rossonero    
Napoli
          La Curva A non farà la tessara. Qui la notizia.
Palermo
  Anche il Palermo prepara la "tessera del tifoso"   Goal member   Ultras Curva Nord e Warriors Ultras non si abboneranno. Al contrario le Brigate Rosanero sottoscriveranno la tessera.
Parma
  Con l'ufficialità della campagna abbonamenti ecco la tessera anche a Parma.   Tessera del tifoso   Tifoseria da sempre contraria alla card. Se l'unico modo per abbonarsi sarà sottoscrivere la tessera i Boys non si piegheranno. Ecco il loro comunicato.
Roma
  La Roma per la sua campagna abbonamenti introduce la card di Maroni.   A.S. Roma Club Privilege   La sud dice no alla tessera del tifoso. Il comunicato.
Sampdoria
  La società ha deciso pertanto che Samp Card sarà sottoscrivibile gratuitamente da parte dei vecchi abbonati.   Sampcard   I gruppi della sud non faranno l'abbonamento. Questo il comunicato congiunto.
Udinese   Anche la nostra società sicuramente si dovrà allineare e introdurrà la tessera del tifoso.   Udinese My Passion    
10.7.10   Tessera del tifoso, comunicato Curva Nord:
"Abbiamo deciso di scioglierci e di lasciare la nostra casa"


A fronte dell'ennesimo scempio perpetrato per far disinnamorare i tifosi e allontanare la gente dagli stadi, abbiamo dolorosamente raggiunto la decisione di scioglierci e lasciare quella che per tutti noi è da sempre la nostra seconda casa: la Curva Nord dello stadio Olimpico.
Sappiamo che molta gente intuirebbe il nostro punto di vista anche senza dover leggere un comunicato, ma in questo caso ci teniamo a spiegare le motivazioni della più dolorosa e sofferta delle scelte.
Noi siamo Ultras da sempre! E lo siamo in quanto individui che amano la libertà.
Un tempo il Sistema tolse i giovani dalle piazze e li mise in uno stadio per "controllarli" e "circoscrivere" la loro voglia di ribellione. Oggi quello stesso Sistema ha completamente debellato le aggregazioni giovanili di massa per le strade delle nostre città; s'è perso, per molti ragazzi, il senso di comunità di una sede, di una sezione, di un circolo o più semplicemente di un bar. Oggi vogliono cercare di chiudere i giovani dentro casa davanti alla Play Station, all'Xbox, davanti ai computer, ai social network, alle TV a pagamento, ai film in 3D. Era rimasta un'unica forma sana e libera di aggregazione giovanile sul territorio da eliminare... Le Curve degli stadi popolate dagli Ultras. Da qui la "brillante" idea della tessera del tifoso. Noi, da Uomini liberi, non accetteremo mai che "qualcuno" decida se possiamo o meno entrare allo stadio a sostenere la nostra Lazio. Non accetteremo mai che si impedisca a priori ai nostri amici di non potersi abbonare. Non accetteremo mai, in generale, che "qualcuno" decida per noi. Ci piace pensare che la stragrande maggioranza della gente la pensi come noi, in quanto consapevole del valore altissimo della propria Libertà personale di Ultras, di Tifoso, ma anche e non ultimo, di Cittadino; non accetteremo mai una schedatura preventiva!!! Non bastavano forse le telecamere a circuito chiuso, i microfoni direzionali, i telefoni cellulari sotto controllo, il sequestro di memorie dei computer per schedarci e controllarci tutti?!?!
L'Ultras nasce libero, condizione imprescindibile in virtù della quale è nato. Di conseguenza noi, gli Ultras Laziali della Curva Nord, a questo gioco sporco non ci stiamo. Non saremo ancora carne da macello.
Si sbaglia chi pensa che abbiamo accettato il fatto che il sistema calcio non ci vuole più. Siamo noi a non volerlo più!
Via gli ultras dalle curve! Via anche i cori e le coreografie. Lasciamo che gli stadi siano quello che "loro" vogliono, delle "meravigliose" CATTEDRALI NEL DESERTO! Hanno tentato di convincerci che a causa della violenza causata, guarda caso, sempre dagli Ultras, che gli stadi sono vuoti. Peccato non ricordino che negli anni 70-80-90 era molto peggio... eppure gli stadi erano tutti pieni. No signori, gli stadi oggi sono vuoti perchè ci sono le TV a pagamento, sono vuoti perchè i biglietti costano troppo per una famiglia media e per un ragazzo che studia, sono vuoti perchè gli stadi sono inadeguati ed è impossibile parcheggiare un'auto, sono vuoti perchè per andare la domenica alla partita siamo tutti costretti alla schedatura, sono vuoti perchè oggi chi fa le leggi sul calcio e sui tifosi dentro a uno stadio non ci è mai entrato, una bandiera non l'ha mai sventolata, un fumogeno non l'ha mai acceso, un treno per andare in trasferta con gli amici non l'ha mai preso, una sciarpa al collo non l'ha mai messa.
Non spariremo, perchè la Lazio siamo Noi!
Semplicemente non saremo più lì! SIAMO CONVINTI CHE CHIUNQUE E' ULTRAS NON PUO' CONTINUARE A FARE GRUPPI, A FARE COREOGRAFIE, A LANCIARE CORI SENZA ESSERE IN MALAFEDE O SENZA SPUTARE SU 30 ANNI DI STORIA E DI TRADIZIONE DEL MOVIMENTO A LIVELLO NAZIONALE!!!
Non seguiranno altre spiegazioni, altri comunicati, altre linee di pensiero.
Questa è la nostra via, questo è il nostro essere
9.7.10  

“La Tessera del Tifoso? Un vantaggio e un’opportunità per gli amanti del calcio”
Il Questore di Udine Dottor Giuseppe Padulano ne illustra i concetti cardine: “Nessuna remora o perplessità: riporterà allo stadio molta gente civile”

Una svolta epocale, significativa, circostanziata e utilissima alle tifoserie italiane: anche a Udine sta per aprirsi ufficialmente l’anno della Tessera del tifoso, “Udinese My Passion”, come recita il logo che i nostri tifosi porteranno con sé, come segno distintivo di una fede in bianco e nero. Negli ultimi giorni prima del lancio abbiamo chiesto di inquadrarne le tematiche cardine al Questore di Udine, Dottor Giuseppe Padulano. Ne è emersa un’analisi lucida, prospettica e strategica alle esigenze del nostro calcio.

“Al di là di alcune polemiche create ad arte – è l’incipit di Padulano – parliamo di uno strumento utile a fornire garanzie a chi va allo Stadio. La Tessera del Tifoso avvicinerà il grande pubblico agli impianti sportivi e al mondo del calcio, che è il più bello sport del mondo”. (Noi invece riteniamo che dopo calciopoli, calcio spezzatino, sky e digitale terrestre, leggi che colpiscono il colore e il calore delle tifoserie, tornelli e divisori togli visibilità con l'introduzione della "tessera del tifoso" avremmo ancora più persone che detesteranno il calcio...)

Considerazioni che il Questore di Udine va a innerbare di dati e sottolineature. “Occorre una corretta campagna d’informazione per concentrare l’attenzione su quello che una scelta del genere rappresenta, vale a dire valorizzare il rapporto fra la Società e i suoi tifosi, rappresentando per loro un vantaggio cospicuo” (Staremo a vedere di quali vantaggi parleranno. Di uno sconto irrisorio sul merchandising dell'Udinese, che a tutti gli effetti non è mai seriamente esistito, sinceramente riteniamo che il tifoso non se ne faccia nulla; così come di promozioni di lieve entità in qualche esercizio convenzionato.).

Non solo, il Dottor Padulano, in successione, elenca poi le innovazioni che la Tessera del Tifoso andrà a incorporare. “Agevolerà l’acquisto dei biglietti (quindi immaginiamo che finalmente si possano fare direttamente on-line sul sito della società e stamparselo "in casa" come avviene da diversi anni per quelli aerei... sarebbe bello...) e soprattutto, garantirà ai suoi possessori l’esenzione da provvedimenti restrittivi all’accesso a questo o quel campo avversario nel caso in cui la propria tifoseria sia oggetto di detto provvedimento (altra panzanata. Genoa-Milan, Palermo-Catania e Napoli-Roma sono già stati gli esempi, nella scorsa stagione, che i vantaggi non valgono per nessuno tantomeno per i "tesserati"). Infine, in base alle interpretazioni date dalle varie società, offrirà la possibilità di avere sconti e vantaggi in vari esercizi commerciali convenzionati”.

Il concetto chiave su cui Padulano si sofferma più volte è quello del carattere fortemente connotativo che la Tessera riveste. “Permette a tutti noi di diventare i sostenitori ufficiali della nostra squadra del cuore (chi è abbonato da diversi anni all'Udinese e la segue con passione e calore ovunque è già fidelizzato. Non è possedendo un pezzo di plastica che uno diventa super tifoso...). Non bisogna quindi avere timore o remore nel sottoscriverla. Chi sottoscrive l’abbonamento, automaticamente sottoscriverà anche la Tessera del Tifoso. Chi, al contrario, non vorrà aderire, non potrà accedere in trasferta al Settore Ospiti, riservato appunto solo a chi la detiene. Le stesse persone potranno acquistare tagliandi per altri settori dello Stadio, ma non per quello” (e qui nasce tutto il problema relativo alla sicurezza. La "tessera" secondo loro dovrebbe garantire maggiore sicurezza invece sarà artefice di situazioni di alto rischio).

Il messaggio che il Questore invia alla tifoseria friulana è chiaro: non esistono secondi fini nella strutturazione di una decisione del genere (il secondo fine si chiama Cassa di Risparmio del Friuli Venezia Giulia e limitazione della libertà individuale). Non esistono controindicazioni per gli amanti del calcio. Non esistono barriere col passato recente.
“Infatti. Non vedo perplessità o resistenze nel sottoscriverla – aggiunge Padulano -. Non è stata adottata per motivi di schedatura (e a cosa servirebbero foto ed autocertificazioni varie...), ma solo per riportare allo stadio molta gente civile, appassionata ed entusiasta nel riprendere la strada dell’impianto del cuore. Si innesta sulla scorta dei decreti Pisanu e Amato; prima di essa ci mancavano due cose: questa Tessera, appunto, e gli stadi di proprietà delle squadre di calcio. La prima è arrivata, quando avremo anche gli impianti di proprietà dei vari club, venire alla partita sarà ancora più attraente e confortevole”.

Quello che possiamo aggiungere noi è: venite venerdì 16 luglio al Parco del Cormor dalle 19 alle 20.30 per ascoltare un'altra campana prima di decidere se aderire a "Udinese My Passion"

9.7.10   Ecco la notizia che tutti noi non avremmo mai voluto ricevere.

Presentazione della tessera del tifoso “Udinese My Passion” e della Campagna abbonamenti per la Stagione Sportiva 2010/11

Lunedì 12 luglio 2010 alle ore 15,00, nella sala stampa dello Stadio Friuli, avrà luogo la conferenza stampa di presentazione della tessera del tifoso “Udinese My Passion” e della Campagna abbonamenti per la Stagione Sportiva 2010/11.

Interverranno l’Azionista di Riferimento dell’Udinese Calcio Gianpaolo Pozzo, il Presidente dell’Udinese Calcio Franco Soldati, il Presidente di Cassa di Risparmio del Friuli Venezia Giulia Dott. Giuseppe Morandini, il Direttore Generale di Cassa di Risparmio del Friuli Venezia Giulia Dott. Maurizio Marzon ed il Questore di Udine Giuseppe Padulano.

Un appuntamento atteso con trepidazione dall’intera tifoseria bianconera, ma anche l’occasione per illustrare tutti i vantaggi di cui godranno i possessori di Udinese My Passion e per dettagliare le promozioni di cui beneficeranno i supporters friulani che vorranno seguire l'Udinese in tutte le gare interne della prossima stagione sportiva. La campagna abbonamenti prenderà ufficialmente il via martedì 13 luglio.

9.7.10  

Si avvicina il giorno dell'importante incontro sulla tessera del tifoso che vi ricordiamo si terrà al Parco del Cormor di Udine dalle 19.00 alle 20.30 venerdì 16 luglio. Nell'attesa vi proponiamo una serie di punti, di sicuro interesse, che elencano i motivi del nostro NO presi a prestito dal sito asromaultras.org.

1. No alla TdT perchè è un inganno. Se veramente fosse un modo per tutelare la sicurezza (come dice maroni) non sarebbe coinvolto il sistema bancario. Dal momento che è coinvolto, invece, vuol dire che la TdT è solo un ulteriore e sporco modo per speculare sulla passione della gente che ama seguire il calcio dal vivo.

2. No alla TdT perchè è una schedatura preventiva. Non è giusto chiedere autorizzazione alla questura per andare allo stadio quando non si è commesso alcun reato.

3. No alla TdT perchè è una violazione della privacy. Dal momento che, come è spiegato anche sul tuo sito, è strutturata con una tecnologia chiamata RFID (Radio Frequenza Intercettazioni a Distanza) che rende rintracciabili 24 ore al giorno e 7 giorni la settimana. Una persona libera non dovrebbe nemmeno sognarsi di accettare di possedere un oggetto, neanche lasciandolo a casa (visto che molti che hanno già sottoscritto la TdT, quando gli si pone questo argomento, rispondono “durante la settimana la lascio a casa”)

4. No alla TdT perchè è imposta col ricatto. Ci viene tolto il diritto di abbonarci e di seguire la squadra in trasferta, ma ce lo possiamo ricomprare con un bancomat rilasciato dalla questura. E’ una cosa normale?

5. No alla TdT perché non garantisce che soggetti violenti possano introdursi nello stadio, poiché per l’acquisto dei singoli biglietti non è necessario possedere la TdT, quindi l’ingresso di soggetti violenti senza controllo della Questura è ancora possibile.

6. No alla TdT perchè non garantirà di assistere a tutte le partite, anche quelle ad altissimo rischio, come garantisce l'Osservatorio Nazionale sulle Manifestazioni Sportive. I catanesi che hanno sottoscritto “Cuore Rossoazzurro” per andare a Palermo e i romanisti che hanno sottoscritto la “Privilege Card” per andare a Napoli (tanto per fare due esempi chiari) chiedano ai milanisti se sono andati a Genova con la loro bellissima card “Cuore Rossonero”.

7. No alla TdT perché vuole far aumentare le “trasferte di stato” (Siena-Roma di quest’anno tanto per essere chiari). Delle partite ad altissimo rischio abbiamo già parlato, ma quelle a rischio medio-alto le cose non andranno tanto meglio. È una bella cosa andare in trasferta sul pullman con le forze dell’ordine?

8. No alla TdT perchè allontana le persone dal concetto di tifoso avvicinandole a quello di cliente. La TdT "classifica" i tifosi in base a quanto spendono in materiale ufficiale e biglietti di stadio, e più spendono più gli offre premi. Il tifo è una cosa spontanea, che nasce dal cuore. La TdT lo allontana da questo concetto nella maniera più assoluta, e visto che il tifo e la passione degli italiani sono conosciuti e ammirati in tutto il mondo, andrebbero tutelati il più possibile.

9. No alla TdT perchè annebbia in vari modi un concetto fondamentale di un paese (che dovrebbe essere) democratico: l’uguaglianza fra i cittadini. Chi vuole farsi l'abbonamento al teatro lo può fare come e quando gli pare, chi vuole farselo allo stadio deve chiedere il permesso al ministero degli interni: il fatto di essere amanti del calcio invece che degli spettacoli teatrali implica che non si è brave persone e c’è bisogno di un controllo maggiore? Poi il tifoso tesserato accederà allo stadio attraverso corsie preferenziali (se esistenti…) e con perquisizioni minime o nulle, mentre il tifoso non tesserato sarà perquisito molto più duramente: il fatto di non possedere la tessera implica che si è persone meno brave di quelle che la possiedono e quindi c’è bisogno di perquisizioni maggiori? Come fa il Ministero degli Interni ad essere matematicamente convinto che una persona che possieda la TdT non provi ad introdurre un coltello nello stadio? E perché lo stesso Ministero degli Interni deve avere pregiudizi nei confronti di chi sceglie di non sottoscrivere la TdT?

10. No alla TdT perchè, al contrario di quanto l'onorevole Ministro Roberto Maroni vuole far credere, non eliminerà la violenza dagli stadi, poichè i sentimenti di violenza fanno parte delle persone e non sarà un bancomat ad eliminarli. La strada da percorrere per eliminarli dovrebbe essere ben diversa dalla repressione che, si sa, genera solo rabbia e frustrazione, e la TdT non farà altra che accrescere (e di molto) la rabbia e la frustrazione nelle singole persone. per cui la TdT farà accrescere la violenza, anziché debellarla.

11. No alla TdT perché non garantisce la sicurezza all’esterno dello stadio, dove oggi avvengono la maggior parte (se non la parte totale) degli incidenti durante le partite di calcio. Se un gruppo di persone intende fare scontri all’esterno dell’impianto sportivo, come può la TdT impedirglielo?

12. No alla TdT perché presentata come una carta di “fidelizzazione”, tipo quella del supermercato. Però è quasi obbligatoria, o per lo meno senza si è privi di determinati servizi (abbonamento e settore ospiti). Provate a immaginare quanto sarebbe bello se per fare la spesa al supermercato vi obbligassero a fare la tessera

13. No alla TdT perché è un bancomat imposto. Un bancomat è una cosa seria, che un cittadino deve SCEGLIERE LIBERAMENTE di avere, senza ricatti. Bisogna far aprire conti in banca ai bambini per farli andare allo stadio con i genitori?

8.7.10   Aggiornamento: Brescia e Palermo
     
   
Squadra   Posiozione della società   La tessera   Posizione della tifoseria
Bari
           
Bologna
  Già introdotta.   Siamo Rossoblù   Nessun gruppo della A.Costa sottoscriverà l'abbonamento. Il comunicato.
Brescia
          Qui il no dei "Brescia 1911" alla tessera del tifoso.
Cagliari
  Agli abbonati verrà regalata la Cagliari Card ma non ci sono ancora indicazioni in merito.   Cagliari Card    
Catania
  Per abbonarsi necessaria la card Cuore Rossazzurro   Cuore Rossazzurro    
Cesena
  Anche il Cesena Calcio si adegua alla richiesta del viminale.   Cesena Card    
Chievo
  Tessera del tifoso anche a Chievo   Noi del Chievo    
Fiorentina
  Ci saremmo stupiti del contrario.   Orgoglio viola   Parte della tifoseria viola contraria.
Genoa
  Anche l'altra squadra di Genova ha presentato la sua tessera.   Dna Genoa    
Inter
  La prima società ad aver anticipato i tempi. La tessera è stata introdotta già l'anno scorso.   Siamo noi   La Curva Nord dell'inter. Si alla tessera. Ecco il comunicato.
Juventus
           
Lazio
  Sul sito ufficiale la pagina relativa alla prossima campagna abbonamenti è in costruzione ma si legge già qualcosa in merito alla "tessera del tifoso"   Millenovecento    
Lecce
  In attesa della presentazione       Chiara la posizione degli Ultrà Lecce. Ecco il loro volantino.
Milan
  Come l'Inter società che ha già introdotto la tessera nella passata stagione.   Cuore rossonero    
Napoli
          La Curva A non farà la tessara. Qui la notizia.
Palermo
  Anche il Palermo prepara la "tessera del tifoso"   Goal member   Ultras Curva Nord e Warriors Ultras non si abboneranno. Al contrario le Brigate Rosanero sottoscriveranno la tessera.
Parma
  Con l'ufficialità della campagna abbonamenti ecco la tessera anche a Parma.   Tessera del tifoso   Tifoseria da sempre contraria alla card. Se l'unico modo per abbonarsi sarà sottoscrivere la tessera i Boys non si piegheranno. Ecco il loro comunicato.
Roma
  La Roma per la sua campagna abbonamenti introduce la card di Maroni.   A.S. Roma Club Privilege   La sud dice no alla tessera del tifoso. Il comunicato.
Sampdoria
  La società ha deciso pertanto che Samp Card sarà sottoscrivibile gratuitamente da parte dei vecchi abbonati.   Sampcard   I gruppi della sud non faranno l'abbonamento. Questo il comunicato congiunto.
Udinese   Anche la nostra società sicuramente si dovrà allineare e introdurrà la tessera del tifoso.        
5.7.10  

Venerdì 16 luglio 2010 all'interno del "homepage festival" presso il Parco del Cormor a Udine, dalle ore 19.00 alle ore 20.30 si terrà una conferenza dal titolo "tessera del tifoso: i come e i perché".

Durante l'incontro-dibattito verranno spiegati tutti gli aspetti legati a questa famosa card voluta dal Ministro dell'Interno Roberto Maroni per debellare la violenza a margine delle partite di calcio. Infatti, a partire dal campionato prossimo che è ormai alle porte, tutti coloro che vorranno sottoscrivere l'abbonamento alla propria squadra del cuore, dovranno possedere la "tessera del tifoso" che verrà rilasciata previa autorizzazione dalla Questura competente.

La ormai famosa card prevederà per i suoi possessori agevolazioni sia per l'ingresso all'impianto sportivo sia in diversi negozi convenzionati oltre a fungere da carta di credito. Sarà ovviamente da comprendere con quali modalità.

Tutti i tifosi bianconeri sono invitati a partecipare attivamente a questa conferenza, alla quale prenderanno parte tutte le componenti della tifoseria friulana, alcuni avvocati e ci auspichiamo anche un rappresentante dell'Udinese Calcio per capire tutti i meccanismi che regolamenteranno la "tessera del tifoso" che verrà certamente adottata anche allo stadio "Friuli".

In caso di mal tempo la conferenze si svolgerà ugualmente presso il Parco Del Cormor all’interno del Dome di HomePage.

4.7.10   Aggiornamento: Inter, Lazio, Genoa, Chievo e Napoli
     
   
Squadra   Posiozione della società   La tessera   Posizione della tifoseria
Bari
           
Bologna
  Già introdotta.   Siamo Rossoblù   Nessun gruppo della A.Costa sottoscriverà l'abbonamento. Il comunicato.
Brescia
           
Cagliari
  Agli abbonati verrà regalata la Cagliari Card ma non ci sono ancora indicazioni in merito.   Cagliari Card    
Catania
  Per abbonarsi necessaria la card Cuore Rossazzurro   Cuore Rossazzurro    
Cesena
  Anche il Cesena Calcio si adegua alla richiesta del viminale.   Cesena Card    
Chievo
  Tessera del tifoso anche a Chievo   Noi del Chievo    
Fiorentina
  Ci saremmo stupiti del contrario.   Orgoglio viola   Parte della tifoseria viola contraria.
Genoa
  Anche l'altra squadra di Genova ha presentato la sua tessera.   Dna Genoa    
Inter
  La prima società ad aver anticipato i tempi. La tessera è stata introdotta già l'anno scorso.   Siamo noi   La Curva Nord dell'inter. Si alla tessera. Ecco il comunicato.
Juventus
           
Lazio
  Sul sito ufficiale la pagina relativa alla prossima campagna abbonamenti è in costruzione ma si legge già qualcosa in merito alla "tessera del tifoso"   Millenovecento    
Lecce
  In attesa della presentazione       Chiara la posizione degli Ultrà Lecce. Ecco il loro volantino.
Milan
  Come l'Inter società che ha già introdotto la tessera nella passata stagione.   Cuore rossonero    
Napoli
          La Curva A non farà la tessara. Qui la notizia.
Palermo
  Anche il Palermo prepara la "tessera del tifoso"   Goal member    
Parma
  Con l'ufficialità della campagna abbonamenti ecco la tessera anche a Parma.   Tessera del tifoso   Tifoseria da sempre contraria alla card. Se l'unico modo per abbonarsi sarà sottoscrivere la tessera i Boys non si piegheranno. Ecco il loro comunicato.
Roma
  La Roma per la sua campagna abbonamenti introduce la card di Maroni.   A.S. Roma Club Privilege   La sud dice no alla tessera del tifoso. Il comunicato.
Sampdoria
  La società ha deciso pertanto che Samp Card sarà sottoscrivibile gratuitamente da parte dei vecchi abbonati.   Sampcard   I gruppi della sud non faranno l'abbonamento. Questo il comunicato congiunto.
Udinese   Anche la nostra società sicuramente si dovrà allineare e introdurrà la tessera del tifoso.        
4.7.10  

Ognuno agisce come meglio crede... ecco il comunicato della Curva Nord dell'Inter.

“Il momento è arrivato. Abbiamo provato con tutte le nostre forze a rinviarlo e a trovare modi e maniere di raggirare l’ennesimo pretestuoso tentativo di bombardamento legislativo (e commerciale …) sulla nostra libertà di essere tifosi e liberi cittadini. Ma siamo arrivati ad un dunque. Oggi, nel quarantunesimo anno di vita della Curva Nord, ci troviamo costretti (???) a dover scrivere una delle pagine più “scomode” della nostra storia.

“Scomoda” è la nostra scelta perché riteniamo che questa famigerata tessera del tifoso sia una delle più grandi “cazzate” messe in piedi dal governo italiano e dalle menti infime che stanno dietro al nome dell’Osservatorio, della FIGC e della Lega Calcio. E’ uno strumento che nasce da tutta una serie di leggi e decreti anticostituzionali che negli ultimi 20 anni sono stati attuati per reprimere chi, come noi, fa dello stadio la propria vita.

Analizzando con attenzione tutti i passaggi legislativi, burocratici e soprattutto pratici della tessera emergono solo svantaggi. Tutti i privilegi che vengono menzionati sono letteralmente luride menzogne atte a giustificare il pressapochismo e poca professionalità con la quale la medesima è stata redatta e viene messa in atto. D'altronde questa “card”, come la chiamano loro, ha tra le altre nefandezze delle quali discuteremo meglio nei prossimi mesi, il “pregio” di essere stata inventata da chi ha scarsa conoscenza in materia. Cosa possiamo pretendere da chi è stato capace di allontanare gli appassionati dagli stadi e “partorire” atti e decreti che il limite della costituzionalità non lo raggiungono neanche in lontananza …???

Appare chiaro l’intento di procedere ad una sorta di “schedatura” legalizzata di tutti coloro che potranno accedere agli stadi, in completo spregio al diritto alla privacy ed alla riservatezza di cui ogni cittadino dovrebbe godere, il tutto mascherato dallo sbandierato intento di fidelizzare la tifoseria di ogni squadra.. Nessuno di noi ha bisogno di entrare in nessun club d’elite dei tifosi fidelizzati (ci viene da ridere solo a pronunciare queste frasi).
I nostri principi, il nostro essere, il nostro vivere lo stadio non sono e non saranno mai fidelizzabili. Non sentiamo il bisogno di essere definiti “tifosi ufficiali” e non sentiamo il bisogno di farci imporre una carta di credito per assistere alle gare in trasferta della nostra squadra.
La stessa qualifica di tifosi per noi appare riduttiva: noi siamo la Curva Nord, senza bisogno di altre definizioni e, soprattutto, senza che vi sia la necessità una “card” a testimoniarlo.

Ci interessa unicamente seguire l’Inter senza dover essere costretti a dimostrare di avere la fedina penale pulita, quasi dovessimo accedere ad un concorso per entrare in Polizia o in Magistratura…
Del resto, che ormai gli stadi siano divenuti una specie di “zona franca” ed i tifosi cittadini di serie B, per il controllo dei quali è possibile porre in essere leggi speciali al di fuori di qualsiasi garanzia costituzionale, è da tempo principio assodato. La tessera del tifoso non rappresenta pertanto che l’ultima invenzione in questo senso, che, ancora una volta, sta a confermare l’assoluto fallimento di una politica di repressione posta in essere dalle Istituzioni, che è sotto gli occhi di tutti.

Tuttavia il nostro primo obiettivo, ancora oggi dopo quarantuno anni, è quello di sostenere l’Fc Internazionale … AD OGNI COSTO!

Partendo da questo presupposto abbiamo discusso per diverso tempo su come riuscire a trovare una soluzione per contrastare questa tessera del tifoso SENZA DOVER DANNEGGIARE LA SQUADRA e noi stessi come persone fisiche.

La conclusione è stata che mai avremmo pensato nella nostra umile storia di dover assecondare quanto di più anti-costituzionale, anti-democratico, anti-passionale, anti-aggregativo ci stanno imponendo, per di più con l’infame forma del ricatto.
Eppure in questo momento storico la nostra decisione è quella che, nostro malgrado, andremo a sottoscrivere la tessera del tifoso perché con la stessa umiltà che ci contraddistingue dal 1969 ammettiamo di non essere ancora in grado di trovare una maniera CONCRETA capace di combattere la “card” senza, ripetiamo, danneggiare l’Inter e la Curva Nord.

Questo non vuol dire che non la combatteremo.
Non vogliamo certo snaturare la nostra indole.
Non vogliamo certo rinunciare alla nostra libertà di cittadino.
Non vogliamo accettare in maniera passiva un’imposizione che riteniamo estremamente grave.

Rimaniamo disponibili fin da ora a qualsiasi iniziativa UTILE, DECISA, FORTE che tuteli il nostro vivere. Sia che questa iniziativa arrivi dal mondo ultras, sia che arrivi da qualsiasi ragionamento lucido vorremo ascoltare.

La nostra sarà una battaglia e una lotta alla sopravvivenza iniziata anni fa e che intendiamo continuare tutti insieme proprio dove non ci vogliono: DENTRO LO STADIO!!!
Anche se a qualcuno darà fastidio noi continueremo a cantare i nostri inni, sventolare le nostre bandiere, srotolare i nostri striscioni perché nessuno riuscirà mai a cancellare l’amore, la passione, l’aggregazione che caratterizzano la nostra vita al seguito dell’Fc Inter.

SIAMO L’ARMATA NEROAZZURRA E MAI NESSUN CI FERMERA’!

Curva Nord Milano 1969”

2.7.10  

Per fortuna ci sono società che hanno un pò di buon senso e, vuoi per attenzione verso i propri tifosi, vuoi per paura di veder calare sensibilmente la quota degli abbonamenti e quindi dei propri introiti, rilasciano dichiarazioni intelligente nei confornti di questa assurda "Tessera del tifoso" e corrono ai ripari. E' il caso della Sampdoria.

"Samp Card. Inevitabile, infine, toccare in questa sede l’argomento-Tessera del Tifoso. «Come da disposizioni dell’Osservatorio Nazionale sulle Manifestazioni Sportive, chi sottoscrive l’abbonamento 2010/11 dovrà esserne in possesso - puntualizza Gasparin -. Oltre 15 mila sampdoriani hanno già sottoscritto Samp Card, un numero molto alto e una straordinaria partecipazione dovuta anche al fatto di essere stati i primi a muoverci in questo senso. Per coloro che non la sottoscriveranno, nel rispetto di chi, in tanti anni, è stato vicino ai nostri colori, abbiamo deciso, in occasione di ogni partita interna, di garantire un periodo di prelazione per l’acquisto dei tagliandi dello stesso posto e settore in cui erano abbonati nella stagione 2009/10». Anche questo significa unione.

2.7.10   Aggiornamento: Lecce
     
   
Squadra   Posiozione della società   La tessera   Posizione della tifoseria
Bari
           
Bologna
  Già introdotta.   Siamo Rossoblù   Nessun gruppo della A.Costa sottoscriverà l'abbonamento. Il comunicato.
Brescia
           
Cagliari
  Agli abbonati verrà regalata la Cagliari Card ma non ci sono ancora indicazioni in merito.   Cagliari Card    
Catania
  Per abbonarsi necessaria la card Cuore Rossazzurro   Cuore Rossazzurro    
Cesena
  Anche il Cesena Calcio si adegua alla richiesta del viminale.   Cesena Card    
Chievo
           
Fiorentina
  Ci saremmo stupiti del contrario.   Orgoglio viola   Parte della tifoseria viola contraria.
Genoa
           
Inter
  La prima società ad aver anticipato i tempi. La tessera è stata introdotta già l'anno scorso.   Siamo noi    
Juventus
           
Lazio
  Sul sito ufficiale la pagina relativa alla prossima campagna abbonamenti è in costruzione ma si legge già qualcosa in merito alla "tessera del tifoso"        
Lecce
  In attesa della presentazione       Chiara la posizione degli Ultrà Lecce. Ecco il loro volantino.
Milan
  Come l'Inter società che ha già introdotto la tessera nella passata stagione.   Cuore rossonero    
Napoli
           
Palermo
  Anche il Palermo prepara la "tessera del tifoso"   Goal member    
Parma
  Con l'ufficialità della campagna abbonamenti ecco la tessera anche a Parma.   Tessera del tifoso   Tifoseria da sempre contraria alla card. Se l'unico modo per abbonarsi sarà sottoscrivere la tessera i Boys non si piegheranno. Ecco il loro comunicato.
Roma
  La Roma per la sua campagna abbonamenti introduce la card di Maroni.   A.S. Roma Club Privilege   La sud dice no alla tessera del tifoso. Il comunicato.
Sampdoria
  La società ha deciso pertanto che Samp Card sarà sottoscrivibile gratuitamente da parte dei vecchi abbonati.   Sampcard   I gruppi della sud non faranno l'abbonamento. Questo il comunicato congiunto.
Udinese            
1.7.10  

Tessera del tifoso: l'Associazione Difesa Consumatori Sportivi ha presentato un reclamo per presunta violazione della privacy

Mentre i club stanno adottando la tessera del tifoso, crescono reclami e proteste. Si è mossa anche l’Associazione Difesa Consumatori Sportivi

"L’Associazione Difesa Consumatori Sportivi,A.D.C.S., in persona del Presidente Nazionale Antonella Bellucci e rappresentata e difesa dall ‘ Avv. Antonino Galletti , comunica di aver depositato il 24 giugno 2010, un reclamo ex art.142 Codice Privacy all’ Autorità Garante per la protezione dei dati personali in ordine alle modalità di richiesta della TESSERA DEL TIFOSO.
Il progetto in questione , varato in assenza di precise linee guida e persino di una disposizione di legge , fondandosi lo stesso unicamente sulle disposizioni della circolare nr.555 del 14 agosto 2009 del Ministero degli Interni,sta avendo attuazione in modo diverso a secondo dei club calcistici che ad esso hanno aderito,ciascuno dei quali ha adottato propri moduli di adesione contenente numerose violazioni di legge attinenti il profilo della privacy e della corretta informativa che deve ricevere il sottoscrittore degli stessi.

Si ritengono infatti violati,nell’ambito della modulistica che si è avuto modo di esaminare,i seguenti articoli del codice in questione:
- art. 7 nr.1 , 2 , 3;
- art.11 ;
- art.13 ;
- art.17;
- artt.20 e 21;
- artt.26 e 27;
- art.31
L’esposto pone all’attenzione del Garante i moduli di adesione alla “tessera del tifoso” predisposti dall’ A.S. Roma , dall’ Internazionale F.C. ,dalla Juventus F.C. ,dall ‘ U.C. Sampdoria ,dal Catania Calcio ,dal Bologna F.C. ,dall’ A.C. Cesena , dal Modena F.C. e dall’ A.S. Varese e chiede che vengano adottati i provvedimenti previsti dall’art.143 del Codice della Privacy ,che includono il blocco o il divieto del trattamento dei dati che dovesse risultare , all’ esito dell’ istruttoria ,illecito o non corretto.

Le sedi regionali dell’ A.D.C.S. stanno valutando in queste ore singoli reclami al Garante per ciascun modulo adottato dai club la cui sottoscrizione , come è noto ,è vincolante per ottenere il rinnovo dell’ abbonamento stagionale ,il che fa venire meno il carattere incondizionato che deve avere il consenso al trattamento dei dati personali.

30.6.10   Aggiornamento: Parma
     
   
Squadra   Posiozione della società   La tessera   Posizione della tifoseria
Bari
           
Bologna
  Già introdotta.   Siamo Rossoblù   Nessun gruppo della A.Costa sottoscriverà l'abbonamento. Il comunicato.
Brescia
           
Cagliari
  Agli abbonati verrà regalata la Cagliari Card ma non ci sono ancora indicazioni in merito.   Cagliari Card    
Catania
  Per abbonarsi necessaria la card Cuore Rossazzurro   Cuore Rossazzurro    
Cesena
  Anche il Cesena Calcio si adegua alla richiesta del viminale.   Cesena Card    
Chievo
           
Fiorentina
  Ci saremmo stupiti del contrario.   Orgoglio viola   Parte della tifoseria viola contraria.
Genoa
           
Inter
  La prima società ad aver anticipato i tempi. La tessera è stata introdotta già l'anno scorso.   Siamo noi    
Juventus
           
Lazio
  Sul sito ufficiale la pagina relativa alla prossima campagna abbonamenti è in costruzione ma si legge già qualcosa in merito alla "tessera del tifoso"        
Lecce
           
Milan
  Come l'Inter società che ha già introdotto la tessera nella passata stagione.   Cuore rossonero    
Napoli
           
Palermo
  Anche il Palermo prepara la "tessera del tifoso"   Goal member    
Parma
  Con l'ufficialità della campagna abbonamenti ecco la tessera anche a Parma.   Tessera del tifoso   Tifoseria da sempre contraria alla card. Se l'unico modo per abbonarsi sarà sottoscrivere la tessera i Boys non si piegheranno. Ecco il loro comunicato.
Roma
  La Roma per la sua campagna abbonamenti introduce la card di Maroni.   A.S. Roma Club Privilege   La sud dice no alla tessera del tifoso. Il comunicato.
Sampdoria
  La società ha deciso pertanto che Samp Card sarà sottoscrivibile gratuitamente da parte dei vecchi abbonati.   Sampcard   I gruppi della sud non faranno l'abbonamento. Questo il comunicato congiunto.
Udinese            
     
21.6.10   Incontro tessera del tifoso

Giovedì 1 luglio 2010 alle ore 20.30 presso la Sala Convegni in via Vittorini a Torviscosa si terrà un incontro per discutere e spiegare cosa è in realtà la famigerata "tessera del tifoso". Siete tutti invitati a prendere parte a questo incontro.

Con molta probabilità, inoltre, un'iniziativa analogo si terrà anche ad Udine. Stiamo attendendo la conferma della disponibilità della struttura per poi promuovere ufficialmente l'assemblea pubblica a cui tutti potranno aderire. Nei prossimi giorni saremo più precisi.
20.6.10   Riassumiamo in questo schema esemplificativo le società di serie A che hanno già introdotto la tessera del tifoso e quale posizione le loro tifoserie stanno adottando. Se ci sono delle inesattezze o delle integrazioni da apportare vi preghiamo di comunicarcele in modo da essere il più esaurienti possibile in merito.

Cliccate sul nome della tessera per visualizzarne le caratteristiche.
Nella colonna "posizione della tifoseria" i comunicati ufficiali dei gruppi che non sottoscriveranno la tessera e quindi non faranno l'abbonamento.
     
   
Squadra   Posiozione della società   La tessera   Posizione della tifoseria
Bari
           
Bologna
  Già introdotta.   Siamo Rossoblù   Nessun gruppo della A.Costa sottoscriverà l'abbonamento. Il comunicato.
Brescia
           
Cagliari
  Agli abbonati verrà regalata la Cagliari Card ma non ci sono ancora indicazioni in merito.   Cagliari Card    
Catania
  Per abbonarsi necessaria la card Cuore Rossazzurro   Cuore Rossazzurro    
Cesena
  Anche il Cesena Calcio si adegua alla richiesta del viminale.   Cesena Card    
Chievo
           
Fiorentina
      Orgoglio viola   Parte della tifoseria viola contraria.
Genoa
           
Inter
  La prima società ad aver anticipato i tempi. La tessera è stata introdotta già l'anno scorso.   Siamo noi    
Juventus
           
Lazio
  Sul sito ufficiale la pagina relativa alla prossima campagna abbonamenti è in costruzione ma si legge già qualcosa in merito alla "tessera del tifoso"        
Lecce
           
Milan
  Come l'Inter società che ha già introdotto la tessera nella passata stagione.   Cuore rossonero    
Napoli
           
Palermo
  Anche il Palermo prepara la "tessera del tifoso"   Goal member    
Parma
          Tifoseria da sempre contraria alla card. Se l'unico modo per abbonarsi sarà sottoscrivere la tessera i Boys non si piegheranno. Ecco il loro comunicato.
Roma
  La Roma per la sua campagna abbonamenti introduce la card di Maroni.   A.S. Roma Club Privilege   La sud dice no alla tessera del tifoso. Il comunicato.
Sampdoria
  La società ha deciso pertanto che Samp Card sarà sottoscrivibile gratuitamente da parte dei vecchi abbonati.   Sampcard   I gruppi della sud non faranno l'abbonamento. Questo il comunicato congiunto.
Udinese            
19.6.10  
18.6.10   Da De Rossi a Beppe Grillo e Michelangelo Fournier

Con il passare dei giorni (e, soprattutto, con il gol al Paraguay) le polemiche si sono un po’ spente. Ma le frasi di Daniele De Rossi sulla “tessera del tifoso” continuano a far discutere chi frequenta gli stadi. E non solo.
Dalle parte del giocatore romanista si sono schierati Beppe Grillo e il segretario generale regionale Lazio Consap, Michelangelo Fournier.
Ecco cosa è scritto sul celebre blog di Beppe Grillo. “Daniele De Rossi, centrocampista della Roma, ha dichiarato in un'intervista che, oltre alla tessera dei tifosi, ci vorrebbe anche la tessera dei poliziotti. Ha detto una cosa ovvia e condivisibile. Ha chiesto che ogni poliziotto abbia un identificativo, come avviene in molti Stati più civili del nostro. Il manganello che ti arriva, magari incidentalmente sul cranio, deve avere un nome e cognome. Il ministro degli Interni Maroni si è risentito: "De Rossi meritava molto più di una censura. Alcuni politici che hanno chiesto che non si censurasse la sua uscita avrebbero fatto bene a stare zitti". Zanna Bianca Maroni è lo stesso che azzannò il polpaccio di un poliziotto e fu condannato definitivamente a 4 mesi e 20 giorni per resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale ed è amico di lunga data di Boss(ol)i che con la bandiera italiana voleva pulirsi il culo. Da che pulpito!”
Ancor più clamorosa è la presa di posizione di Michelangelo Fournier (segretario generale regionale Lazio Consap). "Io, poliziotto, difendo De Rossi" si legge in un'inchiesta di 32 pagine contro la tessera del tifoso pubblicata su Rivista Romanista, in edicola da domani, venerdì 18 giugno 2010. "Sarebbe opportuno che qualcuno - sostiene Fournier- invece di offendersi per i pensieri di un ragazzo che ha tutto il diritto di esprimere le sue idee, si preoccupi di tirar fuori i poliziotti dall'inferno nel quale li ha segregati. La tessera del tifoso è un'iniziativa liberticida che si stempera nella sua futile comicità e che contribuirà al solo inasprimento delle relazioni tra tifoserie ed autorità

17.6.10   Vedremo ora se i giornalisti continueranno ad essere di parte...

E ora? Forse anche qualche illustre opinionista cambierà parere perché si sa le leggi non sono liberticide finché non toccano in prima persona… E chi era contrario (da prima e in buona fede) non farà altro che rafforzare il suo legittimo giudizio negativo sulla tessera del tifoso.
La card che sta dividendo il mondo del calcio italiano dovrà essere sottoscritta anche dai giornalisti. Sì, proprio così. L’ha comunicato l’As Roma, una delle prime società ad introdurre la tessera del tifoso non senza proteste e malcontento tra i suoi supporter.
Ecco la comunicazione che il club giallorosso ha dato attraverso il proprio sito: “In merito all'introduzione della Card AS Roma Club Privilege, (Tessera del Tifoso), per la stagione 2010-2011, si ricorda ai signori giornalisti muniti di tessera stagionale che, per il rinnovo della stessa, sarà obbligatorio compilare il modulo di adesione in tutte le sue sessioni e consegnarlo presso la sede di Trigoria alla c.a. dell’Ufficio Stampa. Si ricorda inoltre che il termine ultimo per ottenere la tessera in questione gratuitamente, è fissato per mercoledì 30 giugno 2010”.
Forse, non è finita qui.

Link alla fonte: sito della Roma
16.6.10   Aggiornata la pagina del materiale. Modificati alcuni prezzi.
15.6.10   Chiunque abbia seguito la partita della nostra Nazionale di Calcio non sarà rimasto indifferente al continuo sottofondo musicale offerto dalle "vuvuzelas" (chiamata anche lepatata in lingua tswana o tromba da stadio, è una trombetta ad aria della lunghezza approssimativa di un metro, comunemente usata in Sudafrica dai tifosi che assistono alle partite di calcio. Per questo essa è divenuta una sorta di simbolo del calcio stesso in quel paese. L'origine del suo nome è controversa: potrebbe infatti derivare da un termine zulu che significa "fare rumore", ma anche dal suono "vuvu" emesso dallo strumento che ricorda il ronzio di un intero sciame d'api.)
E pensare che qualcuno le avrebbe volute vietare. Per fortuna che esiste un'opposizione importante che ha deciso di schierarsi a favore.


"Blatter: "Le vuvuzelas non si vietano. Voi vietate le loro usanze ai vostri tifosi?"

Lunedì 14 Giugno 2010 15:59
Le vuvuzelas della discordia non saranno vietate: lo dice il presidente della Fifa Joseph Blatter dalla sua pagina di Twitter, mettendo così a tacere tutti quelli che ne hanno invocato lo 'spegnimentò ai Mondiali in Sudafrica. «Non prendo in considerazione un divieto delle tradizioni musicali dei tifosi nel loro paese. Vorreste che venissero vietate le usanze dei fans nel vostro paese?» chiede Blatter, «Ho sempre detto che l'Africa ha un ritmo differente, un suono diverso», aggiunge. Ieri il presidente del Comitato organizzatore del torneo, Danny Jordaan, non ha escluso provvedimenti per limitare l'uso delle celeberrime trombette di plastica. E anche i serbi - al termine della sconfitta con il Ghana (1-0) si sono lamentati del micidiale baccano prodotto dalle vuvuzelas".

Peccato che Blatter non sa che esiste una nazione in cui reprimono le tradizioni... la nostra!
11.6.10  

Da rinascita del 10 giugno 2010

E' VERO: C'E' UN PROBLEMA PRIVACY PER LA TESSERA DEL TIFOSO
Già nel 2005 il Garante evidenziava le criticità del micro-chip 'spione'.
Ma le società ignorano e fanno finta di niente. Nessuno però lo dice.
di Maurizio Martucci

Puntando l'indice sul micro-chip con tecnologia di identificazione a radio frequenza (RFID), l'ho scritto su Rinascita il 1 Giugno, titolando senza indugi: “La tessera del tifoso... sorvegliato!” L'ho ribadito nelle trasmissioni radiofoniche dedicate al calcio in cui mi hanno invitato a parlarne: “Diffidate da chi illustra le potenzialità della nuova Tessera del Tifoso senza evidenziarne le criticità. E' in ballo la privacy”. Su molti forum e siti internet né è nata una discussione animata. Per e-mail mi sono giunte diverse segnalazioni da Genova, Roma, Bari, Parma e Lecce. Molte erano di tecnici di aziende del segmento della sicurezza dei dati o che producono fidelity card, ovvero gli addetti ai lavori dell'oggetto del contendere voluto da Ministro Maroni e dal binomio CASMS, Osservatorio Nazionale sulle Manifestazioni Sportive. “Caro Martucci, lei sbaglia – mi hanno scritto, sintetizzando il concetto – I micro-chip sulla Tessera del Tifoso sono di tipo 'passivo' (tipo card della metropolitana, con lettura a pochi centimetri dal lettore) e non 'attivo' (tipo Telepass, lettura a 15 metri). Quindi la Tessera del Tifoso registra dati, ma non traccia la posizione geografica del possessore come fosse il GPS dell'antifurto satellitare sulle macchine”. A si?

GARANTE DELLA PRIVACY
Per una risposta equa e super-partes, mi appellavo al Garante della Privacy, deputato a tutelare la riservatezza dei dati personali dei cittadini italiani (tifosi compresi). Scorgendo i suoi documenti, mi sono imbattuto in una preziosissima prescrizione del Prof. Stefano Rodotà del 9 Marzo 2005. Volete sapere su cosa? Si, proprio sulla Radio Frequency Identification, la tecnologia del micro-chip della Tessera del Tifoso! Ecco cosa dice il Garante (e non Martucci): “Determinati impieghi della RFID possono costituire una violazione del diritto alla protezione dei dati personali ed avere serie ripercussioni sull'integrità e la dignità della persona, anche perché, per le ridotte dimensioni e l'ubicazione delle cd. 'etichette intelligenti' e dei relativi lettori, il trattamento dei dati personali attraverso la RFID può essere effettuato all'insaputa dell'interessato. In particolare, come rilevato anche dal Gruppo dei garanti europei l'impiego di tecniche di RFID, da parte sia di soggetti privati, sia di soggetti pubblici, può determinare forme di controllo sulle persone, limitandone le libertà. Attraverso l'impiego della RFID, potrebbero, ad esempio, raccogliersi innumerevoli dati sulle abitudini dell'interessato a fini di profilazione, tracciare i percorsi effettuati da quest'ultimo. E i sistemi informativi cui esse sono collegate possono permettere di individuare la posizione geografica di chi detiene l'etichetta o l'oggetto su cui essa è posta”, ovvero la Tessera del Tifoso. E quindi? Vuoi vedere che il buon fiuto da giornalista anche stavolta non ha mentito? Vuoi vedere che prima su Rinascita e poi in radio Martucci ha scritto e detto esattamente quello che ogni giornalista dovrebbe scrivere e dire in tema? Sentiamo il Garante della Privacy, o meglio leggiamo quali condizioni ha dettato alle società emettitrici di card con micro-chip RFID: già nel 2005 il Prof. Rodotà prescriveva di adottare scrupolose e opportune misure per garantire la tutela della privacy degli interessati, rispettando - tra i tanti - il principio di necessità (per cui si può usare RFID solo per le necessità “strettamente necessarie in relazione alla finalità perseguita” - cioè solo per vistare l'ingresso allo stadio e non per spiare gli spostamenti dei titolari), il principio di liceità (“RFID è lecito solo se si fonda su uno dei presupposti del Codice” di tutela della privacy) e di informativa (“chiara evidenza deve essere data anche alle modalità per asportare o disattivare l'etichetta o per interrompere in altro modo il funzionamento del sistema RFID”). E allora? Adesso è tutto chiaro? Il problema sul trattamento dei dati personali esiste eccome. E sicuramente le società di calcio lo avranno considerato, recependo le prescrizioni del Garante della Privacy. Giusto?

CONTRATTI IN BIANCO
Il 'Modulo di adesione al programma Tessera del Tifoso', così deliberato dall'Osservatorio Nazionale sulle Manifestazioni Sportive, recita: “La Tessera del Tifoso che utilizza un microchip con tecnologia RFID è l’unico documento attestante il diritto di partecipazione al Programma”. Considerato questo modello standard, per la più classica delle proprietà transitive tutti i Club di calcio (o le società di servizi incaricate ad emettere le tessere) avranno strutturato i loro contratti affidandosi diligentemente a quanto chiarito dal Garante della Privacy. Per scoprirlo basta poco. Ho fatto una ricerca campione, scaricando dai siti internet ufficiali nove modelli contrattuali e altrettante notizie utili. Ecco cos'ho trovato, uno per uno: modulo del Modena F.C. (Serie B), nessun riferimento all'RFID e nessuna traccia delle prescrizioni di Rodotà sull'RFID. 'Samp Card', modulo dell'U.S. Sampdoria (Serie A): nessun riferimento all'RFID e nessuna traccia delle prescrizioni di Rodotà sull'RFID. 'Robur Senese', regolamento dell'AC Siena (Serie B): nessun riferimento all'RFID e nessuna traccia delle prescrizioni di Rodotà sull'RFID. Modulo dell'A.S. Varese (Lega Pro, Prima Divisione): nessun riferimento all'RFID e nessuna traccia delle prescrizioni di Rodotà sull'RFID. Modulo dell'A.S.C. Figline (Lega Pro, Prima Divisione): nessun riferimento all'RFID e nessuna traccia delle prescrizioni di Rodotà sull'RFID. 'A.S. Roma Club Privilege', modulo dell'A.S. Roma (Serie A): nessun riferimento all'RFID e nessuna traccia delle prescrizioni di Rodotà sull'RFID. 'Cuore Rossonero', notizie dell'A.C. Milan (serie A): nessun riferimento all'RFID e nessuna traccia delle prescrizioni di Rodotà sull'RFID. 'Siamo Noi', notizie dell'Internazionale FC (Serie A): nessun riferimento all'RFID e nessuna traccia delle prescrizioni di Rodotà sull'RFID. 'Cuore Rossazzurro', notizie del Catania Calcio (Serie A): nessun riferimento all'RFID e nessuna traccia delle prescrizioni di Rodotà sull'RFID.

Tiriamo le somme: o queste nove società hanno realizzato il 'Programma Tessera del Tifoso' contravvenendo alla direttiva dall'Osservatorio Nazionale sulle Manifestazioni Sportive che disciplina la tecnologia RFID come “unico documento attestante il diritto di partecipazione al Programma”, oppure ci sono migliaia di card che montano comunque il micro-chip RFID eludendo la prescrizione di informativa disposta dal Garante della Privacy il 9 Marzo 2005. Non vedo una terza opzione. Se ci fosse, mi rendo comunque disponibile a rintracciarla (senza GPS, né RFID). Almeno su internet, dove blog e forum funzionano ancora liberamente. E l'informazione di carta stampata e radiofonica (in parte) pure.

11.6.10  

Da Stadio del 09 giugno 2010.

Tessera viola, tra banca e questura
Una card per assistere alle gare in casa e in trasferta
FIRENZE - "Orgoglio Viola" è la carta elettronica prepagata e ricaricabile che accoglie le direttive dell'Osservatorio per le Manifestazioni Sportive, sviluppata insieme a Banca GR Firenze e Intesa Sanpaolo. Ha l'aspetto di una normale carta di credito ma riporta sul fronte anche la foto del possessore e sostituisce il supporto dell'abbonamento e del documento di identità necessario ad accedere allo stadio. In occasione sia delle partite casalinghe che in trasferta, tutti i possessori di Orgoglio Viola non saranno in alcun modo condizionati dalle restrizioni alla vendita di biglietti che dovessero essere disposte dalla Pubblica Autorità. La procedura per ottenere la tessera: una volta compilata la modulistica, la richiesta verrà inviata alla Questura competente per verificare che il richiedente non sia soggetto a limitazioni all'accesso agli impianti sportivi (DASPO) o sia stato condannato negli ultimi cinque anni per reati da stadio. Le prime tessere saranno disponibili in filiale a partire dal 12 luglio. Per quanto riguarda la sottoscrizione degli abbonamenti, prelazione da lunedi 21 giugno a venerdì 23 luglio, vendita libera da mercoledì 28 luglio a lunedì 23 agosto. Tutte le informazioni su violachannel.tv.

11.6.10  

Un interessante articolo sulla “tessera del tifoso” su Il Tirreno

"Alla fine questa tessera del tifoso finirà per non piacere più a nessuno. Non la vogliono gli “ultrà”, da sempre contrari a quella che considerano una schedatura liberticida, ma anche molte società e i settori più moderati delle tifoserie cominciano a prendere le distanze. Non si arriva certo al paradosso di paragonare le forze dell’ordine ai teppisti che si scatenano nelle curve, come ha fatto Daniele De Rossi, ma il sospetto che la tessera del tifoso contenga qualche insidia e anche qualche obbiettivo recondito si affaccia da più parti.
Anche chi è andato più avanti con l’iniziativa, come il direttore generale del Viareggio Andrea Gazzoli, che ha già consegnato un centinaio di tessere ai sostenitori bianconeri, ammette che si tratta di una sorta di carta di credito ricaribabile, che per ottenerla bisogna avere i conti in regola non solo con la giustizia penale, ma anche con le banche: «Essendo un titolo spendibile anche per acquisti è logico che il titolare debba avere anche i requisiti richiesti dagli istituti di credito, ad esempio che non sia inserito nell’elenco delle persone a rischio di insolvibilità».
Alla fine, dunque, la tessera del tifoso sarà un grande affare per le banche? A Empoli sono convinti di poter superare questa diffidenza. La carta si chiama “Empolife”, può essere utilizzata caricandola con una cifra che varia dai 25 ai tremila euro (ma l’opzione sarà facoltativa) e potrà essere utilizzata nel circuito “Visa” e in tutti i “pos”. Però i dirigenti del club azzurro garantiscono che la ricarica sarà gratuita su un conto del circuito della Banca di Cambiano.
Non è proprio così a Lucca. Dice il dirigente organizzativo Luigi Viani: «Ci vogliono 10 euro per attivarla e 3 euro per ogni ricarica, indipendentemente dall’importo. Però noi siamo favorevoli e ne abbiamo già consegnate circa 200, che non sono poche».
Restano tutte le altre problematiche. Perché a parte i piccoli vantaggi pratici (ad esempio niente più code ai tornelli degli stadi, possibilità di assistere anche alla partite che il Viminale decide di far disputare a porte chiuse) non tutti potranno avere la carta del tifoso in tasca. E anche chi potrebbe averla non è detto che la voglia richiedere. E’ lo stesso concetto di calcio blindato, che non piace a molti tifosi. Dice Omar Franconi, sostenitore del Livorno: «E’ l’ultimo intervento per far morire il calcio. Lo vogliono ridurre a uno spettacolo televisivo da “Isola dei famosi”, vogliono sostituire i tifosi con i clienti-utenti». Concetto paradossalmente confermato proprio ieri dal capo della polizia Manganelli: «Le società di calcio - ha detto - sono aziende, devono conoscere bene i loro clienti». Insomma, il no è dichiarato. Conclude Franconi: «Gli ultrà hanno ragione. Se dovesse passare la tessera anche per le partite casalinghe io, dopo 20 anni, non farei più l’abbonamento al Livorno».
A Pisa l’avvocato Andrea Bottone, ex portiere e attualmente rappresentante dei tifosi nel consiglio direttivo della nuova società, guarda all’iniziativa con una certa apprensione e criticità: «Posso capire che la tessera serva a premiare le tifoserie che si comportano bene, ma non vorrei che alcuni criteri di discriminazione finiscano per essere estesi anche ai gruppi che vivono la partita in modo pacifico».
Del resto, allo stadio, non ci sono solo gli “ultrà”. Anzi, la stragrande maggioranza se ne sta bene alla larga. A Pisa uno dei club storici, “Radioscalino”, dal nome che deriva dal ritrovarsi dei soci sulle gradinate dell’Arena Garibaldi, si è dato molto da fare per combattere la violenza nello stadio, anche con una decina di conferenze, insieme alle autorità, nelle scuole medie della città e del comprensorio per capire il fenomeno e tentare di riavvicinare le famiglie all’Arena. Ma anche il suo presidente, Ardimanno Ciabatti, non è affatto entusiasta della tessera: «In linea di principio non si può essere contrari, ma vorrei capire il contesto. Sarei critico, ad esempio, se si dovesse trasformare in un favore alle banche e se le tessere non fossero rilasciate dalle autorità con l’accordo delle società di calcio. Purtroppo assistiamo a molti casi in cui le frange più rumorose del tifo, chiamiamole così, tengono sotto schiaffo gli stessi club dei quali sono supporters. Ci vuole chiarezza, che non c’è».
I pericoli di una discriminazione e di una schedatura, argomenti ricorrenti in bocca agli “ultrà”, se si vogliono considerare tali, erano peraltro già insiti nelle norme del decreto-Amato. Tutti i biglietti sono nominativi, con tanto di posto assegnato. E dopo il prefiltraggio ai cancelli, ti devi presentare ai tornelli perfino a capo scoperto. Ma bisogna tener presente che il decreto venne dopo l’uccisione, a Catania, del poliziotto Filippo Raciti, a riprova che qualcosa bisognava fare in tema di sicurezza e di prevenzione.
Certo che successivamente, la gestione della legge-Amato ha lasciato molto a desiderare, anche perché lasciata all’opportunismo e alle convenzione elettorali dei politici. Così si è assistito, senza neppure troppo scandalo, a deroghe e inflessibilità sconcertanti. Il ministro Maroni, accogliendo la richiesta di un deputato bergamasco della Lega, è arrivato ad autorizzare la trasferta dei tifosi atalantini sul campo dell’Inter, il potere romano si è preso la libertà di concedere ai laziali la pericolosissima trasferta di Livorno, e di averli lasciati andare anche a Genova dopo i disordini sanguinosi del derby con la Roma. Al tempo stesso fu invece grottescamente blindata la partita del Pisa con il Chioggia (serie D, senza alcun precedente), con l’arbitro costretto a iniziare l’incontro mezz’ora dopo l’orario programmato.
La tessera del tifoso, dopo le premesse dell’ultimo campionato, rischia di divenire il paradigma delle contraddizioni del calcio. Però il dirigente della Lucchese Viani esprime un concetto condivisibile: «Quasi sempre i disordini sono provocati dalle tifoserie ospiti. A noi sta bene che venga al Porta Elisa solo gente per bene. Ma per raggiungere questo obbiettivo bisogna crederci tutti»."

10.6.10   Udine e la tessera del tifoso.

Rimaniamo in attesa di capire quale saràla posizione ufficiale dell'Udinese Calcio nei confronti della "tessera del tifoso". L'inizio della campagna abbonamenti si avvicina e si sa poco o nulla in merito. Si parla di calcio mercato, di questo o quel giocatore che dovrebbe o vorrebbe partire per approdare ad altri lidi, si presenta il "nuovo" allenatore ed è tornata prepotentemente di scena la questione stadio "Friuli".


Vi riportiamo un'intervista datata 28.09.2009 in cui Pozzo era stato molto chiaro. Una posizione saggia e giusta.

«La tessera del tifoso è inutile, con i biglietti nominali i controlli ci sono già, la tessera è un doppione». Il patron dell'Udinese Gianpaolo Pozzo, ai microfoni di Radio Anch'io lo sport, boccia senza mezzi termini la novità in arrivo da gennaio. «La tessera non è nata per dare maggiori servizi - ha proseguito - ma a complicare la vita ai tifosi. I controlli si possono fare già con i dati dei biglietti nominativi. La novità dovrebbe essere solo una comodità in più, non un obbligo. Allora ci diano la possibilità di prenderla facoltativamente». A Pozzo ha risposto il presidente della Federcalcio Giancarlo Abete, che invece ha definito «opportuna» l'introduzione della tessera. Anche se ha ammesso che «la vera rivoluzione è stato il biglietto nominativo. La tessera è un'opportunità per servizi aggiuntivi». Quanto ai dubbi che continuano a sollevarsi da più parti ha spiegato: «C'è una situazione complessa nel rapporto fra club e gruppi di tifosi» chiarisce il n.1 della Figc, che ha aggiunto che le societa, che non sono abituate a dare servizi personalizzati, non hanno nè gli stadi nè una struttura organizzativa idonei«. E sulla richiesta di non obbligatorietà dei club: »Hanno difficoltà a superare ad accettarne la logica senza cedere alle intimidazioni di gruppi di tifosi che in realtà tifosi non sono«. A Pozzo ha risposto anche il segretario dell'Osservatorio nazionale per le manifestazioni sportive Roberto Massucci: »Per la polizia il biglietto nominale è sufficiente ma per le società sportive è insignificante. Il calcio condivide il nuovo progetto - ha concluso - deve solo renderlo più accattivante«.


Sono, invece, di ieri alcune dichiarazioni che ci hanno lasciato molto perplessi:
La tessera del tifoso? “faremo una foto e non creerà problemi, con una tessera che avrà tanti servizi.” Questa la nuova posizione della società bianconera. Attendiamo una posizione più chiara in merito per poter immediatamente controbattere e far sentire la nostra voce.

La fede non si tessera.
9.6.10   Dopo la tessera del tifoso la tessera dell'autodromo?

Motomondiale. Il Mugello conta i danni: 33 Daspo, alcuni estesi anche al calcio

Il bilancio della Questura: 18 arresti, 54 denunce per reati vari
8 dei Daspo vietano circuiti e stadi per i prossimi 5 anni

FIRENZE (7 giugno) - Diciotto arresti per clonazione di bancomat e spaccio di droga, 54 denunce per reati vari, 33 Daspo di cui 25 divieti di frequentare i circuiti automobilistici per i prossimi tre anni a carico di altrettanti responsabili di scavalcamento di recinzione e 8 divieti di frequentare per i prossimi cinque anni circuiti automobilistici ed impianti calcistici nei confronti di altrettanti bagarini; e ancora, 7 fogli di via con divieto di far ritorno nei 44 comuni della Provincia di Firenze, 124 segnalazioni per uso di sostanze stupefacenti, sequestri di droga e di merce contraffatta; 376 gli interventi di primo soccorso assicurato dai volontari della Misericordia di Firenze. Questi i numeri dei controlli di sicurezza condotti da Polizia, Carabinieri, Guardia di Finanza, in occasione del Motomondiale che si è svolto al circuito del Mugello, a Scarperia (Firenze). È di circa un chilo e mezzo la quantità complessiva di droghe di vario tipo sequestrate dalle forze dell'ordine. Tra le persone segnalate come assuntori c'è anche un avvocato che al casello autostradale di Barberino è stato sorpreso con cocaina.
I servizi all'autodromo del Mugello, tra cui anche l'invasione di pista controllata, novità di quest'anno, sono stati analizzati durante un debriefing in Questura presieduto dal questore di Firenze, Francesco Tagliente, e alla presenza dei rappresentanti delle forze dell'ordine. Per contrastare efficacemente il fenomeno dello scavalcamento che si ripete sempre con maggiore frequenza e con l'ausilio di nuovi e sempre più ingegnosi metodi ed attrezzature, i responsabili, quest'anno, sono stati denunciati all'Autorità Giudiziaria per la violazione della legge antiviolenza nelle manifestazioni sportive con conseguente emissione da parte del Questore del Daspo per tre anni. Sono 25 le persone denunciate alla Prefettura per aver fatto uso di sostanze stupefacenti.
1.6.10   MILANO — No alla tessera del tifoso, la card di fidelizzazione voluta dal ministro dell’Interno, Roberto Maroni, e accettata, non senza contestazioni, dalle società. Non lo dicono solo gli ultrà («La nostra fede non si tessera», il loro grido di battaglia), club («Un mero strumento di merchandising»), avvocati, opinionisti e politici bipartisan («Una schedatura»). Ma ora anche i calciatori, i protagonisti (e non di secondo piano) del gioco, stanno scendendo in campo facendo proprie le preoccupazioni e le rimostranze, esternate dai sostenitori in manifestazioni e comunicati.
Era il 16 maggio, l’ultima domenica di campionato. La Roma aveva appena visto svanire il sogno scudetto insieme a 22.000 innamorati («Una festa bellissima», dirà, il giorno dopo, il presidente della Federcalcio Abete). Daniele De Rossi, uno che non ha paura di esternazioni scomode, uno che nella capitale chiamano Capitan futuro anche perché è un tifoso in campo, subissato da domande su arbitri e mercato, approfittava delle telecamere per mandare un messaggio a chi governa: «Qui a Verona la cornice dei nostri tifosi è stata davvero stupenda. Purtroppo uno stadio così forse non lo vedremo più perché con queste nuove leggi ci saranno più difficoltà ad andare allo stadio».
Poche ore dopo un compagno di nazionale, Angelo Palombo, si associava al suo grido preoccupato. C’era un altro clima a Genova perché la Sampdoria di Delneri aveva appena conquistato la partecipazione ai preliminari di Champions e la festa dallo stadio si era spostata nelle strade cittadine. Sul bus scoperto, tra giocatori ebbri di felicità il capitano doriano, uno che la Juve sogna per la ricostruzione e a cui gli Ultras Tito Cucchiaroni hanno scritto «Angelo con noi storia infinita, capitano a vita», sceglieva di indossare una maglietta. Non per prendere in giro i rivali in stile Materazzi, ma per rendere noto il suo pensiero sulla card, obbligatoria dalla prossima stagione per abbonamenti e trasferte. «No alla tessera del tifoso», nero su bianco, era il pensiero di Palombo.
Due nomi pesanti, due azzurri. Con un illustre precedente: nell’agosto 2009 era stato Marcello Lippi, il c.t. campione del mondo, ad affermare che «la tessera del tifoso non mi piace, è una cosa che ghettizza e mi sa di schedatura».
La scorsa settimana è stata un’altra icona del nostro calcio, Francesco Totti a prendere carta e penna per tutelare i tifosi, della Roma e non solo. E sulle colonne del Corriere dello Sport ha scritto: «Credo che tutti i tifosi abbiano il diritto di poter seguire la loro squadra del cuore in trasferta senza limitazioni, perché avere o non avere i propri sostenitori al fianco può fare la differenza. I nostri tifosi nelle ultime trasferte hanno dimostrato passione e compostezza e in tanti, veramente tanti, sono stati al nostro fianco e spero che questo possa accadere senza limiti nella prossima stagione. Una delle cose belle del calcio è quella di svegliarsi la mattina, preparare i propri figli e portarli in trasferta a seguire la squadra del cuore (...) Se i tifosi sbagliano siano sanzionati, ma devono avere la possibilità di manifestare la loro appartenenza alla nostra squadra».
31.5.10   Tessera del tifoso: le ragioni di chi dice no.

Sulla tessera del tifoso, argomento ormai al centro del dibattito calcistico. Proviamo a fare chiarezza. Con spiegazioni ed opinioni, con pro e contro. Pubblichiamo la risposta alla missiva di un lettore, che Paolo Franchi, editorialista del Corriere della Sera, ha dato sul quotidiano "Il Romanista"

"Chicco Caro Chicco, Ho il doppio dei tuoi anni, ma sono anch’io un tifoso della Roma, abbonato alla Tevere da tempo immemorabile. Credo di capirti. Anch’io, proprio alla fine di un campionato indimenticabile come questo, mi chiedo se rinnovare o no l’abbonamento. E proprio per via della tessera del tifoso. Di questa tessera non condivido, prima di tutto, la filosofia. Leggo sul sito dell’Osservatorio nazionale sulle manifestazioni sportive del ministero degli Interni che si tratta di «uno strumento di “fidelizzazione” adottato dalla società di calcio» con «l’obiettivo di creare la categoria dei “tifosi ufficiali” ».
Secondo me, le società, nel nostro caso la Roma, più che adottarlo lo subiscono. Ma non è questo il punto. Esattamente come te, caro Chicco, sono fedele, fedelissimo alla Roma, nella buona come nella cattiva sorte. Ma non voglio essere “fidelizzato” d’imperio a nessuno, tanto meno dal ministero degli Interni: neanche tu, mi sembra di capire. Esattamente come te, caro Chicco, sono un tifoso della Roma. Ma senza aggettivi: non voglio essere un “tifoso ufficiale” di chicchessia. Perché mai, per sottoscrivere un abbonamento, devo richiedere, e ottenere, la cosiddetta Privilege Card?
Tu parli, come molti sul Web, degli interessi economici che sono dietro a questa e ad altre analoghe operazioni. E’ probabile che abbia ragione: di queste e altre questioni, mi dice il direttore, il Romanista si occuperà approfonditamente nelle prossime settimane. Ma intanto mi preme sottolineare che in uno Stato di diritto, quale mi ostino a credere sia l’Italia, è inammissibile la sola idea che, a differenza di tutti gli altri, ad alcuni cittadini sia richiesto, per accedere a un bene che sta sul mercato, di sottoporsi a una schedatura preventiva (perché di questo si tratta). Mi spiego. A me per esempio piace moltissimo il cinema (ma potrei anche dire il teatro, o la pizza, o quello che ti pare). E al cinema vado liberamente, pagando il biglietto o eventualmente sottoscrivendo un abbonamento, se mi va e quando mi va, a Roma e fuori Roma.
Senza che, per farlo, mi sia fatto obbligo di iscrivermi a una lista “ufficiale” di cinefili: se danneggio il locale, o faccio a cazzotti con gli altri spettatori, ovviamente mi perseguono, se no me ne torno a casa tranquillo, punto e basta. Per il calcio questa ovvietà (un’ovvietà che a parecchio da spartire con la democrazia) non vale. Niente tessera del tifoso, niente tessera dello stadio di casa, niente trasferte. So benissimo, caro Chicco, e sono certo che lo sai anche tu, che bisogna contrastare con la dovuta efficacia un teppismo e una violenza organizzata ovviamente più diffusa negli stadi, e attorno agli stadi che nei cineforum o nelle pizzerie. Vero. E non voglio nascondermi dietro un dito: so benissimo che, quando si fa, come credo sia giusto fare, dell’onesto garantismo, c’è sempre chi cerca di approfittarne per continuare, indisturbato, a comportarsi da teppista, o peggio. La condanna della violenza (di tutte le violenze, non solo di quelle degli ultras) deve essere piena e risoluta, l’impegno per debellarla pure.
Ma è anche vero, credo, che non si possono comminare, come il dispositivo della tessera del tifoso lascia sospettare, diffide a vita. Ed è pure vero, come tu ricordi, che la tessera del tifoso, già in vigore per i sostenitori milanisti, non ha impedito che Genoa-Milan si giocasse a porte chiuse per motivi d’ordine pubblico. Soprattutto, insisto, non è accettabile che, in nome di esigenze anche legittime, alcuni cittadini italiani siano, quanto a diritti e doveri, un po’ meno cittadini italiani degli altri, nella presunzione (a guardar bene la stessa ostentata dalla Moratti a proposito degli immigrati clandestini) che, quasi per costituzione, più degli altri siano inclini a delinquere. Parliamo di un pericolo, caro Chicco, che riguarda quelli come noi, gente di stadio che non vuole trasformarsi in coreografia di uno spettacolo televisivo. Ma potrebbe riguardare anche altri.
Quando vengono messi in forse i diritti di qualcuno (sempre in nome di una qualche ineludibile emergenza, è chiaro) si sa da dove si comincia, non dove si finisce. Ciao Chicco. E forza Roma.
Paolo Franchi

12.4.10   Nuove foto:
- Palermo-Udinese 2007/2008
- Palermo-Udinese 2008/2009
- Palermo-Udinese 2009/2010
- Reggina-Udinese 2008/2009
11.4.10   Ecco l'editoriale della fanzine di Udinese-Bari
10.4.10   On-line le foto di Udinese-Bari
3.4.10   Pubblicato il mini resoconto di Cagliari-Udinese
26.4.10   Disponibile l'editoriale di One Step Beyond di Udinese-Siena
25.4.10   Inserite le foto di Udinese-Siena
25.4.10   Pubblicato il resoconto di Udinese-Siena
24.4.10   On-line le foto di Udinese-Roma di Coppa Italia
21.4.10   Il gran giorno. Armiamoci di fede e tanta voce... Tutti allo stadio. Tutti in Curva Nord.
21.4.10   Inserito, nella pagina fanzine, un approfondimento al numero di:
- Udinese-Palermo
- Udinese-Juventus
20.4.10   Nella sezione materiale i nuovi adesivi del gruppo
20.4.10   On-line le foto di Udinese-Bologna
20.4.10  
Domani... TUTTI ALLO STADIO. TUTTI IN CURVA NORD. TUTTI IN PARTE ALTA.
La partita è di quelle storiche. Ci giochiamo la possibilità di accedere alla finale di Coppa Italia e con essa un approdo, quanto mai sperato, in Europa League. C'è bisogno, quindi, della partecipazione di tutta la tifoseria friulana per sostenere a gran voce le Zebrette. L'orario del match non agevola certamente la presenza sugli spalti ma dobbiamo fare di tutto per essere numerosi e calorosi. La politica adottata dell'Udinese Calcio, che ha disposto prezzi stracciati per l'incontro contro la Roma, è un segnale chiaro: la posta in palio è davvero alta e dovrà essere nostra. Non importa se arriverete al "Friuli" giusti per il fischio d'inizio, nel corso del primo tempo o ad inizio del secono ma dovrete esserci. Crediamo che la tifoseria bianconera quando c'è bisogno non ha eguali... dimostriamolo.
Un invito a chi, come molti studenti, avrà la possibilità di avere il pomeriggio libero da impegni di arrivare allo stadio con largo anticipo e entrare quanto prima in modo di liberare gli ingressi da chi arriverà in tempo utile per il fischio d'inizio. Vi aspettiamo in Curva Nord, in "parte alta".
19.4.10   Disponibile l'editoriale di One Step Beyond di Udinese-Bologna
18.4.10   Pubblicato il resoconto del gruppo di Udinese-Bologna
15.4.10   Inserito, nella pagina fanzine, un approfondimento al numero di Udinese-Chievo
14.4.10   On-line il resoconto del gruppo di Fiorentina-Udinese
13.4.10   Coppa Italia.

In considerazione della portata dell’appuntamento, che andrà in scena alle ore 18 di mercoledì 21 marzo allo Stadio Friuli, vale a dire la storica semifinale di ritorno di Coppa Italia con la Roma, l’Udinese Calcio ha deciso di premiare i suoi abbonati, sempre vicini a squadra e società, proponendo prezzi di grandissimo favore per tutti i tagliandi del match. La speranza è quella di averli accanto anche in quest’occasione, momento storico e significativo, una partita in cui l’Udinese andrà a caccia dell’impresa.

I prezzi dei biglietti per gli abbonati sono i seguenti:

Curva Nord euro 2
Distinti, Tribuna Laterale e Tribuna Centrale euro 5

Finalmente un bel segnale da parte della società bianconera che chiama a raccolta i suoi tifosi per raggiungere un traguardo storico. Noi ci crediamo.

13.4.10   Inserito, nella pagina fanzine, un approfondimento al numero di Udinese-Juventus
12.4.10   Pubblicato il mini resoconto di Livorno-Udinese
12.4.10   Inserito l'editoriale della fanzine di Udinese-Juventus
9.4.10   Pubblicato il resoconto di Udinese-Juventus
8.4.10   On-line le foto di Udinese-Juventus
8.4.10  

CALCIO - No alla tessera del tifoso: parla l'avvocato degli Ultras

E' dal '74 che ho l'abbonamento della Roma ma la prossima stagione non lo farò più: non posso, non voglio accettare la tessera del tifoso...". Chi parla non è un ultrà. Ma è un avvocato difensore di molti ultrà (non solo della Roma, ma anche della Lazio, del Livorno, eccetera). E' Lorenzo Contucci, ormai noto nell'ambiente dei tifosi.
"Non è accettabile questa tessera che vuole imporre il ministro Roberto Maroni, e con altri colleghi avvocati stiamo studiando se e come ci si può opporre legalmente. Qui ci vorrà il nulla osta della questura anche per andare allo stadio, come ci vuole per un porto d'armi: mi sembra davvero una cosa eccessiva, no?". Contucci contesta la filosofia della tessera del tifoso: "Certo: si dice che è obbligatoria per chi vuole fare l'abbonamento e chi vuole andare in trasferta, e questo non è accettabile, ed è anche contro la legge attuale. I club fanno finta di niente ma dovrebbero opporsi perchè così rischiano di svuotare ancora di più gli stadi che sono già mezzi vuoti. Bisognerà firmare un modulo, portare la fotografia... No, grazie. Non se ne parla nemmeno: io l'abbonamento non lo faccio più e quando voglio andare allo stadio comprerò un biglietto. Spero che tanti tifosi facciano come me, così questa bella operazione commerciale andrà fallita. Che pensano di fare? In futuro vogliono mettere magari un microchip sotto la pelle dei tifosi? Non è accettabile". Molti tifosi della Roma sono con Contucci. C'è aria di rivolta. Anche perché i club, sinora, tacciono, o fanno finta di niente (tranne poche eccezioni). Eppure adesso si pianificano le campagne-abbonamenti. Non c'è informazione chiara, e già i tifosi sono costretti a incredibili slalom, e a volte a incredibili vessazioni, per poter comprare un biglietto. L'Uefa è stata chiara con la Figc: niente biglietti nominativi per la candidatura a Euro 2016. "Io sono stati a Bari-continua Contuci- per la partita della Roma, ed è stato uno spettacolo: oltre 12.000 persone e non è successo assolutamente niente. Bellissimo. Ma credono di risolvere tutto con la tessera del tifoso? Un Napoli-Roma o un Roma-Napoli non sarà più una partita a rischio? Per favore, siamo seri...". Non si capisce perché la Lega Calcio, con il suo presidente-manager Maurizio Beretta, non voglia fare chiarezza, e spiegare ai club (e quindi ai tifosi) come stanno le cose: il 9 aprile è prevista un'assemblea a Milano ma si parlerà soprattutto di soldi, come spartirsi fra i club di serie A i 200 milioni ed oltre legati al bacino d'utenza. Si litigherà di sicuro. Nessuno che si interessi dei tifosi, e dei loro problemi: e questa, lasciatecelo dire, è una vergogna. All'estero non è così.

Fonte: "www.ilfriuli.it"

31.3.10   Pubblicate le foto di:
- Fiorentina-Udinese
- Juventus-Udinese
30.3.10   Aggiunto:
- resoconto della trasferta a Roma contro i giallorossi
- l'editoriale della fanzine di Udinese-Chievo
29.3.10   Inserito il mini resoconto di Fiorentina-Udinese
26.3.10   Pubblicate le foto di Udinese-Chievo
25.3.10   On-line il resoconto di Udinese-Chievo
24.3.10  
Tessera tifoso obbligatoria sarà il nuovo abbonamento
Tessera del tifoso, meglio essere chiari e spiegare ai tifosi che dalla prossima stagione la famosa "card" sarà obbligatoria per chi vuole fare l'abbonamento (anzi lo sostituirà) e sarà egualmente indispensabile per chi vorrà andare in trasferta al seguito della sua squadra del cuore e seguire la partita nel settore ospite (si può acquistare però un biglietto per un altro settore, sempre che sia disponibile). Questo non è stato detto dopo la riunione della scorsa settimana al Viminale, sinora c'è stata poca comunicazione, molta confusione che ha scatenato anche proteste di piazza: dalla prossima stagione calcistica, i club saranno obbligati a sostituire l'abbonamento con la tessera del tifoso (che in più ha la fotografia, tanto chi fa l'abbonamento è già costretto a dare i suoi dati anagrafici e quindi cade l'ipotesi di un'ulteriore schedatura).
I tifosi che non accettano, non potranno avere l'abbonamento. Viminale e Lega Calcio dovrebbero fare chiarezza. Non è una cosa facoltativa, interessa decine di migliaia di persone. Inoltre, merita ricordare come non potranno avere la tessera le persone con Daspo o misura di prevenzione in vigore, nonchè i condannati per i reati da stadio negli ultimi 5 anni (in questo caso il periodo di Daspo scontato è decurtato dai 5 anni). Prima si spiega, meglio è.
I club si stanno attrezzando: Milan, Inter e Siena già lo hanno fatto, Fiorentina e Juventus sono a buon punto. Gli altri, non hanno alcuna alternativa (e speriamo solo che nessuno ci speculi).
Ci è stato assicurato, da fonti del Viminale, che stavolta non ci saranno più deroghe. Il ministro Roberto Maroni non farà alcun passo indietro. Dopo il summit dell'altro giorno, ora sono previsti tavoli tecnici, e un'altra riunione (l'ultima?) più avanti. Bisogna trovare soprattutto un sistema, anche informatico, che sia compatibile in tutti gli stadi: ogni impianto infatti avrà dei varchi dedicati ai possessori della tessera del tifoso. E che succederà con le trasferte proibite? Dovrebbero essere pochissime, in tutto circa una decina all'anno, mentre ancora in questa travagliata stagione ci sono stati numerosi stop che hanno colpito soprattutto i tifosi di Atalanta, Roma, Napoli e Genoa. Così come in futuro non ci dovrebbero più essere quelle restrizioni, sovente assurde, nella vendita dei biglietti (solo residenti in Regione, o provincia, un tagliando a testa, niente stranieri, eccetera) che hanno scatenato sovente le proteste di tifosi. O, almeno, diciamo che le restrizioni dovrebbero diminuire di molto. Tutto dovrebbe essere più facile con la tessera del tifoso. Che sarà gratis, o a basso costo. Anche perchè, non dimentichiamolo, interesserà i sostenitori più fedeli. Un esempio, per capire meglio: il Casms ha chiuso la trasferta a Bologna ai tifosi della Roma dopo gli incidenti di Livorno. Cosa sarebbe successo se la tessera del tifoso fosse già stata in vigore? La trasferta sarebbe stata aperta.
Ma la tessera dovrà essere revocata a chi viene scoperto a commettere incidenti, o devastazioni sui treni, o saccheggi negli autogrill.
Chiaro? Lo speriamo. Così come speriamo che, come promesso, prima o poi vogliono ascoltare anche la voce dei tifosi. Coraggio dunque. E preparate le foto tessera per fare l'abbonamento...

Quindi dal prossimo anno se voglio abbonarmi, devo chiedere il permesso al Ministero dell'Interno. E se il Ministero dell'Interno dice che non posso abbonarmi alla Roma, non lo posso fare! Bene, siccome il permesso non lo chiedo proprio a nessuno, tantomeno al Ministero dell'Interno per far lucrare i soliti noti e poiché ho la possibilità di comprare il biglietto per le partite interne della Roma invece di farmi l'abbonamento, farò così:
invece di dare 880 euro in anticipo e in contanti all'A.S. Roma, non gli dò assolutamente nulla; probabilmente mi vedrò comunque tutte le partite, ma comunque se mi andrà ci andrò, se non mi andrà non ci andrò;
invece di pagare un abbonamento per la Tribuna Tevere Centrale - in uno stadio spesso semivuoto - mi comprerò domenica per domenica (oooops: sabato per domenica, venerdì per lunedì, sabato per lunedì) un biglietto per la Tribuna Tevere Laterale parterre e poi mi andrò a sedere in Tribuna Tevere Centrale perché nel parterre non si vedono le linee del campo. Spenderò nel complesso una cifra forse anche inferiore a 880 euro e usufruirò dello stesso servizio; per le trasferte, quando mi andrà di andarci (prima o poi i figli crescono....), andrò in un altro settore, diverso da quello dedicato agli ospiti; quando ci saranno limitazioni alla trasferta, con vendite dei biglietti limitate ai residenti, mi farò un bel week end con la mia famiglia e se andassero - semplicemente - affanculo.
E' chiaro che il progetto devastante della tessera del tifoso fallirà se - economicamente - lo stesso non avrà seguito.
Quindi, chi può, resista. Facciamo crollare gli abbonamenti a costo di qualche sacrificio personale per un anno o anche due, altrimenti la prossima volta ci diranno che dovremo concedere al ministro lo jus primae noctis per potere vedere le nostre squadre.


Fonte: asromaultras.org
22.3.10   On-line le foto di Roma-Udinese
18.3.10   Nella sezione "come sarà" aggiunta la foto interattiva di Catania-Udinese
17.3.10   Aggiunti i resoconti ufficiali di:
- Atalanta-Udinese
- Genoa-Udinese
16.3.10   Inserito l'editoriale di One Step Beyond di Udinese-Palermo
15.3.10   On-line le foto di Udinese-Palermo
14.3.10   Inserito il resoconto di Udinese-Palermo
12.3.10   Pubblicate le foto di Milan-Udinese
9.3.10   On-line i resoconti di:
- Udinese-Inter
- Atalanta-Udinese
2.3.10  

Roma-Udinese sabato 20 marzo alle ore 20,45

Preso atto della comunicazione dell’Osservatorio Nazionale sulle Manifestazioni Sportive del Ministero dell’Interno, si comunica che la gara di campionato Roma-Udinese, valida per la decima giornata di ritorno, verrà disputata allo Stadio “Olimpico” di Roma sabato 20 marzo 2010 alle ore 20,45, anziché domenica 21 marzo alle ore 15,00.
La decisione è stata presa per motivi di pubblica sicurezza a causa della sovrapposizione con altro evento sportivo (XVI edizione della Maratona di Roma) che richiamerà una forte affluenza di pubblico nell’area limitrofa allo Stadio “Olimpico”.

2.3.10   Aggiunta al sito una nuova sezione: come sarà. Come sarà lo scenario del calcio italiano con l'introduzione di questa tessera del tifoso? Ecco come come ce lo immaginiamo noi attraverso delle elaborazioni fotografiche interattive.
1.3.10   On-line le foto di:
- Udinese-Cagliari
- Inter-Udinese
28.02.10   Pubblicato l'editoriale di One Step Beyond di:
- Udinese-Cagliari
- Udinese-Inter
26.02.10   Nella sezione materiale inserito il nuovo berretto in lana modello "boscaiolo"
25.02.10   Disponibili le foto di Genoa-Udinese
24.02.10   On-line il resoconto di Udinese-Cagliari
22.02.10   Pubblicato il mini resoconto di Genoa-Udinese
16.02.10  

21 febbraio: " Bologna Juventus", "Siena Napoli" chiusura settore ospiti. "Genoa Udinese", acquisto solo biglietto singolo  e divieto esposizione striscioni.


CASMS: Stop agli striscioni non autorizzati e ai petardi negli stadi
La riunione straordinaria del CASMS - Comitato di Analisi per la Sicurezza nelle  Manifestazioni Sportive, presieduta dal Capo della Polizia Manganelli tenutasi nel pomeriggio al Viminale alla luce dei recenti episodi di violenza verificatisi nelle ultime giornate di campionato, ha analizzato la situazione attuale.
E’ stato confermato il trend positivo rispetto all’anno precedente nella diminuzione degli incidenti:  4% in meno per gli incontri di calcio con feriti. La rete di monitoraggio attivata dal Viminale ha invece recepito un rallentamento di tale trend complessivo nell’ultimo mese.
La linea della fermezza, fortemente voluta dal Ministro dell’Interno Maroni, che in queste ore è stato in continuo e stretto collegamento con il Capo della Polizia, è sostenuta dai dati risultanti dalle attività di repressione  che ha visto aumentare di circa il 45% il numero dei denunciati (806) e di quasi il 2% degli arrestati (111) nella corrente stagione calcistica. Significativo il numero dei DASPO comminati in questa stagione: 909, rispetto ai 4000 tuttora in atto.
Gli  spettatori in serie A rimangono stabili rispetto allo scorso campionato con una media di 24.000 spettatori, per cui bisogna ancora  lavorare nella linea del rigore per favorire ancora di più l’ingresso negli stadi degli spettatori  per raggiungere le medie europee (siete sicuri di guardare nella giusta direzione...).
E’ stato analizzato il rapporto di rischio di incidenti nelle  gare effettuate in orario notturno dove si determinano maggiori pericoli per l’ordine pubblico. Su questo tema si è conferito all’Osservatorio il compito di un attento  monitoraggio  per una eventuale futura valutazione sull’opportunità di vietare  tali incontri (sempre se Sky sarà d'accordo...).

Alla luce di quanto sopra si è stabilito:
1. l’adozione di particolari misure  per l’effettuazione di  inflessibili servizi di filtraggio all’ingresso  necessario per impedire  negli stadi l’immissione di  striscioni non autorizzati e di petardi o altri oggetti pericolosi nascosti, al fine di garantire soprattutto  l’incolumità degli spettatori;
2. la stretta osservanza al rispetto della nominatività del biglietto di ingresso;
3. il congruo aumento del rapporto tra spettatori e numero di steward; 
4. l’Osservatorio Nazionale sulle Manifestazioni Sportive sensibilizzerà, tramite le società sportive,  gli appassionati di calcio affinchè si rechino in anticipo allo stadio, in quanto la rigidità dei servizi, non consentirà deroghe rispetto all’inizio delle partite. In tale ottica è stato dato mandato all’Osservatorio di effettuare un’analisi degli impianti sportivi al fine di determinare con certezza la misure minime della lunghezza dei preselettori di incamminamento.

Per quanto concerne i prossimi incontri si è deciso:

21 febbraio: " Bologna Juventus", "Siena Napoli" chiusura settore ospiti. "Genoa Udinese", acquisto solo biglietto singolo  e divieto esposizione striscioni.

28 febbraio: Napoli Roma chiusura settore ospiti, Genoa Bologna e Juventus Palermo acquisto solo biglietto singolo e divieto esposizione striscioni.

14.02.10   NELLA VITA C'E' POSTO PER UN SOLO E GRANDE AMORE. LA MIA DONNA CAPIRA'.
14.02.10  
Un piccolo momento ludico sul tema del San Valentino. Vi segnaliamo questo link http://www.pumahardchorus.com/ dove troverete un'iniziativa pubblicitaria firmata Puma per celebrare la concomitanza della "festa degli innamorati" con la domenica del pallone. Un video davvero ben realizzato dove i protagonisti non crediamo siano tutti dei veri attori. Questa pubblicità dimostra ancora una volta che i tifosi servono al giuoco del pallone.
11.02.10  
Piccola considerazione sul comunicato emesso dall'AUC in merito a quanto accaduto in occasione di Udinese-Napoli (lo potete trovare qui). Ci teniamo a sottolineare che il nostro gruppo prende assolutamente le distanze da quanto scritto. Non vogliamo entrare direttamente in merito ai contenuti espressi ma semplicemente dichiarare la nostra totale estraneità a quanto redatto. Si parla di "in rappresentanza della tifoseria organizzata friulana", quindi anche di Curva Nord e quindi anche di noi "Friulani al seguito", quando noi non abbiamo mai delegato nessuno a farsi portavoce dei nostri pensieri che rimangono liberi e non omologati.
10.02.10   Inseriti:
- l'editoriale della fanzine di Udinese-Napoli
- il resoconto di Catania-Udinese
- il resoconto di Roma-Udinese di Coppa Italia
09.02.10   Pubblicato:
- le foto di Udinese-Napoli
- il resoconto di Bari-Udinese
- il resoconto di Milan-Udinese di Coppa Italia
08.02.10   On-line:
- resoconto di Udinese-Napoli
- foto di Roma-Udinese di Coppa Italia
01.02.10   Pubblicato il mini resoconto di Catania-Udinese
29.01.10  
Tessera del Tifoso: il Siena è il primo club ad applicarla
«Per la prima volta viene realizzata la tessera del tifoso completa in tutte le sue parti e conforme a tutte le specifiche richieste dall'Osservatorio Nazionale sulle Manifestazioni Sportive e dal Ministero dell'Interno» e permetterà ai tifosi di seguire la squadra anche in quelle trasferte dove esistono restrizioni. A presentare 'Robur senesè il questore di Siena Massimo Bontempi insieme a Valentina Mezzaroma, consigliere di amministrazione della società bianconera. «Obbligatoria dal prossimo anno, la tessera permetterà ai nostri tifosi di accedere in tutti gli stadi, senza perquisizioni (???) - dice Mezzaroma -. Siamo fieri di essere in anticipo rispetto alle altre società. Il costo? Da stabilire, ma per gli abbonati sarà gratuita da subito e l'anno prossimo sostituirà l'abbonamento stesso».
In questo periodo sperimentale fino a maggio, la tessera servirà per seguire il Siena in trasferta anche in presenza di eventuali restrizioni, e per usufruire di agevolazioni commerciali. Per legge, dall'anno prossimo sarà necessaria per entrare nel settore ospiti di qualsiasi stadio, trovando l'opposizione dei movimenti Ultras che parlano di schedatura. «In realtà è come quando si chiede una carta di credito: se hai un'insolvenza bancaria non te la danno - risponde Bontempi (per noi non è proprio la stessa cosa...) -. Non è un programma di schedatura, non è un provvedimento di polizia, è un esempio di partenariato tra pubblico e privato. È una corsia privilegiata come il Telepass (non è vero è obbligatoria). Già da domenica lo stadio di Siena ha due tornelli in grado di supportarla».
La novità però non trova l'appoggio dei tifosi: «Non è questione di essere favorevoli o contrari, ormai la decisione è stata presa e ne prendiamo atto. Non la vedo come una schedatura o una repressione, solo come un provvedimento assolutamente inutile», dice Lorenzo Mulinacci, presidente del Siena Club Fedelissimi. «A che serve la schedatura, se ci sono già delle leggi che devono essere applicate? - gli fa eco Pietro Poggi, rappresentante della Curva Robur, la cui posizione è ancora più radicale -. Siamo contrari, come tutte le curve d'Italia. Io sono incensurato e ne vado fiero, non ho alcuna intenzione di essere schedato se la mia unica colpa è andare allo stadio. A titolo personale ho deciso che non farò più l'abbonamento, non andrò più in trasferta e farò tutte le settimane il biglietto pur rimettendoci: non voglio essere privato della libertà di fornire i miei dati»
28.01.10   Hanno ufficializzato la data di andata della semifinale di Tim Cup. Roma-Udinese verrà disputata giovedì 4 febbraio 2010 allo Stadio "Olimpico" con calcio d'inizio alle ore 21,00. Nei prossimi giorni comunicheremo le modalità per poter prendere parte a questo importante match.
28.01.10   Pubblicato il mini resoconto del gruppo di Udinese-Milan di Coppa Italia
26.01.10   On-line le foto di Udinese-Sampdoria
25.01.10   Aggiornamenti:
- resoconto di Udinese-Sampdoria
- editoriale della fanzine di Udinese-Sampdoria
- resoconto della trasferta di Parma
- resoconto di Siena-Udinese
- resoconto di Bologna-Udinese
22.01.10  

CALCIO, OSSERVATORIO: STOP A LASER NEGLI STADI
Sanzioni per chi usa il laser negli stadi. E' uno dei provvedimenti ipotizzati nell'odierna riunione ordinaria dell'Osservatorio Nazionale sulle Manifestazioni Sportive, che ha istituito "uno specifico gruppo di lavoro per l'aggiornamento delle linee guida per la realizzazione del Regolamento d'uso degli impianti sportivi, che preveda, tra l'altro, anche il divieto di introduzione negli stessi di strumenti idonei ad arrecare disturbo agli atleti, quali i puntatori laser".
"Questa misura - si legge in una nota - consentirà agli steward ed alle Forze di polizia di comminare le previste sanzioni amministrative fino a 500 Euro e, in caso di recidiva, l'adozione da parte del Questore del provvedimento di divieto di accesso ai luoghi ove si svolgono manifestazioni sportive". "In conclusione di riunione - prosegue la nota - l'Osservatorio ha salutato con favore l'impegno dell'Inter in ordine alla piena attuazione del progetto tessera del tifoso. Infatti, domenica 24 gennaio, in occasione del derby Inter-Milan, per la prima volta i tifosi ospiti potranno entrare in uno stadio italiano utilizzando la propria tessera, sulla quale è stato "caricato" il tagliando di accesso allo stadio".

Fonte: "www.repubblica.it"

19.01.10  

Un aggiornamento sulla maledettissima "Tessera del Tifoso".


1) il Tar Lazio ha fissato per domani 14 gennaio 2010 la prima udienza del ricorso corredato da 270 firme e presentanto contro il Ministero degli Interni, per l'annullamento del decerto ministeriale 15.08.2010 regolamentativo del progetto "Tessera del Tifoso". Domani non vi sarà alcuna decisione, che sarà riservata ad un'udienza succesiva e probabilmente in primavera.

2) gli onorevoli Frassinetti, Perduca, Paverini hanno aggiornato il pool di avvocati che segue questo caso sul procedere dei lavori parlamentari, per l'abrogazione dell'art. 9 legge 41/07 e sembra che la discussione in aula si terrà nel mese di aprile. Attendiamo ovviamente una conferma più precisa.

19.01.10   Pubblicato l'editoriale della fanzine di Udinese-Lazio
18.01.10   On-line le foto della sfida di Coppa Italia Udinese-Lumezzane
11.01.10   Inserite le foto di Udinese-Lazio
11.01.10   Pubblicato il resoconto di Udinese-Lazio
10.01.10   Nella sezione matariela sono state apportate alcune modifiche ad alcuni articoli
8.01.10   On-line le foto di Bari-Udinese
7.01.10   Pubblicato il mini resoconto di Bari-Udinese
3.01.10   Nella sezione materiale la nuova sciarpa in lana inglese del gruppo
 
 
 
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