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| :: EDITORIALE | ||||||||||||
Fa sempre male ad un Ultras “abbandonare” la propria squadra del cuore ma ci sono certe situazioni in cui è necessario farlo non tanto per la maglia bianconera che, almeno per il nostro gruppo, viene prima di tutto ma verso dei giocatori che non dimostrano di meritarsela come è accaduto sabato scorso al “Marassi” di Genova dove la rappresentanza della Nord presente nella gabbia dopo pochi minuti dall’inizio della seconda frazione di gioco ha deciso di riporre gli stendardi per poi prendere l’amara decisione di abbandonare l’impianto. Chi non ci conosce o chi vuole sollevare inutili polveroni come spesso si legge su qualche forum calcistico cercherà in questa nostra decisione un futile appiglio per gettar fango sui veri sostenitori delle Zebrette. Che lo facciano pure sapendo di mentire. Ci sono state innumerevoli circostanze in cui pur in difficoltà ed anche con diversi goal sul groppone la Nord è stata encomiabile nella sua fedeltà ai colori bianconeri e la costanza con la quale seguiamo l’Udinese lontano dal Friuli, da Milano a Catania, dove abbiamo potuto festeggiare una vittoria, in questo campionato, solo nella sfida contro il Milan a “San Siro” in Coppa Italia non lascia spazio a repliche di alcun tipo. Noi sappiamo quanto facciamo per l’Udinese quotidianamente. Se c’è qualcuno che deve mettersi una mano sulla coscienza è certamente qualcun altro. Una premessa doverosa per bloccare sul nascere qualsiasi inutile polemica. Non è, infatti, il momento di spaccare in due la tifoseria nella settimana delle verità per la Nostra Amata Udinese. Ci attendono due sfide importanti in chiave classifica. Si parte quest’oggi, dal recupero della diciasettesima giornata col Cagliari al match di domenica contro i campioni d’Italia dell’Inter che è riuscita a resistere anche in nove nel match con la Sampdoria. Pochi giorni che valgono una stagione intera o quasi. La classifica parla chiaro ed è, inutile negarlo, da allarme rosso. Come dovrebbe comportarsi la tifoseria in una situazione del genere? Ognuno è libero di comportarsi come meglio crede: contestando apertamente la squadra, l’allenatore o la dirigenza o disertando il “Friuli”. Le Zebrette intese come singole componenti e non come emblema della Nostra passione non hanno scusanti, spetta a loro conquistare la fiducia dei propri sostenitori. Noi che abbiamo l’Udinese nel nostro d.n.a. non potremmo mai abbandonare la maglia e continueremo a starle vicino fino alla fine di questo impervio cammino. Mancano ancora quattordici giornate alla fine di questo terribile campionato dove la tifoseria bianconera non dovrà essere un ostacolo sul cammino (ce ne sono già davvero troppi) ma uno stimolo. Quello che chiediamo all’ambiente bianconero e soprattutto ai ragazzi della “parte alta” è di non mollare per il nostro amore verso la nostra terra e verso i nostri colori e per non essere complici senza colpa di questa situazione che è ormai allo sbando. |
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